Edguy - Space Police World Tour 2014
12/09/14 - Sound Control, Manchester


Articolo a cura di Costanza Colombo

È dall'Inghilterra, terra natale dell'Heavy Metal (cit.), che ripartono le date europee del tour mondiale dedicato all'ultimo nato in casa Edguy. Reduce dalle quattro date in Giappone, la band tedesca, capitanata da Tobias Sammet, è stata calorosamente accolta con il primo dei due sold-out made in the UK.

 

Dopo due anni di assenza dalla scena live mancuniana, la scaletta del tour, congegnato per consegnare il metal ai terrestri, è variata giusto d'una manciata di pezzi rispetto alla precedente proposta per lo Age of The Joker Tour del 2012. Stavolta, ad aprire le danze spetta di diritto alle apprezzatissime "Love Tyger" e "Space Police". A seguire, tanto per riprender fiato, Sammet ha approcciato il pubblico con la sua spontanea e irresistibile simpatia, scherzando sul proprio accento, per poi riprendere con "Out Of Vogue" e "Superheroes". Invece di cavalcare l'onda d'entusiasmo generata dai due brani appena proposti, lo spettacolo ha subito una seconda battuta d'arresto per far sì che un pianoforte facesse il suo ingresso in scena. Nonostante fingesse di proporsi come jukebox umano, era evidente come il nostro Tobias avesse in mente qualcosa e infatti, invece di soddisfare le richieste dei presenti, molti dei quali speravano in "Save Me", ha omaggiato Manchester della prima volta live per "England". La scelta è ovviamente giustificata dal personale attaccamento del frontman per il paese che, come accennato inizialmente, egli considera la culla del genere poiché patria dei suoi amati Iron Maiden. A proposito di metal, Sammet è stato il primo a scherzare su come la propria band non venga ormai più neanche considerata appartenente al genere. A riscatto della propria reputazione, introduce quindi quello che considera uno dei pochi pezzi heavy della scaletta: "Defenders Of The Crown". Segue poi un nuovo tuffo nel passato per la title track di "Vain Glory Opera" e a ruota una nuova pausa dedicata all'assolo di batteria conclusosi con un'eccellente esecuzione della "Imperial March" di Star Wars ad opera dello storico batterista Felix Bohnke. Una volta riconquistato il palco, la band ha concluso con l'accoppiata "Ministry Of Saints"-"Tears Of A Mandrake" per poi sparire nuovamente nel backstage. Infine, prima della tradizionale chiusura siglata da "King Of Fools", l'encore è stato dominato dall'euforia del pubblico per l'irriverente "Lavatory Love Machine" e dal corale entusiasmo per la sempre emozionante "Land Of The Miracle".

 

L'unica critica che si può muovere allo svolgimento dello show è stato il suo andamento a singhiozzo, giusto un paio di canzoni di fila alla volta. Ma in fin dei conti, se a tener banco è quell'adorabile ruffiano (nonché intrattenitore nato) di Sammet, è difficile prendersela. Quale fan del giullare di Fulda può non apprezzar di scoprire che se il suo asciugamano è di un ridicolissimo blu petrolio è colpa della moglie oppure che la prima rivista di cui è abbonato non è la versione tedesca di "Metal Hammer" bensì "The English Home"?

 

Detto ciò, non resta che veder atterrare l'ammiraglia della Space Police in Italia per le date del 6 e 7 Ottobre (rispettivamente all'Orion di Roma e al Live Club di Trezzo sull'Adda) e augurare al pubblico nostrano due serate altrettanto piacevoli e spensierate di quella vissuta oltremanica.

 

Setlist:

Intro
Love Tyger
Space Police
Out Of Vogue
Superheroes
England
Defenders Of The Crown
Vain Glory Opera
Drumsolo
Ministry Of Saints
Tears Of A Mandrake

Encore
Lavatory Love Machine
Land Of The Miracle
King Of Fools




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