SWMRS (Cole Becker, Seb Mueller)
Pubblicato da pochi giorni il nuovo album "Berkeley's On Fire", gli SWMRS hanno dato immediatamente il via al tour europeo. In ocasione del loro passaggio a Milano abbiamo incontrato il cantante Cole Becker e il bassista Seb Mueller, che ci hanno raccontato le motivazioni dietro a questo disco, le aspettative per gli show e alcune riflessioni sulla musica in voga negli ultimi tempi.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 03/03/19

Ciao ragazzi, bentornati in Italia! L'ultima volta che abbiamo parlato eravate qui in tour con gli All Time Low. Cos'è successo in questi due anni?

 

Seb: Be', principalmente abbiamo fatto un album!

 

Cole: Sì, abbiamo registrato un album e finalmente è uscito, quindi potete ascoltarlo ora! Una volta finito quel tour abbiamo rallentato un attimo per poter lavorare al disco. Siamo stati un anno senza fare concerti, quindi siamo contenti di iniziare di nuovo.

 

Come avete detto, il vostro nuovo album "Berkeley's On Fire" è uscito da poco e sicuramente rappresenta un'evoluzione rispetto al precedente "Drive North", si trovano più influenze. Come mai avete deciso di evolvervi in questa direzione?

 

Cole: Non credo che sia stata una decisione consapevole, è solo il modo in cui ci siamo evoluti come musicisti. In tour abbiamo suonato così tanto le canzoni di "Drive North" che abbiamo voluto trovare un sound diverso e nuove sensazioni. La musica è cambiata tanto, anche nel modo di comporre e registrare, quindi abbiamo deciso di esplorare nuovi territori, come anche l'uso di elementi hip hop o della musica elettronica.

 

Qual è stata finora la risposta dei fan? Avete qualche aspettativa da questo punto di vista?

 

Seb: Non abbiamo aspettative, ma ovviamente ci fa piacere che ai fan le canzoni piacciano. Le scriviamo per noi, ma anche per le persone che ci ascoltano.

 

Cole: Abbiamo lavorato tantissimo a questo album e prima che uscisse l'abbiamo fatto ascoltare a diversi amici e ai nostri familiari. Ora è fantastico poter condividere tutto questo anche con le altre persone e vedere quanto siano entusiasti. Ad esempio in questo periodo quando suoniamo "Lose Lose Lose" i fan sanno già tutto il testo ed è bellissimo guardarli negli occhi e cantare con loro.

 

Molti dei testi delle nuove canzoni parlano dei media e di temi sociali. Secondo voi quali sono i maggiori problemi che la nostra generazione sta affrontando di questi tempi?

 

Cole: Credo che siano gli stessi problemi che ogni generazione deve affrontare. Stiamo cercando di capire chi siamo e cosa lasceremo alle prossime generazioni. Di questi tempi ci sono diversi problemi e cose che non vanno, sembra che il mondo debba finire a causa del surriscaldamento globale, ma credo che sia importante sul fare qualcosa di positivo e vivere una vita che possa avere un grande significato, anche in ottica di quello che lasceremo.

 

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Parlando delle canzoni, credo che una delle migliori sia la titletrack, perché racchiude un'anima punk, ma contiene anche diversi elementi moderni. È stata scritta in seguito alle proteste avvenute all'Università di Berkeley nel 2017?

 

Cole: Sì, esatto. Io ero lì e a posteriori ho riflettuto molto sulla differenza tra quello che è successo davvero a quelle proteste e quello che invece hanno mostrato in tv. Questo mi ha fatto rendere conto del fatto che spesso, a chi fa informazione, conviene molto di più dividere le persone, anche raccontando falsità e ingrandendo problemi che sono minimi. La filosofia dietro quella canzone (e anche dietro tutto l'album) è il trovare un modo in cui le persone possano unirsi e stare insieme, senza dividersi e combattere.

 

Invece ho trovato molto sorprendente "Steve Got Robbed", che presenta delle forti influenze hip hop. Qual è la storia dietro questa canzone?

 

Seb: Il mio amico Steve è stato letteralmente derubato due volte in una notte, proprio come dice il ritornello (ride, ndr).

 

Cole: Sì, esatto (ride, ndr). Oltre a questo, tutti noi siamo cresciuti ascoltando punk, ma abbiamo sempre amato anche l'hip hop. Nella Bay Area c'è un tipo specifico di musica rap, gli esponenti più famosi sono E-40 e gli Hieroglyphics. Per noi quel tipo di musica significa molto ed era importante avere una canzone nel disco che fosse ispirata anche a quel sound.

 

Recentemente avete pubblicato il video di "Trashbag Baby", per il quale avete lavorato con la skater Cher Strauberry. Come mai avete deciso di coinvolgerla?

