Zed! (Valeria Arzenton)
Dopo le belle soddisfazioni del 2018, incluso l'accordo con Ticketmaster, Valeria Arzenton, socio fondatore di una delle realtà più dinamiche a livello nazionale, ci ha raccontato quanto il nuovo anno ha in serbo per il pubblico di Zed!
Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 01/01/19
Salve Valeria,
E' un piacere poter fare questa chiacchierata insieme che ci terrei a dedicare non soltanto agli appassionati della scena live tricolore ma anche agli addetti ai lavori..


Buongiorno Costanza, grazie per questa opportunità.


Partiamo naturalmente con l'innovazione di cui si può fregiare Zed, una novità figlia del termine del periodo di esclusiva di Ticketone in Italia, ovvero il vostro accordo con Ticketmaster. Ci spiegheresti meglio quanto tempo e impegno tu e la tua squadra avete dedicato a questo progetto e perché, secondo te, era tempo di spingerlo avanti?


Ci piace guardare sempre in avanti e trovare percorsi nuovi ed inediti per la nostra attività e soprattutto per il nostro pubblico. Anni fa, controcorrente, abbiamo scelto di essere non solo promoter ed organizzatori di concerti e di eventi, ma anche di diventare gestori e/o proprietari di strutture. Era un nuovo approccio a questo lavoro ed in quel momento in pochi capivano il perché. Con la biglietteria è stata la stessa cosa: ad un certo punto abbiamo deciso di volerne costruire una su misura per il nostro pubblico, con vendite online ma anche attraverso i migliori negozi del territorio. Abbiamo creato così Fasticket, che è diventato un servizio ticketing territoriale molto competitivo ed apprezzato dal pubblico, pur continuando a distribuire i biglietti degli spettacoli anche attraverso altri canali di vendita). Siamo contro le esclusive, il pubblico deve poter scegliere dove e come acquistare il biglietto di uno spettacolo, tanto più che la nostra biglietteria nasceva primariamente dall'esigenza di poter dialogare costantemente con il cliente e di creargli servizi sartioriali su misura. Quando nel Settembre 2017 abbiamo avuto i primi contatti ed approcci con Ticketmaster, abbiamo subito percepito un'azienda ed un team a noi affini, capaci di interpretare il nostro linguaggio e le nostre ambizioni e siamo così giunti, un anno dopo, ad un bellissimo accordo di partnership e di collaborazione, che valorizzerà ancor più il cliente e l'esperienza unica ed irripetibile di uno spettacolo live.


So che ti piace definire questo cambiamento un evoluzione in un'ottica di un sistema di biglietteria più "sartoriale". Questo, in termini più concreti, per chi ci legge, in cosa si traduce?


Si traduce in maggiori servizi per il pubblico, che potrà scegliere come accedere allo spettacolo, cosa trovarsi nel luogo dell'evento, riempirsi di coccole (previsto anche il servizio con "maggiordomo sul posto"), avere ingressi preferenziali (mamme in dolce attesa, famiglie, categorie fragilie etc), avere agevolazioni per altri spettacoli, parlare con noi e darci consigli, suggerimenti e richieste (tramite sondaggio), chiedere qualcosa di speciale (festa di compleanno in occasione di uno show), servizio baysitting su richiesta... Ma ancora: biglietti sempre più digitali e zero commissioni per il biglietto stampato a casa.

 

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Sei reduce da una recente visita in Cina, in compagnia di Luigi Di Maio, quale rappresentante di spicco della realtà imprenditoriale italiana e non è certo la prima volta che il tuo operato viene riconosciuto di fronte a una sì degna platea. Quale è stato, a oggi, il riconoscimento alla tua carriera che ti ha reso più fiera del percorso fatto finora?


La mia carriera è in continuo divenire ed è una sfida quotidiana fatta di sudore, di sacrifici e di passione. Mentre si corre ci si sofferma davvero poco sulla strada che si è percorsa perché si è sempre protesi in avanti. Riconosco il mio lavoro quando mi emoziono e mi emoziono quando vedo che un'idea è diventata all'improvviso reale, mi emoziono quando vedo l'emozione del pubblico, mi emoziono quando mi ricordo che comunque faccio un lavoro bellissimo e che nonostante i problemi costanti, mi piace sempre tanto.

Non smetterò mai di dire che una delle fortune imprenditoriali più grandi che si possano avere, è trovare qualcuno di speciale che crede in te: ti dà una forza ed un'energia straordinarie, con cui potresti arrivare a spostare una montagna. Io questa fortuna l'ho avuta, almeno tre persone di fondamentale importanza hanno innescato in me questa voglia di onorare la loro fiducia totalmente e mi hanno dato la chiave per entrare dentro i miei meccanismi più intimi e personali ed accendere tutta la mia determinazione.


Grazie a questo tuo contatto con la realtà cinese, ospiterete il "Festival delle Lanterne di Zigong" nella prossima primavera. Cosa possiamo aspettarci da questo evento?


