Litfiba European Tour
17/03/11 - Razzmatazz, Barcellona


Articolo a cura di Andrea Mariano

Dopo il successo delle cinque date di aprile 2010 (vedasi il live report della data di Firenze) e l'ottimo seguito di pubblico durante i concerti estivi ed autunnali, i Litfiba tentano il colpo e decidono di organizzare per il mese di marzo 2011 un breve tour europeo.

La valicata delle Alpi vede un ridimensionamento dello show: non più palazzetti, ma club piccoli, con capienza che difficilmente supera le duemila unità; non più palchi enormi, ma stage più stretti e molto più a contatto col pubblico sottostante. Praticamente, a livello  di location scelte, è un ritorno al passato, a quegli anni '80 che vedeva i Nostri esibirsi in posti come il Tenax di Firenze o i live club dell'Europa Centrale. Dopo Londra, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Ginevra, Zurigo e Parigi, è la Sala 2 del Razzmatazz di Barcellona ad ospitare la data conclusiva del tour.


Al nostro arrivo verso le 18:00 ci sono già una decina di fan in attesa, e chiacchierando coi presenti si scopre che oltre agli irriducibili che hanno seguito il gruppo fiorentino anche in altre date, vi sono persone che li avrebbero visti per la prima volta dopo molti anni, curiosi di scoprire se il duo Renzulli - Pelù abbia ancora qualcosa da dire. Alle 19:30, orario dell'apertura dei cancelli, non più di una trentina di fan inizia ad entrare nel locale: il palco è essenziale, e le transenne praticamente sono inesistenti, tant'è che le prime file sono letteralmente a ridosso dello stage. Per ingannare l'attesa, alle 21:00 entra in scena un inaspettato gruppo spalla, i Sacred, fautori di un buon brit rock coinvolgente e piuttosto apprezzato dai presenti. I ragazzi cisanno fare, e sa da un lato mancano di originalità (l'influenza degli Oasis è alquanto palese), dall'altro hanno una presenza scenica notevole, con il cantante che salta da una parte all'altra, coinvolge il pubblico (salito ad occhio e croce ad una sessantina di persone, anche non italiane) ed il bassista piuttosto bravo nel far concentrare l'attenzione su di sé in più di un'occasione.


Al termine dell'esibizione del giovane gruppo spagnolo, il locale inizia a riempirsi sempre più, e con un'ora circa di ritardo, finalmente le luci del palco si spengono, il pubblico inizia a rumoreggiare e ad invocare a gran voce il nome di Piero. Una sagoma nel buio si avvicina alla batteria: Pino Fidanza inizia a scandire il tempo, quindi Barny e Sago prendono anche loro posizione, ed infine entrano i tanto attesi amici ritrovati. Pelù brandisce il microfono e dà il benvenuto agli "spiriti liberi" e "teste pensanti" come di consueto, prima di iniziare ufficialmente il concerto con "Proibito", eseguita con grande grinta. Segue uno dei due inediti presente nel live album "Stato Libero Di Litfiba", "Barcollo": di certo non è tra i migliori brani della loro carriera, ma dimostra di avere una forza aggregante in sede live motevole, dato che tutti iniziano a saltare e a spingere con sempre più forza.


Dopo oltre un anno di concerti, la band è rodata e molto affiatata, tutti sono molto più sereni e tranquilli: Pino alla batteria si diverte e più volte lo si vede sorridere, Sago nei pezzi più concitati non riesce a star fermo dietro le tastiere, Daniele Bagni più d'una volta si avvicina a Ghigo e si muove più del solito. Lo stesso Renzulli pare di gran lunga più a suo agio, e si permette di scherzare con le prime file, mentre Pelù si dimostra ancora una volta un animale da palcoscenico, e nonostante i suoi 49 anni salta, si dimena, non si ferma nemmeno per un secondo. Probabilmente sono anche le dimensioni ridotte della Sala 2 che permettono un'atmosfera da raduno fan club che da concerto vero e proprio ed un'interazione col pubblico che, invece, un palazzetto dello sport ed uno stadio non possono creare.


Nel frattempo il pubblico è aumentato, il Razzmatazz è piuttosto pieno e rimanere nelle prime file durante "Gioconda", "Resta", "El Diablo" ed addirittura "Apapaia" (graditissimo estratto da "17Re" è arduo a causa delle incessanti spinte dalle retrovie, e quando Piero si mette in ginocchio proprio a bordo palco tutti cercano d'avvicinarsi il più possibile. Come si può capire, il concerto è molto carico, energico, con l'adrenalina che culmina con "Cangaceiro", con la quale i Litfiba congedano il pubblico prima dei bis di rito. Tempo 5 minuti e la band torna in scena in maniera soft ma non per questo meno emozionante con "Fata Morgana", ma chi pensa che si proceda con altri classici più pacati è presto smentito dalla quadripletta "Dimmi Il Nome" ( introdotta dal cantante fiorentino con una invettiva contro la P2 e politici e cantata con una maschera di Silvio Berlusconi posta sulla nuca), "Spirito", "Lacio Drom" e l'immancabile conclusiva "Lo Spettacolo".


Il pubblico che ha riempito il Razzmatazz esce molto soddisfatto dello show proposto dai Nostri (suoni e livelli audio non sempre perfetti, soprattutto all'inizio, ma la situazione è andata migliorando nel corso del concerto), e parlando con chi li aveva visti per l'ultima volta nel nel 1995 o nel 1997 ha affermato di essersi divertito, e che sembrava di essere ai tempi migliori e più rock, tensioni (brevi e fugaci, per fortuna) tra il pubblico comprese. La scaletta è stata una summa di quella estiva ed autunnale, ridotta da 24 a 19 canzoni, godibile ed energica quanto basta per accontentare tutti i presenti. Il pubblico di questa data barcellonese è stato praticamente tutto italiano, tra chi è giunto direttamente dal Bel Paese ed italiani residenti da anni all'estero, ma tutto ciò era prevedibile, visto che i Litfiba in Spagna sono pressoché sconosciuti.


Con questo concerto si conclude il tour europeo dei Litfiba che, a conti fatti, è stato accolto piuttosto positivamente, anche se la strada per conquistare l'Europa è ancora piuttosto lunga.


Setlist Sacred:

01. Helen
02. Electrika
03. Vertigo (U2 cover)
04. Can't Get Out Of This Way
05. Chaplin Road
06. I've Been Without You Lately
07. 7 A.M.
08. Satellites


Setlist Litfiba:

01. Proibito
02. Barcollo
03. Resta
04. Paname
05. Sparami
06. El Diablo
07. Apapaia
08. Tex / Strumentale
09. Lulù Marlene
10. Sole Nero
11. Lousiana
12. Gioconda
13. Ritmo 2#
14. Cangaceiro

Bis:

15. Fata Morgana
16. Dimmi Il Nome
17. Spirito
18. Lacio Drom
19. Lo Spettacolo




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