Counterfeit. - Tour 2017
05/04/17 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Mattia Schiavone

Alla loro quinta apparizione italiana in poco più di un anno, i Counterfeit. stanno ormai iniziando a farsi un nome nel panorama musicale europeo. Dopo gli show sold out dell'anno scorso, la band di Jamie Campbell Bower ha pubblicato poche settimane fa l'album di debutto e non ha deluso minimamente le aspettative, tornando immediatamente in Italia per ben quattro date, accompagnati da Decade e Tigress.

 

TIGRESS

 

L'Alcatraz in versione ridotta si sta ancora riempiendo quando, in perfetto orario, i Tigress fanno il loro ingresso sul palco. La giovanissima band inglese, che a maggio pubblicherà il secondo EP, ha già alle spalle un breve tour da headliner in Inghilterra e ha dimostrato di saperci fare sul palco. Protagonista dell'esibizione è la cantante Katy Jackson, capace fin dal primo pezzo di farsi seguire dal pubblico tra sing-along e battiti di mani. Nel corso dello show la band ha sviscerato praticamente tutto "Human", EP di debutto di due anni fa, regalando anche qualche anticipazione del prossimo, tra cui "Give Me A Chance" e "Power Lines". Sicuramente il pop rock proposto dai Tigress non è nulla di nuovo né di sconvolgente, ma le canzoni si sono dimostrate orecchiabili e piacevoli da ascoltare dal vivo, segno che con i prossimi lavori la band potrebbe già alzare il livello di brani che comunque hanno intrattenuto il pubblico, strappando più di qualche consenso.

 

DECADE

 

Il cambio palco è molto veloce e dopo solo un quarto d'ora di pausa è il momento dei Decade. Il quintetto propone fin dal primo brano un sound meno convenzionale dei Tigress: i pezzi risultano a tratti inclassificabili e accolgono diverse influenze che vanno dall'indie rock fino ad alcuni riff e distorsioni tipicamente post grunge. A questo proposito a farsi notare sul palco sono soprattutto i due chitarristi, capaci di tirare fuori un'innumerevole gamma di suoni dai loro strumenti e coinvolgendo praticamente tutto il pubblico, che nonostante la non troppa interazione, applaude ed acclama i Decade diverse volte. La band ha presentato alcune tracce dal nuovo "Pleasantries", uscito poche settimane fa ed è un peccato che il set si sia concluso dopo neanche mezz'ora dall'inizio, non sappiamo se a causa di qualche inconveniente di natura tecnica. Rimane il fatto che il pubblico ha apprezzato la corta esibizione dei Decade e vederli di nuovo a breve in Italia non sarebbe certo una sorpresa.

 

COUNTERFEIT.

 

L'attesa per gli headliner è questa volta più lunga e, proprio quando il pubblico inizia a mostrare i primi segni di insofferenza, si spengono finalmente le luci e i Counterfeit. salgono uno alla volta sul palco, dando il via a 70 minuti letteralmente esplosivi. Nonostante la giovane età dei suoi membri, la band dopo più di un anno di continui show sembra già in grado di intrattenere i fan in modo ammirevole, riversando sul pubblico un concentrato di energia devastante. Protagonista assoluto è ovviamente Jamie Campbell Bower: il cantante è leader di uno show nello show e si scatena sul palco come una trottola impazzita per tutta l'esibizione, scavalcando anche più volte le transenne per andare in mezzo al pubblico a cantare o a cercare di creare lui stesso un circle pit. Spavaldo e dirompente, il frontman non cessa mai di cercare un contatto con i presenti, che lo inciti ad urlare di più o che scenda dal palco e stringere mani e dare abbracci.

 

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All'interno della setlist trovano spazio tutti i brani del nuovissimo "Together We Are Stronger", insieme anche ai brani precedenti tratti da "Come Get Some". Fin dall'esplosiva tripletta iniziale ("Washed Out", "As Yet Untitled" e "Addiction") è facile rendersi conto del fatto che i pezzi (ancora più che su disco) offrano zero compromessi e vengano sparati in faccia al pubblico senza alcuna pietà. Forse uno dei maggiori pregi di Campbell Bower e soci è proprio il loro essere diretti e genuini e sono diversi i momenti in cui il frontman chiede ai presenti di mettere in tasca i cellulari per godersi al meglio lo show. I restanti musicisti, che rimangono quasi in penombra dietro al carisma e alla sfrontatezza del cantante, suonano in modo preciso e danno comunque un apporto fondamentale alla riuscita dell'esibizione. Da segnalare è la prova del batterista Jimmy Craig, instancabile motore di ogni brano, sia su disco che dal vivo. Tra i momenti più emozionanti dello show si segnalano "Letter To The Lost", eseguita da Campbell Bower in mezzo al pubblico (per la gioia di tutte le fan presenti) e "Lost Everything", che comunque si rivela più cruda e meno melodica rispetto a quanto sentito su disco. L'encore viene poi dedicato alle micidiali "Hold Fire" e "Enough", durante la quale il cantante attraversa tutto l'Alcatraz e si arrampica sulle impalcature di protezione, incitando il pubblico impazzito.

 

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Sembra incredibile che una band così giovane sia in grado di offrire performance così intense, ma resta il fatto che i Counterfeit. hanno stupito ancora una volta i fan italiani con uno show pieno di esplosività ed energia. I ragazzi ci sanno fare e sembra quasi ingiusto il fatto che per ora rimangano così poco considerati dal grande pubblico del punk rock, forse ingannato dalla ormai prospera carriera cinematografica di Campbell Bower. Ma il tempo rimane dalla loro parte e siamo sicuri che, continuando su questa strada, il quintetto inglese riuscirà a farsi notare anche dal grande pubblico, magari già a partire dalle successive date italiane di questi giorni.

 

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Setlist:

 

Washed Out
As Yet Untitled
Addiction
Romeo
You Can't Rely
Letters To The Lost
Family Suicide
For the Thrill Of It
Close To Your Chest
Come Get Some
Lost Everything
Hold Fire
Enough




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