Sarà straordinariamente bello. Abbiamo studiato pezzo per pezzo ogni percorso, ogni installazione d'arte, ci siamo calati nella realtà di questo sogno di luci e di forme immaginandoci, bambini, nonni, adulti e cercando di costruire un contesto speciale e memorabile per ogni target. Dal vivo sarà impressionante. Sono andata appositamente in Cina nel bel mezzo delle risaie dello Zigong, nella casa delle lanterne a vedere dove nasce questo progetto, come si sviluppa. Ci sono entrata dentro e me ne sono innamorata. Sono certa che anche il pubblico italiano ne rimarrà incantato.


Firmato questo accordo con Ticketmaster, quale sarà il prossimo step che secondo te potrebbe migliorare la realtà organizzativa delle attività di Zed per eventi di maggior rilevanza?


Con Ticketmaster l'avventura è appena iniziata e non siamo ancora al 5% degli obiettivi che vogliamo raggiungere insieme. Ticketmaster sarà anzi un tassello fondamentale anche per molti altri nostri progetti futuri. Non posso svelare oggi alcune idee o strategie, ma la voglia è quella di crescere, di chiudere un circolo virtuoso con gli anelli "mancanti", di elevare gli standard di tutte le ns attività per arrivare a modelli sempre più mitteleuropei o comunque internazionali. Il vero sogno è il modello entertainment Disney, per me una delle più grandi imprese del mio settore al mondo. La cura maniacale del dettaglio, la magia di un incanto senza tempo, emozioni per tutte le età.

 

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[Valeria Arzenton (Coordinamento generale Zed) e Mark Yovich (Presidente Ticketmaster International)]


E, sulla base della tua esperienza, quale cambiamento nell'approccio agli spettacoli, ti piacerebbe poter vedere da parte degli utenti?


Il cliente va sempre di più tutelato. Rispetto al passato lo vedo competente ed attento sia alle proposte artistiche che alla fruizione degli spettacoli. È un bene perché ci permette di costruire un rapporto su misura, le sue esigenze sono per noi una priorità ed una sfida.


Qualche mese fa, era stata indicata la data del 31 dicembre quale deadline per una svolta nel progetto di riammodernamento dello stadio Euganeo a Padova... quali sono gli ultimi aggiornamenti in merito?

 

Lo Stadio Euganeo è una struttura fondamentale per lo sport e per la musica della Città di Padova. I nuovi piani sull'impianto e su quell'area sono continuamente monitorati. Ma non si tratta di interventi semplici, immediati e scontati. Implicano anche grandi economie, quindi i ragionamenti, confermo, sono in corso, ma necessitano di tempi e ponderatezza.

 

Inoltre si parlava anche di creare una seconda venue, un'arena, sempre per servire lo stesso bacino di utenza... cosa manca a questo progetto per realizzarsi?


È un sogno e solo per questo per noi è già una buona base di partenza.


Finite le questioni "istituzionali", vorrei chiederti, se per un momento tornassi ad approcciarti al palco solo da spettatrice, quale sarebbe il primo concerto e/o spettacolo con cui ti piacerebbe vedere inaugurare questo nuovo palco?


La prima volta che lavorai con Gianni Morandi, al termine del concerto mi chiamò in camerino dandomi una grandissima lezione: "Io come artista mi occupo di tutto quello che succede sul palcoscenico, mettendoci il mio meglio. Quello che sta sotto ed intorno è compito tuo, fai in modo che sia ugualmente impeccabile". Di solito il mio approccio con il palcoscenico è quindi molto marginale. Mi piacerebbe vedere dal vivo i concerti di alcuni grandi che sono scomparsi, come Prince, ma anche Michael Jackson, Whitney Houston, Amy Whinehouse e tutti quei "miti" che non ho avuto la fortuna di organizzare. Rimpiango di non aver conosciuto e stretto la mano ad Alberto Sordi, per me un vero genio.


Quale è stato il tuo primo concerto da fan?


Avevo 13 anni e mezzo, ero a Philadelphia in vacanza studio dai miei zii e mia cugina mi ha portata al concerto di George Michael. È rimasto dentro. Ho ancora il biglietto di quello show.

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E quale sarà il prossimo?


Per deformazione professionale, faccio fatica a seguire un concerto da spettatrice. Di solito per essere meno coinvolta, se mi piace un concerto, vado a vederlo all'estero. Mi sono piaciuti e mi hanno emozionato gli Eurovision Song Contest, vado ogni anno alla finale. Il prossimo show a cui parteciperò sono i Grammy Awards a Los Angeles il prossimo 10 Febbraio. Non vedo l'ora. Ogni volta torno carica di nuove idee.


Prima di salutarci ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e ti lascio lo spazio per lasciare un messaggio ai lettori di SpazioRock.


Cari lettori di SpazioRock, non smettete mai di credere nei vostri sogni, ogni giorno è un nuovo giorno con nuove opportunità, i momenti difficili e critici fanno parte del gioco e vanno affrontati con la consapevolezza che, al netto delle turbolenze, possono essere una fonte di crescita e di rinnovamento.




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