Milano City Sound 2013 - Paramore
10/06/13 - Ippodromo Del Galoppo, Milano


Articolo a cura di Francesco De Sandre
Provate a fotografare la fiamma di un fuoco: vivida, fugace, splendida. Provate a fotografare Hayley Williams stasera: uno spirito libero che nessun palco potrà mai contenere.

L'edizione 2013 del Milano City Sound si apre tra le fiamme della chioma di Hayley, che con i suoi Paramore stravolge l'Ippodromo del Galoppo, grazie ad un'esibizione breve ma magistralmente intensa. Ed era davvero ora di riabbracciare la giovane rossa più sexy del Punk-Rock, dato che un concerto in Italia mancava ormai da diversi anni, da prima della pubblicazione di "Brand New Eyes".

Sin dal mattino, un pubblico di giovanissimi si accalca attorno alle mura dell'ippodromo. Tra qualche faccia spaesata e molta allegria, spuntano molte giovani sosia della cantante, l'unico ed eterno punto di riferimento della band. Lentamente l'ippodromo di riempie, e poco dopo le ore 20.00 salgono sul palco i Dutch Uncles, fresca band di Manchester che accompagna i Paramore durante tutto il tour europeo: con uno stile puramente British, i cinque ragazzi propongono il loro ricercatissimo Indie che di primo impatto, tra bassi potenti, percussioni innovative e preziosi scambi tra tastiere, xilofono e chitarre raccoglie largo consenso.

Dopo qualche minuto, in cui qualche fan storico, tra ironia e protesta, timidamente inneggia ai fratelli Farro, fondatori della band che ormai intraprendono una nuova carriera, l'ovazione è tutta per Taylor e Hayley, che delicatamente arrivano sul palco, illuminati solo da un faro frontale: Taylor suona un semplice motivo con l'ukulele, mentre Hayley, sorridendo, canta "Moving On", uno degli interlude dell'ultimo disco. Una introduzione quasi surreale per un concerto che immediatamente promette bene. Subito dopo le luci si spengono, per poi riaccendersi tutte insieme, nell'esplosione di "Misery Business". Inizia così, in un vortice di colori, in un turbinio di salti, urla e volume, la definitiva celebrazione dei Paramore.

paramore_livereport_2013_03Dietro a Hayley, Taylor e Jeremy spuntano altri due chitarristi di supporto e un batterista davvero abile: il risultato è una miscela esplosiva delle più belle sequenze sfornate dalla band durante tutta la sua storia, in un sound potente e vibrante generato da un impianto a livello della folla e da un set di luci variopinte ed estremamente dinamiche. La scenografia è essenziale: il logo del gruppo troneggia nel cuore della copertura, cambiando colore ad ogni canzone. Due maxischermi ricevono in diretta le moltissime immagini trasmesse dalle telecamere, la maggior parte delle quali puntate direttamente su Hayley.      

Come se volesse dimostrare che il gap dei Farro è pienamente superato, i primi pezzi estratti dalla scaletta sono tutti grandi successi degli scorsi anni: i Paramore eseguono una dietro l'altra canzoni energiche, cariche di passione e coinvolgimento, specialmente il nuovo singolo "Now", e il pubblico apprezza, estasiato e carico. Sul palco piovono bandiere, cartelli e persino il nuovo disco dei Mars Attack, che Hayley raccoglie ed apprezza incuriosita. Con "Ain't It Fun" si abbassa leggermente il grado di frizzantezza dell'esibizione, che poi capitola nella commovente "The Only Exception". Da qui, sull'esempio di Jeremy e Taylor che saltano gli uni sugli altri, continuando instancabili a suonare, Hayley prende il volo e non si ferma più: tra hairbanging, urla e salti sulle pedane, la piccola cantante carica i presenti. Per eseguire "Anklebiters", Hayley si avvale dell'ausilio di dieci ragazzi scelti tra i presenti delle prime file, che vengono fatti salire per un supporto corale ancora più intenso. Con "Still Into You", "Brick By Boring Brick", preceduta da una bravissima pausa, e l'annuncio della prossima tappa a Bologna, si conclude il concerto.

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L'ottima organizzazione dell'evento promette grandi esperienze anche per quel che riguarda i prossimi incontri live, e la perfetta esecuzione dei brani in scaletta è la riproposizione più intensa delle fatiche discografiche. Il nuovo sound convince appieno il pubblico festoso, mentre la riproposizione dei vecchi successi ha accontentato tutti: in un placido torpore di soddisfazione, l'ippodromo si svuota e tutti tornano alla vita quotidiana.

Su Milano è ormai scesa la notte, e sopra il palco si può notare limpidamente la costellazione del grande carro. Ma la stella più luminosa della serata è il ricordo focoso che ognuno custodisce dentro di sé: l'indimenticabile Hayley Williams, la piromane dell'emozione.


Setlist:

Moving On

Misery Business
For a Pessimist, I'm Pretty Optimistic
Decode
Now
Renegade
Pressure
Ain't It Fun
The Only Exception
Let the Flames Begin
Fast in My Car
Ignorance
Looking Up
Whoa
Anklebiters
That's What You Get
Still into You

Brick by Boring Brick


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