 

Cole: Tutti noi siamo legati a quel mondo. Soprattutto Seb, fino a qualche anno usava continuamente lo skate.

 

Seb: Sì, confermo.

 

Cole: Per ovvie ragioni abbiamo dovuto smettere quando per noi la musica è diventata una cosa seria, ma volevamo mostrare la relazione tra la musica e lo skating, che è un attività bella e positiva per moltissime persone. Inoltre esistono dei luoghi comuni per cui andare in skate sia una cosa da uomini e per questo abbiamo deciso di lavorare con Cher. La conosciamo da tantissimo e volevamo dare visibilità a questo movimento, mostrando che c'è spazio anche per le ragazze.

 

Nel testo di "April In Houston" c'è un verso che dice "La musica moderna mi fa star male e mi lascia affamato". A questo proposito credete che la musica punk ai nostri giorni possa avere lo stesso impatto che ha avuto negli scorsi decenni?

 

Cole: Credo di sì, anche se il sound è diverso. Quello di cui parlo in quella canzone è il fatto che di questi tempi c'è un sacco di musica davvero noiosa e che la gente si sta annoiando ad ascoltarla. Credo che le persone vorrebbero ascoltare qualcosa che li entusiasmi davvero e che possa incidere nella loro vita, ma ultimamente non c'è nessuno che possa fare da riferimento. Se fossi un ragazzino in questo momento non saprei da chi prendere ispirazione da questo punto di vista.

 

Seb: Sì, sono d'accordo. E questo capita maggiormente con la musica mainstream purtroppo.

 

Cole: È vero. C'è un sacco di buona musica underground, ma questi artisti non riescono a sfondare e a diventare molto famosi. E spesso invece chi è già popolare è troppo pigro per fare qualcosa di davvero incisivo. Quello che vogliamo è che qualsiasi ragazzino annoiato possa ricevere sensazioni positive, che possa divertirsi con la musica.

 

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Questo tour è iniziato due giorni fa a Barcellona. Com'è andato lo show?

 

Cole: Alla grande!

 

Seb: Sì, Barcellona è fantastica!

 

Cole: Abbiamo suonato in un locale che viene usato anche come discoteca, quindi non tutti erano lì per noi. Ma è stato divertente intrattenerli, è fantastico vedere nuove persone che si interessano alla nostra musica.

 

Questo è il vostro terzo concerto in Italia. Qual è la cosa migliore che ricordate dei due precedenti?

 

Seb: I fan sono dolcissimi, ci portano sempre un sacco di regali!

 

Cole: Sì, i fan sono fantastici, dimostrano tanto affetto in molto modi diversi. A volte ho avuto l'impressione di essere inglobato dalla folla (ride, ndr). Mi piace il fatto che le persone qui non trattengano i proprio sentimenti.

 

E mettendo da parte gli show, qual è la cosa che preferite fare quando siete in tour?

 

Cole: Adoro camminare e andare in giro.

 

Seb: Sì, decisamente. In America non c'è niente di tutto quello che vediamo qui.

 

Cole: Davvero, non posso credere di essere a Milano! Ogni tanto mi do un pizzicotto per vedere se sto sognando (ride, ndr).

 

Siete giovani, ma suonate insieme da molti anni. A questo proposito quanto sono importanti la coesione tra i membri e le dinamiche interne alla band?

 

Cole: Sarebbe impossibile portare avanti una band senza avere un buon rapporto con gli altri membri. Siamo sempre insieme, ogni momento di ogni giorno. Ovviamente siamo grandi amici, ridiamo e scherziamo, ma bisogna mantenere un certo equilibrio, senza superare certi limiti. Senza essere amici sarebbe molto difficile avere una band insieme.

 

Come descrivereste la vostra musica usando solo tre parole?

 

Seb: Makes you dance (ti fa ballare, ndr).

 

Cole: Brand new punk (nuovo punk, ndr). Ma non come il nome della band emo (ride, ndr).

 

Ci sono alcuni album che hanno cambiato la vostra vita e che sono stati determinanti per la vostra carriera musicale?

 

Cole: Sì, molti direi. Ad esempio, "Horses" di Patti Smith, "London Calling" dei Clash.

 

Seb: Questo vale anche per me.

 

Cole: Anche "Paul's Boutique" dei Beastie Boys.

 

Seb: Adoro i Beastie, sono fantastici!

 

Ok, questa era l'ultima domanda, grazie mille per il vostro tempo! Se volete potete lasciare un messaggio ai vostri fan italiani.

 

Seb: Siete fantastici, vi adoro!

 

Cole: Vi amo (in italiano, ndr).




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