Toto (Steve Lukather)
In occasione dell'uscita del nuovo, roboante "Toto XIV", Spaziorock in collaborazione con il fanclub italiano dei Toto, GGM Studios, non si è fatto mancare l'opportunità di una chiacchierata con il chitarrista e frontman della band di Los Angeles, nonchè uno dei session player e musicisti più ricercati e sofisticati della storia. Steve Lukather in persona ci parla, con la sua solita schiettezza, del nuovo disco e del suo futuro.

 

Articolo a cura di Valerio Cesarini - Pubblicata in data: 08/04/15

Ciao Luke, innanzitutto complimenti per lo splendido lavoro con "XIV" e per gli ottimi risultati...E grazie per l'intervista! Come ci si sente a rimettersi finalmente in carreggiata, più forti che mai, considerato che questo è il primo album dal 1988 con The Seventh One, ad entrare nella classifica US/UK più "mainstream"? Pensi di aver finalmente ricevuto la meritata rivincita?

 

Grazie a te. Siamo tutti molto grati per la positività che ci arriva riguardo questo nuovo disco. In molti casi, ha raggiunto la miglior posizione in classifica che abbiamo mai avuto nella nostra carriera...E di certo le migliori recensioni. Siamo scioccati, ma molto felici. Abbiamo resistito per 38 anni...Accettato tutto ciò che veniva di buono, e di cattivo. Questo è per Mike. Mi manca...

 

Quest'album non solo testimonia ciò che i Toto sono stati, sono e saranno, ma esibisce un'enorme quantità di talento individuale, e varietà. A partire da voi quattro, insieme a Keith Carlock, David Hungate, CJ Vanston e svariati ospiti stellari, il lavoro di tutti è cristallino, soprattutto date le circostanze in cui quest'album è nato. Come ti senti a proposito di questo?

 

Tutti danno il meglio di se, e lasciami dire che risplendono di luce propria! Questo è stato molto importante per me, e per tutti noi: un disco affrontato e totalmente realizzato come una "band", un gruppo.

 

Parliamo della musica: come sempre XIV contiene una gran varietà di generi, e le canzoni vengono da diverse fonti: da capolavori nuovi come  Burn a canzoni di ispirazione più classica come Chinatown. Ora, può sembrare strano chiedere questo per un album il cui titolo è piuttosto eloquente, ma quale credi che sia la principale direzione di XIV musicalmente parlando? Si può parlare di Toto dell'era moderna?


Abbiamo semplicemente scritto quello che ci sentivamo in ogni momento. L'unica canzone che attinge anche al passato è Chinatown, addirittura dagli anni prima della nascita dei Toto. Abbiamo cercato di ultimarla svariate volte ma non siamo mai riusciti a "catturarla"... fino ad ora. Il resto è stato scritto apposta per questo disco: abbiamo lavorato veramente duro per XIV. Per quanto riguarda la direzione del disco, ci tengo a dire che noi siamo quel che siamo... Ci sarà sempre qualcuno che parla dei "vecchi Toto", che ha nostalgia. Non posso farci niente, lo accetto. Ma siamo quello che vedete, nel 2015. Ed è un grande anno per noi, siamo impazienti di portare tutto ciò sui palchi. Saremo a suonare per due anni in tutto il mondo; ci sarà dell'altro nel 2016 ma per quest'anno siamo impegnati fin sopra i capelli!

 

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La tua chitarra apre il disco con furore, con la svisata su "Running Out Of Time", ed è molto presente in tutto il disco. Il suono è organico, aperto, brillante: com'è stata la tua evoluzione come chitarrista, e quali aspetti della tua musica sono i più coinvolti nella realizzazione di XIV?

 

Ahahaha, beh grazie! Sì, apre il disco ed è molto presente: direi che la questione è chiara! Sono stato coinvolto dalla testa ai piedi per questo disco, per ogni singolo aspetto. Ma il mio personale encomio va a CJ Vanston per esserci stato, sempre, ed aver tirato fuori il meglio di noi e aver sputato sangue per la registrazione. Ci siamo divertiti moltissimo, anche se a volte è stata più dura del previsto...Ma alla fine ci siamo fatti qualche risata e l'abbiamo ultimato, tutto. Sono veramente orgoglioso di quello che abbiamo costruito.

