Testament - Brotherhood Of The Snake European Campaign
30/11/17 - Estragon, Bologna


Articolo a cura di Isadora Troiano
È stata una serata di celebrazione del thrash, quella di due sere fa all'Estragon di Bologna, insieme a una delle band caposaldo del genere: i Testament. Non solo si è nuovamente festeggiato, dopo un anno dall'ultimo show ma finalmente in qualità di headliner, l'ultimo album dei Testament, "The Brotherhood Of The Snake", ma anche i 30 anni dall'uscita del loro primo lavoro "The Legacy". Ma non si può certo festeggiare in solitudine quindi la band statunitense ha portato con sé altri due mostri sacri: i Death Angel e gli Annhilator
 
Ci sono dunque tutti gli elementi per una serata epica e in effetti è stato così: l'Estragon è subito gremito quando, intorno alle 19:30, attaccano i Death Angel. La formazione americana porta sul palco il suo thrash metal spinto, direttamente dalla Bay Area di San Francisco, culla del genere. Il set è breve ma l'energia dei Death Angel è contagiosa e, tra un circle pit e l'altro, i presenti vengono preparati quasi alla perfezione. 
 
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A completare l'opera ci pensano i canadesi Annihilator. La band sale sul palco accolta dall'ovazione del pubblico e parte subito alla carica, proponendo i loro brani più apprezzati ma anche nuovi estratti dalla loro lunghissima discografia. 
 
Tutto è pronto per l'arrivo dei Testament e la band, capitanata dall'imponente Chuck Billy, non si fa attendere troppo. Poco dopo le 22 i cinque irrompono sul complicato palco con la batteria posta su un'alta piattaforma; la risposta della folla è immediata e con "Brotherhood Of The Snake" si aprono le danze (e il già rodato circle pit). 
 
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La prima metà dello show è incentrata sull'ultimo disco della band ma con incursioni nella discografia passata. La grande pecca di questo concerto sono, si sente da subito, suoni e volumi: la voce di Chuck Billy risulta spesso troppo bassa rispetto al resto degli strumenti e in alcuni momenti anche chitarre e batteria danno problemi di resa sonora. Lo stesso problema si era riscontrato, ma in misura minore con le due band precedenti. Comunque il pubblico, in particolar modo le prime file, non sembra perdersi d'animo e fa sentire il proprio sostegno con calore ed energia. 
Lo show prosegue e arrivano un po' di chicche dal passato come "Low" o "Into The Pit", tratte da due dei dischi più conosciuti e amati dei Testament., e i vari solo dei musicisti, con il chitarrista Alex Skolnick ad aprire le danze. 
 
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Momento di particolare pathos è quello del ricordo di Andrea "Artio" Artioli, chitarrista della band italiana Injury e grande fan dei Testament, scomparso all'improvviso pochi mesi fa a soli 31 anni. Chuck Billy aveva, all'epoca, inviato alla famiglia e agli amici del giovane un video messaggio in cui esprimeva il suo cordoglio e ieri ha ribadito la sua vicinanza in questo tragico evento esponendo sul palco uno striscione, donatogli dai ragazzi del pubblico, in ricordo del giovane chitarrista. L'applauso dell'intero locale vale più delle parole. 
Ma lo show, com'è noto, deve continuare e così il set prosegue con altri brani storici come "Eyes of Wrath" o "First Strike Is Deadly" e altri solo rispettivamente di Eric Peterson, Gene Hoglan e Steve DiGiorgio. 
 
Il concerto si avvia verso la fine con due classici, "Souls of Black" e "The New Order", nonostante i problemi tecnici, l'apprezzamento e il sostengo del pubblico non mancano e Chuck Billy e i suoi possono guardare soddisfatti un Estragon ai loro piedi. 
Con "Practice What You Preach" e "Over The Wall" a fare da encore, i Testament lasciano il palco bolognese, pronti a ripetere lo spettacolo al Live di Trezzo Sull'Adda (MI) per la seconda data italiana del tour.
 
Nel complesso si è trattato di uno show d'impatto, per quanto riguarda tutte e tre le band. I problemi con i suoni hanno sicuramente penalizzato le varie performance, ma comunque sia i Testament che i loro supporting act hanno dato prova di ottima carica e coinvolgimento. Forse, per quanto riguarda gli headliner, i troppi assoli dei musicisti hanno un po' smorzato l'atmosfera e, alla lunga, sono sembrati più "pause tattiche" che vere e proprie prove di bravura; nonostante questo e nonostante qualche sbavatura tecnica, ma soprattutto grazie alla complicità di un pubblico assolutamente devoto, i Testament hanno conquistato il pubblico bolognese, regalandogli uno show potente di puro, pesantissimo thrash metal.
 
Setlist Testament
Brotherhood of the Snake
Rise Up
The Pale King
More Than Meets the Eye
Centuries of Suffering
Electric Crown
Into the Pit
Low
Stronghold
Throne of Thorns
Eyes of Wrath
First Strike Is Deadly
Urotsukidôji
Souls of Black
The New Order

Encore
Practice What You Preach
Over the Wall 



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