Black Label Society (Zakk Wylde)
È uno Zakk Wylde piuttosto pragmatico quello che qualche giorno fa ci ha risposto telefonicamente, alle 8 del mattino, dalla sua casa di Los Angeles. Il “vichingo americano” è uno dei personaggi più influenti della storia dell’Heavy Metal e siamo orgogliosi di presentarvi in esclusiva un’intervista che andrà a trattare maggiormente la sua nuova uscita discografica: “Unblackened”. Vi lasciamo alle parole del guitar hero… buona lettura!
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 25/09/13

Ciao Zakk, avere la possibilità di intervistarti è un grande onore: benvenuto su SpazioRock.it.

Grazie amico, grazie mille!

Per quel che mi riguarda, “Unblackened” è un gran bel DVD. Molto intenso.

Grazie mille!

zakk_wylde_intervista_01Siamo qui proprio per parlare di “Unblackened”, un concerto molto intimo e intenso tenuto al Club Nokia di Los Angeles. Un concerto molto diverso da quelli devastanti che proponi di solito…

Di solito facciamo dei concerti normali, da headliner, a volte, per spezzare il ritmo suoniamo “In This River” o “Spoke In The Wheel”. Questa è stata un’occasione per suonare un po’ di canzoni che non hanno proprio visto la luce del giorno. Sul disco, solitamente suoniamo canzoni metal... Ma, sì, questa è stata un’opportunità per fare una cosa del genere.

Un concerto blues rock, più che un concerto heavy metal, ai quali ci hai sempre abituato: un pubblico così tranquillo e assorto non l’ho mai visto…

Oh yeah, tutti si stavano rilassando e godendo il concerto. Non stavamo facendo nulla di pesante, quindi credo che tutti si stessero solo rilassando.

Stupende le immagini di tua figlia che canta con uno Zakk Wylde senza barba, alle prese con una chitarra acustica: che ricordi hai di quei momenti?

Ci siamo divertiti durante tutto lo show. È una sorta di nuova pagina per i Black Label Society: siamo in grado di suonare roba pesante e possiamo affrontare uno show come “Unblackened” poco dopo, uno spettacolo diverso.

Zakk, ho letto e recensito da poco la versione italiana del tuo libro edito da Tsunami Edizioni, “Bringing Metal To The Children” e, come tutti, l’ho semplicemente trovato favoloso. Peccato che sia troppo corto: hai pensato ad un secondo capitolo con nuovi raccapriccianti aneddoti da raccontare?

Certo! Tutto quello che devo fare è andarmene in tour per sei settimane, e così avrei un nuovo libro! (ride ndg)

Nei ringraziamenti ci sono i tuoi figli, Barbaranne, Ozzy, Sharon Osbourne, Dimebag Darrell “and… the mighty JD”. C’è qualcuno di loro in particolare che ha cambiato il senso della tua vita e che vuoi ringraziare sopra tutti?

Credo di dover essere grato a tutti loro, per quello che sono e per quello che sono stato.

zakkwylde_intervista_01A proposito di biografie, Slash nella sua racconta di un Zakk Wylde talmente felice di essere diventato il chitarrista di Ozzy da svenire nella vasca da bagno dopo i festeggiamenti e di essersi risvegliato all’alba da solo… tutto vero?

Certo, è esattamente quello che ho fatto! (ride ndg)

E ancora su Ozzy, hai ascoltato “13” dei Black Sabbath? Che ne pensi?

Sì, penso che sia un gran bel disco con delle ottime canzoni. Mi è piaciuto davvero!

È da un bel po’ che volevo chiederti che ricordi hai del film “Rockstar”, che mi è piaciuto molto, e di cui hai interpretato un ruolo e composto parte della colonna sonora…

Certo, che ricordi, mi sono divertito a fare quel film. Mark Wahlberg è un grande e Jennifer Aniston è una donna fantastica. Tutti in quel film sono delle persone veramente belle. E poi, tutto il processo di creazione del film è stato molto interessante.

Ok Zakk, che mi dici del nuovo disco della Black Label Society? Quando comincerai a lavorarci?

Inizieremo questo mese, a partire dal 28.

Hai già qualche riff pronto per il nuovo album?


Sì, ho un sacco di nuovo materiale pronto a partire.

 

 

zakk_wylde_speciali_03
 

 

Ok Zakk, grazie infinite per il tuo tempo: ti lascio lo spazio per salutare i tuoi fan italiani che non vedono l’ora di rivedere un concerto dei Black Label Society…

Vorrei solo dire ai fan italiani dei Black Label Society che abbiamo passato bei momenti in Italia e che ritorneremo nel 2014. Che Dio vi benedica, grazie!




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