Hydrogen Festival 2014 - Scorpions - The Farewell World Tour
18/07/14 - Anfiteatro Camerini, Company Arena, Piazzola sul Brenta (PD)


Articolo a cura di Francesco De Sandre

L'evento di punta sul cartellone di Hydrogen Festival 2014 è senza dubbi l'unica tappa italiana del tour degli Scorpions. Un tour di addio alle scene dopo 50 anni di esistenza - è infatti nel 1965 che Hannover si risveglia nel nome della Rock band che sarà sempre legata alla città di appartenenza. Di giorno in giorno, di tappa in tappa, ci si rende conto progressivamente della scomparsa di un'altra colossale formazione della storia della musica "da arena". Ma dopo quanto visto ieri sera a Piazzola Sul Brenta, non ci si capacita ancora della definitiva decisione di questo addio, che suona piuttosto come un arrivederci. Va detto che, oggettivamente, gli Scorpions hanno fatto il loro tempo, ma il tour di addio non è, come ci si poteva aspettare, una assoluta celebrazione di tanti anni di carriera e successi, bensì una serie ordinaria di esibizioni, eseguite da Klaus Meine e soci con il sorriso, nessun rimpianto, e probabilmente la leggerezza di aver raggiunto più che dignitosamente l'età della pensione.

 

scorpionsheat_600La serata comincia con la performance di chi sta diventando sempre di più una band d'apertura di riferimento: da Stoccolma, gli H.E.A.T. fanno il loro sporco lavoro di apripista - difficile trovare altre connotazioni per i compaesani di un altro gruppo leggendario strettamente collegato agli Scorpions, gli Europe - regalando molti brani dal nuovo "Tearing Down The Walls", alternando vecchie canzoni già portate in giro per il mondo dal 2008 di spalla ad altre band di maggior valore tecnico ed emotivo. In un'ora scarsa, gli H.E.A.T., aiutati dallo scenario e dal largo uso di tastiere, compongono uno spettacolo di grandi dimensioni che ricorda lontanamente gli show Glam di vent'anni fa. Per scaldare il pubblico Erik Grönwall e compagni menzionano più volte gli Scorpions e improvvisano anche una "Rock n' Roll" in onore dei Led Zeppelin di Robert Plant, in concerto sullo stesso palco pochi giorni fa.

 

Il pubblico, appunto: mai così numeroso nelle altre serate di festival. Difficile fare una stima numerica, ma l'impressione verrà sicuramente confermata nei prossimi giorni: a Piazzola arrivano da ogni parte della bassa Europa. Il pubblico degli Scorpions che riempie la Company Arena accedendo da più ingressi è composto dagli immancabili bikers riuniti in comitive, famiglie, coppie nostalgiche, giovani metallari e qualche esaltato che va in escandescenza pochi minuti prima dell'apertura dei cancelli.

 

1798503_743869065651291_4364262497096661269_n_600Sono passate le 22 quando finalmente si entra nel vivo dell'evento con l'arrivo sul palco delle leggende, meno una. L'unico giallo della serata è infatti la mancanza di James Kottak alla batteria, sostituito da Johan Franzon: dov'è James? Qualcuno dice in prigione, qualcuno che abbia problemi di salute. Di fatto Johan sostituisce alla grande il batterista storico, regalando ai colleghi un tocco di freschezza in più. Nello spettacolo degli Scorpions è davvero difficile trovare qualche imperfezione: l'impatto acustico ovattato dei primi minuti viene subito aggiustato, probabilmente chi era in tribuna ha sentito meglio, ma rimane impareggiabile il divertimento per i fan del Pit. Tra successi indimenticabili e ampio spazio dedicato a brani strumentali, Rudolf Schenker e Klaus Meine regalano il meglio del meglio, fino alla mitica tripletta in conclusione: "Still Loving You", "Wind of Change", "Rock You Like a Hurricane", una dietro l'altra, interrotte solo da applausi scroscianti ed entusiasmo tangibile. Gli Scorpions sono ancora colossali, nella loro metamorfosi di durezza e melodia. Nessun riferimento sociale, nessun legame con la musica degli anni 2000: la band vive di storia, di fama, ed è questo che il pubblico di Piazzola riconosce e celebra. Il "Farewell Tour" proseguirà a rilento in tutta Europa fino a Novembre. Dopo quanto visto ieri sera, "addio" suona davvero come una parola troppo forte: chissà che, entro Novembre, gli Scorpions non ci ripensino.

 

Conclusa la parentesi Rock di questa edizione, la redazione di SpazioRock ringrazia l'organizzazione di Hydrogen Festival per gli scatti ed inserisce il concerto degli Scorpions nella top 10 degli eventi dell'estate 2014.

 

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Scaletta:

 

Sting in the Tail

Make It Real 

Is There Anybody There?
The Zoo
Coast to Coast
Loving You Sunday Morning
The Best Is Yet to Come
Send Me an Angel
Holiday
Raised on Rock
Tease Me Please Me
Hit Between the Eyes
Drum Solo
Blackout
Six String Sting
Big City Nights

 

Still Loving You
Wind of Change
Rock You Like a Hurricane




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