 

Dalla reunion nel 2008, Joseph Williams si è affermato come la nuova, insostituibile, voce potente dei Toto. Il suo lavoro sull'album è incredibile: dagli alti in Burn o Great Expectations ai passaggi suadenti che possiamo sentire nella sua canzone prediletta Fortune.  Puoi condividere con noi qualche "Little Thing" (che è casualmente anche il titolo di una canzone dell'album, ndr) sulla sua crescita e performance?

 

Joe ha fatto la differenza. Così tanto che non riuscirei neanche a spiegarlo a parole. E non solo come cantante, ruolo che ha ricoperto in maniera assurda. Anche come writer e produttore per tutte le canzoni, e in generale con la sua presenza in studio. Ha dato veramente tanto, e si vedeva che era davvero coinvolto; in generale è stato un membro insostituibile della nostra giunta, e non solo relegato al ruolo di vocalist. Un vero musicista di livello. Sono così contento che sia tornato!

 

La musica moderna "non è più quella di una volta": è certamente un clichè, ma purtroppo in alcuni aspetti è vero. Loudness war, digitalizzazione: cosa puoi dirci della produzione e del suono di XIV, e quali sono state le vostre intenzioni in questo senso?


Oh God. Su questo, ci sono un paio di aspetti che mi fanno incazzare. Allora, ci sono diverse versioni SBAGLIATE del nostro disco su Internet e non solo, e molti vanno in giro a dire che sia l'album vero, e che "non gli piace il mastering". La verità, brutale, è che LA MAGGIOR PARTE delle persone non ha idea neanche di cosa sia il mastering. Non c'è stata aggiunta di compressione. Neanche un filo. Lo so e posso dirlo perchè è il mio disco, chiedete al nostro mastering engineer  Pete Doell. Il disco ha un range dinamico molto ampio, dai 30 ai 20k Hertz...Low end che riporta agli anni '70. Ovviamente il nostro suono è differente. Come potrebbe non esserlo senza Mike, Jeff e Simon? Non abbiamo ingrossato batteria e chitarra come negli anni '80. Alcune canzoni hanno 150 o 200 diverse track che le compongono, e comunque la scelta generale è stata per un suono gigante ed epico. Ma, ancora, non si può giudicare il mastering da file mp3, ma anche iTunes, Youtube e downloads vari -perchè si tratta di qualità mp3 in ogni caso. La copia del disco che HO IO è perfetta. Ho ascoltato una copia commerciale, scartata, su 3 sistemi diversi, dalla mia auto ai sistemi più costosi, e per quanto mi riguarda suona davvero bene. Sono perfettamente al corrente di quello che abbiamo, non mi metterò a discutere con nessuno. Se qualcuno ha una copia sbagliata, illegale, o che altro, e ha voglia di sparlare e dire stronzate non ci posso fare niente. In ogni caso, per chiunque altro... è questione di gusti. C'est la vie.

 

Chinatown risulta, come potevamo aspettarci, come la canzone più "vecchio stile"; ci sono poi canzoni di un pop sofisticato come Orphan, o gustote extravaganza come Great Expectations e Fortune, che altro non fanno che creare nuovi limiti da superare. Ci sono canzoni che preferisci?

 

No, mi piacciono veramente tutte, per ragioni differenti.  Ascolto l'album dall'inizio alla fine, e posso godere dell'intero viaggio musicale.

 

totoitw03Qualche giorno fa è stato il compleanno di Jeff Porcaro. Suo fratello Mike lo ha raggiunto in Paradiso, proprio durante la distribuzione di XIV, e le canzoni di Steve Porcaro sono chiaramente dirette anche alla situazione di Mike (malato di SLA; cfr. soprattutto la canzone "Bend", ndr). Qual è e qual è stato il ruolo della famiglia Porcaro per i Toto, e come credi che la loro influenza possa colpire la musica attraverso voi, ma anche in futuro?

