Soen (Soen)
Un serpente minaccioso si avvinghia minaccioso nell'artwork di "Imperial", la quinta fatica dei Soen. Nonostante il peso di un album maestoso come "Lotus" gravasse sulle loro spalle, gli svedesi non deludono le aspettative, concedendoci un album di pregevole fattura. Abbiamo fatto una chiacchierata con la band, parlando di sensazioni del presente, incertezze del passato e di propositi per il futuro.
Articolo a cura di Giampiero Pelusi - Pubblicata in data: 04/02/21

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Ciao ragazzi, benvenuti su SpazioRock! Come state? Il vostro nuovo album "Imperial" è uscito da pochi giorni: sensazioni?


Ciao! Nonostante tutto, stiamo bene. Siamo tutti molto emozionati per l'uscita del nuovo album. C'è molto lavoro dietro la composizione di un disco e questo dà i suoi frutti in questi momenti. Ci stiamo godendo a pieno il momento.


Come vi sentite a realizzare un album in questo periodo dominato dall'incertezza, considerando soprattutto la momentanea impossibilità di suonare live?

 

Ovviamente non poter andare in tour è orribile, ma la situazione è quella che è. Non ci abbatteremo e non ci rimugineremo sopra. Cercheremo di adattarci come molti altri stanno provando a fare e cercheremo di continuare a portare avanti i Soen. La buona notizia è che le persone, adesso, sono bramose di arte ed intrattenimento, il mondo ne ha bisogno più che mai. Quindi siamo felici di aiutare, si spera, molti fan durante questo duro periodo.


Quel che colpisce maggiormente della vostra musica è la magistrale unione di un pattern musicale piuttosto duro con tematiche importanti ed emozionali. Credo che le parole, il messaggio che vogliono trasmettere, siano l'anima della musica. Quant'è importante, per voi, parlare di sentimenti e di situazioni che viviamo nella nostra vita quotidiana?


È importante per diversi motivi. Per prima cosa, i Soen sono un progetto a cui noi tutti possiamo rivolgerci per esprimere queste cose. Emozioni ed idee sono spesso talmente complesse che c'è bisogno di una mediazione, come la musica, per esprimerle correttamente. I testi sono veramente fedeli a noi stessi e in tal senso, quindi, è una specie di catarsi. Ma crediamo che queste idee e questi messaggi siano importanti anche per chi, lì fuori, ha bisogno di sentirli; per far sapere loro che non sono soli e per dar loro un senso di unità.

 

"Imperial" é stato realizzato dopo un lungo periodo di scrittura e di registrazione. Avete affermato che la pandemia vi ha permesso di portarlo al livello che volevate raggiungere. Se non ci fosse stata questa situazione, avremmo ascoltato lo stesso album?


Questa è una bella domanda. Il disco è stato scritto per la maggior parte prima che scoppiasse la pandemia, quindi, realisticamente, stareste probabilmente ascoltando lo stesso disco senza lo stesso prodotto finale. Abbiamo avuto la possibilità, per questo album, di fare tutto nel modo migliore invece di velocizzare il processo di registrazione tra i tour, quindi questo è stato, per noi, il lato positivo della pandemia.

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"Imperial" è il naturale proseguimento di "Lotus": il sound riassume le atmosfere del disco precedente, con l'aggiunta di una produzione meticolosa. È questo il sound che volevate arrivare ad avere quando avete iniziato il progetto Soen? Oppure è il risultato di decisioni prese durante l'evoluzione della band?


Credo sia il naturale sviluppo della band. Così come evolvono le persone, allo stesso modo fa la musica. Mescola il tutto al cambio di alcuni membri durante il corso degli anni ed è come una manciata di spezie differenti unite a creare un ricetta diversa. Tuttavia, credo che, ad oggi, la nostra identità sia più radicata nell'essere una band metal piuttosto che una band progressive metal. Avremo sempre alcuni elementi del progressive, ma sembra più appropriato definirci direttamente metal.


C'è una forte avversione politica in questo album, sembra come se fosse il principale grilletto per la vostra ispirazione. Un'ostilità che viene estesa a tutte le orride dimostrazioni di lotta per il potere e di avidità nella nostra società. Pezzi come "Monarch" e "Antagonist" ne sono il giusto esempio. Pensate ad una società utopica, dove tutti vivono alla stesso livello, senza oppressioni o abusi di potere. Non pensate che musica come la vostra, dove la speranza ed il desiderio di libertà sono tematiche centrali, verrebbe a scomparire?


