Edguy - Age Of The Joker Tour 2011
10/10/11 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Davide Panzeri

Milano questa sera ha l’onore di ospitare una tra le più grandi e frizzanti power metal band attualmente in circolazione: gli Edguy. Capitanata dal carismatico e instancabile Tobias Sammet (ormai non si sa più quali aggettivi utilizzare nei suoi confronti), la band tedesca giunge in suolo italico per presentarci il tour di supporto al nuovissimo album “Age Of The Joker”, uscito un mesetto fa.


Il menù della serata prevede come antipasto James Kottak e la sua band omonima. Famoso soprattutto per essere l’attuale batterista degli Scorpions, il biondo batterista (qui in veste di cantante e secondo chitarrista), affiancato da Stephanie Smith (chitarra solista), Nils Wandrey (basso) e Francis Ruiz (batteria), ci tiene compagnia per un buon tre quarti d’ora con la sua musica prettamente hard rock ma di netta derivazione punk. La band si trova a suo agio sul palco, Kottak dimostra di esserene a sua volta padrone e non sfigura né come cantante né come chitarrista (seppur di supporto). Il suo modo a tratti punk di cantare si armonizza perfettamente col roccioso sound della band; hard rock e punk, un connubio riuscito che non fatica a scaldare i numerosi presenti già assiepati oltre la transenna. Ah, una precisazione, Kottak, e di conseguenza gli Edguy, si sono esibiti sul palco B dell’Alcatraz e non sul palco A come mi aspettavo. Tra un brano e l’altro James trova anche il tempo di effettuare qualche simpatico sketch (indossa prima una maglietta di Katy Perry che una volta tolta rivelerà in sequenza le t-shirt di Edguy, Scoprions e Kottak) e per un breve accenno a “Holiday” della sua band maggiore. Una buona prova quella dei Kottak che eseguono perfettamente il ruolo loro assegnato, spianando a dovere il terreno per i compagni di viaggio Edguy e lasciando un’ottima impressione sui numerosi astanti che occupano l’Alcatraz, presenze che si aggirano attorno al migliaio.

Cambio palco, l’irriverente Joker che troneggia sulla copertina dell’ultimo disco si alza sullo sfondo dello stage, stampato sul classico telo nero a fare da sfondo alla band. Rapido sound check e prove luci, alle 21.00 precise il buio cala in sala ed inizia lo show degli Edguy. A fare da intro ci pensa la classica musichetta da circo, che ora più che mai è azzeccata come apertura. Subito dopo la voce registrata di Tobias che ci dà il benvenuto al “Freak Show”, la band sale sul palco e attacca con “Nobody’s Hero”, primo brano dei tanti che verranno estratti dal nuovo disco. La band è in palla, lo si vede da come si diverte ed interagisce col pubblico, Tobias sembra essersi lasciato alle spalle, soprattutto senza strascichi, la laringite che l'ha afflitto ad inizio tour in Germania e a causa della quale ha dovuto riprogrammare alcune date. L’acustica è buona da subito e gli strumenti sembrano bilanciati a dovere, ottima cosa se pensiamo che spesso siamo abituati a partenze piuttosto casuali con successivi aggiustamenti in corso d’opera. La folla canta il ritornello e segue il frontman Tobias come se fosse il messia.

Le successive “The Arcane Guild” e l’acclamata “Tears Of A Mandrake” non fanno altro che confermare ed accentuare quanto detto: non un singolo refrain viene lasciato a sè, tutto il pubblico salta, partecipa e si diverte. Una pazza festa hard rock (così come l’ha definita Kottak). Tobias è in forma, scherza come suo solito sugli argomenti più disparati: dall’ormai immancabile frecciatina a Silvio Berlusconi ai banchetti di merchindising contraffatto e così via. Lo show è adrenalinico, divertente e frizzante come gli Edguy ci hanno sempre proposto, i brani si susseguono senza soluzione di continuità: “Pandora’s Box”, “Lavatory Love Machine”, “Superheroes” e “Robin Hood” sono solo alcuni, tra gli altri brani, che ci portano dritti alla prima pausa della band. Sosta che però non coinvolge l'intera formazione: Felix rimane seduto sul suo sgabellino e ci delizia con il suo particolare assolo, questa volta ispirato dalla sigla del telefilm A-Team.

Finora le prestazioni dei singoli sono state superlative, le chitarre di Jens e Dirk schizzano precise al seguito della batteria, il basso di Eggi sostiene e riempie il muro sonoro d’hard rock che fuoriesce dalle casse dell’Alcatraz. Tutti ridono, scherzano e si divertono realmente, ecco uno dei tanti valori aggiunti della band di Fulda assieme alla spontaneità e all’energia. Come riferitoci da Sammet in sede d’intervista qualche mese fa, gli Edguy sono una band che sprigiona messaggi positivi, intrattiene e vuole rendere felici chiunque ascolti la loro musica: direi che la missione, ancora in corso, è da considerarsi un successo su tutti i fronti. La conferma lapalissiana ci viene servita durante “Ministry of Saints”, Toby fatica a cantare perché colpito da una risata instoppabile, purtroppo non ne conosciamo il motivo (non ne ha fatto cenno a fine canzone) ma supponiamo debba essere stato qualcosa di veramente spassoso, per lo meno per lui. The Final “Vain Glory Opera” Countdown viene cantata a squarciagola da tutti, non mancano inoltre i soliti coretti alternati tra pubblico e frontman, e ci prepara per quello che è il piatto forte per il pubblico italiano: “Questo è il momento della Pussy Ballad, so che a voi italiani piacciono le ballad, ma vi piacciono veloci e power giusto?” il boato è il preludio all’attacco di "Babylon", reclamata durante lo show ed eseguita con alcune chicche al termine del brano: prima Tobias canta il ritornello di “Eagly Fly Free” sul ritornello della canzone, poi chiedendo alla folla come finire, inizia ad intonare “Halloweed By Thy Name” e successivamente “The Trooper” supportato dal resto della band. Un omaggio agli Iron Maiden dopo averli presi in giro in apertura? “Age of The Joker è un bell’album?”, “E’ più bello di The Number of the Beast?”, potete ovviamente immaginare le risposte, chiaramente di parte, del pubblico. Lo show termina con l’immancabile “King of Fools” che mette il fiocco sulla serata e archivia la data come una tra le migliori in Italia. La band ringrazia e promette che finchè esisterà continuerà a tornare a Milano perché “Siete incredibili e siete stati la migliore audience fino ad ora del tour”. Noi prendiamo nota, ringraziamo e li aspettiamo nuovamente al varco. Missione compiuta.

 

Setlist

01.Intro - Circus
02.Nobody’s Hero
03.The Arcane Guild
04.Tears Of A Mandrake
05.Pandora’s Box
06.Rock Of Cashel
07.Lavatory Love Machine
08.Behind the Gates to Midnight World
09.Superheroes
10.Robin Hood
11.Drum solo - A Team
12.Ministry Of Saints
13.Vain Glory Opera
14.Babylon
(Eagle Fly Free)
(Hallowed By thy Name)
(The Trooper)
15.King Of Fools
 




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