10 giorni suonati
13/06/12 - Castello di Vigevano, Vigevano


Articolo a cura di Gaetano Loffredo
Una serata di puro rock doveva essere e serata di puro rock è stata, nonostante la pioggia. Gli americanissimi Lynyrd Skynyrd, fautori di un rock sudista seminale, hanno conquistato Vigevano offrendo uno spettacolo degno della loro storia, davanti all’indomito pubblico italiano che ha resistito a vento e pioggia pur di sostenere una delle formazioni più importanti e sfortunate della storia del rock.

Cominciamo dall’organizzazione: tutto perfetto. Parcheggi gratuiti a cinque minuti dal luogo del concerto, infopoint strategico in piazza ducale e biglietterie presidiate da personale qualificato e molto disponibile. Il punto forte è la location vera e propria, raggiungibile salendo le scale che portano direttamente al cortile del castello sforzesco. Il “panorama” è mozzafiato, gli ampi spazi e l’area ristoro (birra artigianale, qual buon vento) sono di grande aiuto in attesa dei concerti.

Il via l’hanno dato i Betta Blues Society, gruppo italiano che si è distinto per un blues folk di buona fattura. Sono i Molly Hatchet a scaldare gli animi dei presenti, il loro rock n’ roll sudista risuona nel mondo discografico da quasi quarant’anni e un gruppo come questo, con esperienza illimitata, non sbaglia su nessun palco. Sono da poco usciti con un best of e il concerto di Vigevano ha raccolto proprio i migliori brani della loro carriera, da “Flirthin’ With Disaster” a “Wiskey Man”, da “Justice” a “Beatin’ The Odds”, anche se il diluvio che di li a poco si è abbattuto sulla splendida cittadina lombarda.
 
Il maltempo, come anticipato, non ha fermato i Lynyrd Skynyrd, il piatto forte della serata. Il gruppo ha una classe fuori dal comune, lo sappiamo, e a dimostrarlo basta anche soltanto la presenza evocativa sul palco come abbiamo visto, oltre che sentito, nella recente produzione discografica “Live From Freedom Hall”. Si parte a mille con “Workin’ for MCA” seguita dal classico antico “I Ain’t The One” e dal classico più recente “Skynyrd Nation”, estratto dall’ultimo e meraviglioso “God & Guns”. A proposito di dischi, segnatevi questa data: 21 agosto 2012, uscirà l’attesissimo nuovo full inedito Last of a Dying Breed. Lacrime su “Simple Man”, altro indimenticabile cavallo di battaglia e poi via con altri classici direttamente da Jacksonville, “Gimme Back My Bullets”, “Whiskey Rock-A-Roller” e “The Needle And The Spoon”. Il gruppo non molla nemmeno dopo l’ultimo preavviso lanciato dal cielo e il pubblico va letteralmente in visibilio con la grande “Sweet Home Alabama”. I Lynyrd salutano, ma non manca qualcosa? Certo, l’immancabile “Free Bird” che i presenti chiamano a gran voce e che gli americani tornano a suonare interamente: adesso la serata e il concerto hanno un senso compiuto.

Se il buongiorno si vede dal mattino, “10 giorni suonati 2012” ha inizio nel migliore dei modi: un evento organizzato alla perfezione e un concerto che, se non altro, permetterà ai presenti di esclamare tra qualche anno “quel giorno c’ero anche io”. Storici.



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