Backyard Babies
19/11/17 - Land Of Freedom, Legnano (MI)


Articolo a cura di Isadora Troiano
Chiunque pensi che il rock n roll sia morto dovrebbe assistere a un concerto dei Backyard Babies. Quando salgono sul palco c’è poco da fare: la loro carica di puro rock n roll riesce a scuotere anche le pareti. Con svariati dischi e qualche decennio di carriera alle spalle, tra eccessi e perdizione, la band di Nicke & Dregen è tra le più famose ed apprezzate dello sleaze scandinavo, praticamente un oggetto di culto tra gli amanti del genere. E dal vivo non fanno che confermare i motivi di tale successo: uno show tiratissimo, pogo praticamente continuo e una connessione tra band e pubblico da far invidia a gruppi più blasonati.
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Del resto non è un caso se in patria i Backyard Babies abbiano aperto i concerti dell’attesissima reunion dei Guns N’ Roses, scaldando con maestria le arene svedesi. Ma che sia uno stadio o un piccolo club come il Land Of Freedom di Legnano (MI), gli scandinavi riservano per il loro pubblico tutta l’energia e la bravura di cui dispongono, per uno spettacolo che lascia poco spazio alle chiacchiere e fa parlare solo la musica.
 
L'apertura dello show è tutta tricolore, con due band nostrane di tutto rispetto: i Black Star Furies, che giocano in casa, e gli Speed Stroke dall'hinterland bolognese. Entrambe le band portano avanti da molti anni il glam e lo sleaze italiano e, c'è da dirlo, lo fanno con successo, preparando al meglio il pubblico per l'arrivo di Dregen e soci.
 
Quando finalmente i Backyard Babies fanno il loro ingresso trionfale sul palco è subito chiaro che l'attesa era stata fin troppo lunga per il pubblico italiano, per l'esattezza due anni dalla data al Live di Trezzo Sull'Adda. Bastano le prime note di "Th1rt3en or Nothing" e la folla esplode, pronta a seguire gli svedesi in una corsa sfrenata di rock.
 
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Attingendo da tutta la loro discografia, troviamo i grandi classici come l'amatissima “Nomadic”, “Brand New Hate” con la sua folla di "middle fingers" in alto e una grandiosa “Minus Celsius”, cantata nota per nota da tutto il locale, ma anche novità come l’adrenalinica “I'm On My Way To Save Your Rock 'N' Roll" e la ballad “Bloody Tears”, che segna uno dei pochi momenti di tregua concessi all'accaldato pubblico del Land Of Freedom. La grande partecipazione dei presenti, che incitano la band con vari cori e che continuano a chiedere "one more song", è la molla che da la carica agli svedesi per spingere sull'acceleratore, dall'inizio alla fine dell'esibizione. Dregen e compagni hanno proposto uno show essenziale, forse un po' breve, solo 16 brani, ma di grande impatto, di quelli che alleggeriscono la mente e fanno muovere a ritmo di musica anche lo spettatore più restio. Un concerto che scalda una fredda domenica di novembre e da cui si esce soddisfatti e col sorriso sulle labbra. 
 
 
Setlist
 
Th1rt3en or nothing 
Dysfuncional professional
The clash
Brand New Hate
Bloody Tears
Highlights
A Song For The Outcast
Heaven 2.9
Painkiller
I’m on my way to save your rock n roll
Star war
Bombed (out of my mind)
 
 
Encore
 
Abandon
Minus Celsius
Look At You
 



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