Ritmo Tribale + Gambardellas + Royal Bravada
14/09/17 - Circolo Magnolia, Segrate (MI)


Articolo a cura di SpazioRock

Articolo a cura di Andrea Pattacini

 

Secondo appuntamento live per il quintetto meneghino purosangue dei Ritmo Tribale (qui la nostra intervista), dopo la “intima” gig sold out del 24/07/17 (alla presenza di qualche centinaia di fan storici) presso il locale Centrale Rock Pub (Erba-CO) la band accontenta la pressante richiesta di nuove date. Una nuova vita dell'animale tribale che ha calcato le scene nella golden era del rock italiano, fatta di centinaia di date in giro per l'Italia, l'Europa e gli States. Il loro modo di produrre musica e suonare dal vivo senza fronzoli e/o compromessi, che da sempre li contraddistingue dalla massa, rinasce in una nuova, ennesima, veste come un serpente che muta la propria pelle maturando. Metabolizzato, definitivamente anche dai fans, l'abbandono dello storico cantante Stefano Edda Rampoldi e consci di avere una formazione già abbondantemente rodata, i cinque si presentano sul palco con una scaletta di pezzi storici, rivisti e vocalmente ri-arrangiati, che, in questa nuova veste, calzano a pennello alla storica seconda voce ed ora frontman/chitarrista a tutti gli effetti Andrea Scaglia, strizzando un occhio ai recenti progetti.

 

La location scelta per l'esibizione è l'esterno del Circolo Magnolia, palco e impianto consoni ad un ritorno casalingo in grande stile ma rischioso per le bizze dell'autunno alle porte, nonostante tutto il concerto si sia svolto senza nessun problema meteorologico a discapito degli acquazzoni diurni. L'onere di band di apertura viene affidato ad un paio di band della zona, i brianzoli Royal Bravada e i meneghini Gambardellas, prestazioni energiche nonostante la poca presenza di pubblico e l'altissimo tasso di umidità presente. 

 

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Finalmente è giunta l'ora, il parterre durante la pausa per il cambio palco si popola di audience, in attesa degli headliner diverse centinaia di ascoltatori occupano la quasi totalità dello spazio presente a fronte palco. Introdotti da “La resa dei conti” di Ennio Morricone e coadiuvati in regia dall'esperto e bravissimo sound engineer Michele Boccalone, noto fonico dei Lacuna Coil dal 2001 al 2009. La band parte con un paio di pezzi, “Il Male” e “L'Assoluto”, entrambi estratti dal disco “Mantra”, per un inizio incendiario ma malauguratamente interrotto da un problema tecnico all'impianto del basso, quasi sicuramente dovuto anche all'alto tasso di umidità presente anche sul palco. Il pubblico non si scoraggia, inneggia e sostiene il bassista Andrea Briegel Filipazzi che, insieme al backliner, cercherà di rimediare alle bizze del proprio sistema di amplificazione. Il terzo pezzo in scaletta, tra la curiosità e l'intento di comprenderne la provenienza, è “Le Cose Succedono”, un inedito ancora in fase embrionale portato dal vivo per saggiare la reazione del pubblico presente, un misto tra gli ultimi Ritmo e i recenti No Guru. Pescando dall'omonimo EP del '91 si arriva al quarto pezzo in scaletta, “Il Lupo”. Si prosegue con un paio di pezzi post Edda presenti nel disco “Bahamas”, da menzionare “Dipendenza” che fungerà da scalda pista per la parte energica e incendiaria che proseguirà. La parte di tastiere e campionamenti del tastierista Luca Talia Accardi introducono il pezzo “Base Luna”, da questo momento il pubblico canterà a squarciagola ogni pezzo della setlist fino alla fine del concerto. Introdotti dal meraviglioso drum fill del drummer Alex Marchesci, l'incessante e costante partecipazione continua anche con il pezzo seguente “Oceano”, entrambi estratti dal loro disco di maggior successo commerciale, “Psycorsonica”. A testa bassa e senza tempo di fiatare, si prosegue nel set con i pezzi “Lumina”, “La Mia Religione”, “Bahamas”, “Universo”, “Ti Detesto”, “Amara” e “Invisibile”, brani presenti nei quattro lavori precedentemente citati. Sulle note dell'arpeggio del granitico Fabrizio Fabry Rioda ci si porta verso la fine della scaletta con il pezzo “Sogna”, forse uno dei brani più rappresentativi e di maggior successo, dal punto di vista commerciale della band, a degna chiusura di una sorta di best of dal vivo.

 

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Qualche minuto di pausa per rifiatare e si riparte con il bis; tutti probabilmente si sarebbero aspettati un bis ortodosso e convenzionale, invece si riparte con “Lo Stesso Giorno”, cover di “Everyday Is Exactly The Same” dei Nine Inch Nails (dal disco with teeth del 2005) in una versione rimaneggiata e con testo in italiano scritto da Scaglia, probabile ma non certo materiale di una futura pubblicazione insieme all'inedito suonato come terzo pezzo a inizio concerto. Come da copione si continua il bis con pezzi estratti dai primogeniti della band “Bocca Chiusa” e “Tutti Vs. Tutti”, bandiere, uomini, bocca chiusa e circondato concludono una serata magica e attesa da tanti fan della band, li aspettavano da tempo e felicemente si ritorna a casa soddisfatti per una serata dal sound perfetto. Concludo con una notizia per chi ha perso la serata, non scoraggiatevi la band ci ha preso gusto e proseguirà le esibizioni dal vivo nei prossimi mesi in location da definire tra il Nord e Centro Italia, per ora, nel breve periodo, sono confermate Brescia e Vicenza, ma a breve news fresche e see you on the road.

 

Setlist:

Il Male

L'Assoluto

Le Cose Succedono

Il Lupo

Dipendenza

Base Luna

Oceano

Lumina

La Mia Religione

Bahamas

Universo

Ti Detesto

Amara

Invisibile

Sogna

 

bis:

Lo Stesso Giorno

Bandiere

Uomini

Bocca Chiusa

Circondato




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