Stones - No Filter Tour 2017
23/09/17 - Lucca Summer Festival - Mure Antiche, Lucca


Articolo a cura di Paolo Stegani

Un nuovo tour europeo di quattordici show, e l'Italia c'è. Cinquantacinquemila biglietti venduti in tredici minuti, e ciò significa che l'Italia c'è eccome. C'è anche un bellissimo scenario in cui realizzare la magia: le mura di Lucca. Poi arriva il 23 settembre e ci si accorge che non era né uno scherzo nè qualcosa di troppo bello per essere vero: ci sono i Rolling Stones. Dopo un inizio d'estate sotto il segno dei Guns N' Roses, con il loro show all'Ippodromo di Imola, la chiusura perfetta arriva con la leggendaria band di Mick Jagger & Co. che, dopo l' uscita del nuovo album in studio "Blue & Lonesome" (2016) e un'assenza durata tre anni, torna a fare quello che le riesce meglio: divertire, senza filtri. E infatti il "No Filter Tour" sta riscuotendo un successo enorme, ovunque faccia tappa. Non stupisce quindi la quantità e la varietà di pubblico presente ieri sera, tutti fortunati spettatori di un evento su cui telegiornali, radio e Internet tengono i riflettori puntati sin dal giorno dell'annuncio.

 

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Ed eccoli lì, la rappresentazione vivente del rock'n'roll, ad aprire le danze con la loro dichiarazione di simpatia per il diavolo. La scaletta proposta non ha pretese e va dritta ai brani che hanno portato il gruppo britannico nell'Olimpo della musica. "Tumbling Dice" e "It's Only Rock'n'Roll (But I Like It)" precedono infatti l'unica parentesi dedicata al nuovo materiale, affidata a due blues ruvidi e semplici quali "Just Your Fool" e "Ride 'em On Down", entrambi tratti da "Blue & Lonesome". E' quindi il turno di "Let's Spend The Night Together", ovvero il brano vincitore del sondaggio con cui, prima di ogni show, gli spettatori possono dire la loro su cosa ascoltare: le tastiere riempiono l'aria di un sound che, pur essendo intriso dell'atmosfera degli anni sessanta, continua a far ballare a distanza di mezzo secolo. La sorpresa più bella è una delicata versione in italiano di "As Tears Go By", che diventa perciò "Con Le Mie Lacrime" e si rifà alla celebre re-interpretazione del brano uscita nel 1983: qualche imperfezione finale, ma è un regalo talmente inaspettato e gradito che non ha importanza.

 

I quattro maxi-schermi mostrano le rughe di Keith Richards e i capelli bianchi di Charlie Watts, mentre l'impianto audio spazza via le imperfezioni fisiche degli Stones sostituendole con una classe ed una tecnica che mai ci si aspetterebbe da degli ultra settantenni. Mick Jagger si conferma il più grande frontman della storia del rock dopo Elvis, lasciando che siano la propria voce (ancora in grande condizione), le proprie movenze e una camicia fucsia sgargiante a dimostrarlo. Ronnie Wood corre sul palco tanto quanto fra le corde della chitarra, mentre Richards ha il compito di essere semplicemente Richards, cioè sparare nell'aria poche note ma fondamentali. Dopo essersi ritagliato il proprio spazio con "Happy" e "Slipping Away", è proprio Keith a lanciare l'assalto finale con cinque riff uno più iconico dell' altro: "Midnight Rambler" (vera punta di diamante del concerto), "Street Fighting Man", "Start Me Up" e "Brown Sugar" costituiscono la carrellata di pietre miliari che precedono l'urlo di ribellione, ancora profondamente attuale, di "(I Can't Get No) Satisfaction".

 

Non fosse bastato lo spettacolo offerto fino a questo punto, "Gimme Shelter" e "Jumpin' Jack Flash" chiudono il cerchio di una setlist nella quale i 55 mila di Lucca, compreso il sottoscritto, hanno potuto sentire dal vivo, con le proprie orecchie, la colonna sonora di una vita intera. Due ore di concerto tirato al massimo possono nascondere anche piccole sbavature e leggere incomprensioni sul palco, come in questo caso, ma se sul palco ci sono i Rolling Stones non c'è la voglia né il tempo di fermarsi a queste sottigliezze. A fine serata tutte le cifre prima citate scompaiono, o almeno quasi tutte: i Rolling Stones, dopo più di cinquant'anni di carriera, rimangono i numeri uno.



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Convince poco l'organizzazione: il tendone del mixer impedisce totalmente la visuale palco in tutta la parte centrale del parterre, costringendo il pubblico a doversi spostare sui lati. Tutto ok, se non fosse che, anche ai lati, lo spazio disponibile per vedere distintamente è poco e non sufficiente per tutti. Per questo molti salgono sugli alberi o sui bagni chimici, senza considerare gli ammonimenti degli addetti alla sicurezza. Non si è trattato certo di uno spazio facile da gestire, quello delle Mura di Lucca. Tenendo conto della portata di un concerto come questo si poteva fare decisamente meglio.

 

Setlist

Sympathy For The Devil
It's Only Rock'n'roll (But I like it)
Tumbling Dice
Just Your Fool
Ride 'em On Down
Let's Spend the Night Together
Con Le Mie Lacrime/As Tears Go By
You Can't Always Get What You Want
Paint It Black
Honky Tonk Women
Happy
Slipping Away
Miss You
Midnight Rambler
Street Fighting Man
Start Me Up
Brown Sugar
(I can't get no) Satisfaction

Gimme Shelter
Jumpin' Jack Flash

 


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