A essere sincero siamo tutti decisamente scossi, ora come ora. Due fratelli dalla stessa famiglia? Non è giusto... Loro saranno sempre sul palco o in studio con noi... Sebbene io non creda che faremo un altro album in studio molto presto! Anche perchè, a proposito di questo, penso che non si chiede ad una mamma se avrà altri figli quando ne ha appena partorito uno (ride, ndr)

 

A volte ho l'opportunità di parlare con Michael Sherwood, che ha composto con voi alcune canzoni sull'album...E mi dice sempre quanto si diverte in studio (e non solo!) con i Toto. Tutti voi sembrate veramente aver capito come deve "vivere" un musicista: puoi raccontarci qualche esperienza divertente durante le registrazioni di XIV?

 

E' stato tutto divertente, dalle litigate a ritrovarci in studio con una freschezza che, credetemi, mi riporta a quarant'anni fa nel garage dei Porcaro. Sono veramente orgoglioso di quello che è uscito fuori. Per quanto riguarda Mike (Sherwood), è un uomo divertente e di talento: aggiunge un tocco raffinato alla musica di Dave (Paich) e Steve (Porcaro)...e io sono sempre stato suo fan!

 

Tu, David Paich e gli altri siete tutti artisti con una grandissima esperienza. Eppure, critiche insensate e haters sono sempre dietro l'angolo, per chiunque faccia qualsiasi cosa nel mondo! Questo colpì i Toto nel passato e a tutt'oggi può scoraggiare le nuove leve, ma voi avete sempre superato tutto con nonchalance. XIV ha avuto un riscontro incredibilmente buono, ma quali sono i tuoi pensieri su chi impiega il proprio tempo a denigrare o rovinare il lavoro altrui senza argomenti o ragioni plausibili?

 

Ci siamo presi le nostre batoste e ci siamo messi alla prova. Qualche critica delle VECCHIE magari poteva anche essere giustificata...in ogni caso siamo sopravvissuti. Non molti sono rimasti in piedi per 40 anni (o più, chissà!). Siamo una piccola famiglia e siamo contenti di esserci, ancora. E poi non cambieremo mai l'opinione delle riviste punk, per dire! La miglior vendetta è sempre il sucesso. E comunque ringrazio tutte le persone che sono rimaste con noi nel bene e nel male!

 

State per intraprendere un'altro tour mondiale. Che impressioni hai e...Puoi darci qualche rivelazione su quali canzoni suonerete da XIV, e quali altre per far felici i fan più accaniti e colorare la setlist?

Non te lo dico! Fra l'altro sto ancora stilando potenziali setlist per il tour. Ci sarà un sacco di roba più vecchia, ma di sicuro non la stessa setlist trita e ritrita. Sì, certamente ci sono canzoni che dobbiamo fare. Voglio dire, non possiamo non suonare Africa, no? Ma ti posso dire che ci saranno molti brani più sofisticati e ricercati, e circa la metà della tracklist di "XIV". Saranno una ventina di brani da tutti i dischi che abbiamo fatto.

 

L'intervista è quasi finita e per questo ti ringrazio ancora, ma una domanda è d'obbligo: cosa c'è nel futuro dei Toto e di Steve Lukather?

Per quanto mi riguarda sarò in tour due anni con i Toto, e poi questa settimana uscirà il nuovo disco di Ringo, sul quale ho suonato e ho anche scritto due canzoni. Nel 2016 sarò ancora impegnato con progetti con Ringo e con i Toto. Fra qualche anno probabilmente farò un disco solista, ma qualcosa di totalmente diverso. I miei ultimi tre dischi hanno composto un ciclo stilistico, quindi il nuovo sarà totalmente un'altra cosa. Ma di questo magari ne parliamo nel 2017! Grazie a te, e a tutti voi: ci vediamo quest'estate!




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