Gloryhammer + Civil War + Dendera
11/01/18 - Legend Club, Milano


Articolo a cura di Riccardo Marchetti
Il tempo è l'essenza stessa del cambiamento, per sè medesimo e per ogni cosa. Esattamente un anno fa, il 30 gennaio ad essere precisi, i ragazzotti che rispondono al moniker di Gloryhammer, capitanati da Christopher Bowes e dal singer Thomas Winkler, passavano dalle nostre latitudini in veste di gruppo spalla dei ben più quotati Hammerfall, in compagnia degli esordienti Lancer.
 
Nell'annata trascorsa la band di Fife ha trovato conferme e certezze, sia da se stessa che nei fan, e con coraggio ha intrapreso un tour da headliner. Coraggio che sta già ripagando i nostri eroi, dato che le precedenti tappe ad Amburgo e Berlino, nonché quelle che verranno a Stoccarda, Siegburg e Londra sono già sold out. Il ciclo di concerti inoltre gode di una chicca particolare dato che il secondo capitolo della loro discografia, ovvero "Space 1992: Rise of the Chaos Wizards" viene eseguito per intero dai nostri galactic-fantasy power metallers. Chiaramente il tutto sarà condito dal solito spirito sopra le righe, dunque preparate gli incantesimi e allacciate le cinture!
 
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Il piccolo locale è fin da subito preso d'assalto dai fan, la risposta del pubblico milanese, e non solo, è molto buona: la sala del concerto è presto riempita anche già prima che i Dendera aprano le danze.
 

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La giovane band heavy/power proveniente dall'Inghilterra propone un sound deciso e tagliente, riconducibile solo in parte ad un power classico: si notano infatti forti influenze heavy tipiche della NWOBHM. Suoni fin da subito più che discreti ci permettono di gustarci la ottima esibizione dei due chitarristi e del vocalist Ashley Edison, nonché l'encomiabile lavoro svolto dal bassista Bradley Edison in fase di supporto vocale e backing vocals. Il giusto antipasto, energico e tonante per iniziare la serata.

 

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Il palco viene quindi conquistato dai Civil War, band nata nel 2012 da una costola dei Sabaton, quando il tastierista Daniel Myhr e il chitarrista Rikard Sunden lasciarono la band fondando appunto questo nuovo progetto. Non siamo quindi davanti a dei debuttanti, bensì a dei musicisti che hanno dalla loro una certa esperienza. E si sente. I Civil War non sono in tour per promuovere un'uscita recente, dato che l'ultima fatica risale al 2016, ma il loro nuovo vocalist Kelly "Sundown" Carpenter, che i più avranno già sentito cantare nel progetto symphonic-progressive Adagio, a prendere il posto di Nils Patrik Johansson (singer degli Astral Doors). Il piccolo incidente con lo stop dell'intro non incide sul resto dell'esibizione che prosegue pulita e senza rimorsi. Il loro stile battagliero in parte riprende la composizione dei precedentemente citati Sabaton, spingendoci verso il piatto principale della serata a suon di ritmi serrati e tastiere incalzanti, tipologia di ingredienti che i Gloryhammer non vedono l'ora di poter sfoggiare sul medesimo palco.

 

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Ed eccoli infine, alle 22.00 spaccate, i nostri beniamini entrano sul palco acclamati dai fan che nel frattempo hanno completamente saturato il locale. Li accompagna la tradizionale profezia di apertura di ogni loro album e show. Come per ogni concerto della band che si rispetti, i nostri paladini vestono i costumi di scena ed interpretano le parti dei loro alter ego su disco, una vera e propria compagnia: il paladino Angus Mcfife equipaggiato con martello gigante al microfono, il malvagio stregone Zargothrax alle tastiere, il barbarico bevitore di birra Hootsman al basso, lo spettro del cavaliere ser Proletius alla chitarra e Ralathor l'eremita misterioso dello spazio.

 

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La band si pone subito carica, eseguendo dall'inizio alla fine, come promesso, la loro seconda pubblicazione. Il palco ristretto non riesce a rallentare i nostri nemmeno nello spirito, ad ogni canzone corrisponde una gag o una scena, alle volte sono domande per il pubblico o interazioni con esso, altre invece corrispondono a confronti tra i personaggi della storyline, come ad esempio il duello tra Angus Mcfife (alias Thomas Winkler) e il malvagio re dei goblin durante la track inerente "Goblin King of the Darkstorm Galaxy". La serata non finisce naturalmente con l'esecuzione dell'intero secondo lavoro e, come encore, i nostri regalano quelle che sono probabilmente le quattro canzoni più significative del loro disco di debutto: "Tales from the Kingdom of Fife". La prestazione di tutti i componenti è ottima, al massimo, e il pubblico dà chiaramente segno con la sua partecipazione di apprezzare l'esibizione. Una serata scanzonata all'insegna del buon power e del divertimento, uno show giocoso e magistralmente eseguito a livello musicale.

 

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Setlist Gloryhammer

Infernus Ad Astra
Rise of the Chaos Wizards
Legend of the Astral Hammer
Goblin King of the Darkstorm Galaxy
The Hollywood Hootsman
Victorious Eagle Warfare
Questlords of Inverness, Ride to the Galactic Fortress!
Universe on Fire
Heroes (of Dundee)


Encore


Anstruther's Dark Prophecy
The Unicorn Invasion of Dundee
Quest for the Hammer of Glory
Magic Dragon
Angus McFife

 




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