Sarebbe possibile! Ma una società utopica è roba da fantascienza, non potrebbe mai essere così. Ad ogni modo, per esempio, dovremmo guardare il gap tra alto e basso e impegnarci a combattere per evitare che questa distanza diventi sempre più grande. Durante la pandemia, un periodo in cui la gente aveva maggiormente bisogno, abbiamo visto uno dei più grandi trasferimenti di ricchezza della nostra storia. Le persone riuscivano a malapena a comprarsi qualcosa da mangiare quando, invece, l'1% della popolazione aveva abbastanza soldi per vivere un milione di vite. Queste sono le tipologie di ingiustizie lampanti di cui dobbiamo parlare. Ci saranno sempre classi diverse nella società, questo va bene, ma l'umanità si sta disintegrando a causa dell'avidità.


L'artwork è tanto semplice quanto impattante: credo che il serpente incarni le persone deboli oppresse dai più alti livelli della società. È silenzioso e difficile da vedere, ma potrebbe diventare realmente pericoloso se portato ai limiti della sopportazione. Allo stesso modo, potremmo paragonare il serpente alla soggiogazione in tutte le sue diverse sfumature. Qual è il reale significato dell'artwork?


Questa è un'ottima opinione e, onestamente, è la tipologia di analisi che ci fa piacere sentire. Il serpente poteva significare diverse cose, dato il quadro dei testi. Significa qualcosa di diverso per ognuno di noi. Quindi abbiamo pensato fosse intenso ed appropriato nella sua semplicità.


"Illusion" è uno dei miei pezzi preferiti. Testimonia i sentimenti di sconfitta ed impotenza nei confronti di chi è al di sopra di noi, ma è anche una canzone sulla speranza, la luce di una piccola candela che potrebbe trasformarsi in un enorme incendio, se lo vogliamo veramente. Può, la musica, essere la miccia per questa "rivoluzione" considerando la realtà in cui viviamo, in cui il mondo è dominato e monitorato costantemente dai mass media?


Credo che la musica sia più importante che mai in questo momento. Ascolatene un sacco, traetene un sacco di idee diverse e siate aperti mentalmente. Il problema con i media, oggigiorno, è che sono veramente polarizzanti. Alimenteranno un'agenda ed avveleneranno persone gettandole a spirale nelle tane del bianconiglio. Anche i social media ti concedono ciò che, in maniera algoritmica, vuoi vedere, piuttosto che ciò che ti mette alla prova. La musica potrebbe sicuramente essere la mediatrice che ci unisce di nuovo e che ci permette di capire che dobbiamo lavorare insieme per apportare un cambiamento positivo nel mondo.


Il videoclip per "Illusion" rappresenta al meglio il significato della canzone. Mi ricorda vagamente "La Strada" di Cormac McCarthy. La produzione, inoltre, è tutta made in Italy grazie a Terra e Videns Studios. Come è iniziata la vostra collaborazione?


Il nostro agente è un amico dei Terra, quindi grazie a lui ci siamo presentati. I Terra hanno fatto un lavoro eccezionale con "Illusion", l'approccio cinematografico calza perfettamente le sensazioni del pezzo.

 

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"Cognitive" e "Tellurian" avevano forti influenze ipnotiche e tribali. Perchè avete deciso di allontanarvi da queste atmosfere, soprattutto negli ultimi due album?


Non è stata una scelta, ma più che altro una naturale evoluzione. Credo che siamo cresciuti maggiomente negli ultimi album per cercare la nostra identità, mentre prima le nostre influenze erano più marcate. Vedremo dove l'evoluzione ci porterà in futuro!


Immaginate la vostra discografia come una montagna virtuale: avete iniziato la vostra scalata nel 2012 e le critiche erano discordanti. Poi avete continuato ad andare avanti, crescendo sempre di più di album in album fino alla pubblicazione di "Lotus" e del successivo "Imperial", due dischi che particolarmente riusciti. Dove pensate di essere arrivati nella vostra salita? Vi sentite al massimo della vostra ispirazione o c'è ancora della strada da percorrere per raggiungere il vostro picco di creatività? In che modo avete intenzione di promuovere "Imperial", considerando che il tour è stato già riprogrammato per il 2022?


Penso che la cima della montagna riguardi strettamente il percorso verso la ricerca della nostra identità. Credo che questi album siano stati recepiti nel miglior modo per via del loro offrire qualcosa di unico. Ma sì! Ci sentiamo veramente ispirati e desiderosi di continuare a creare. Siamo sicuri di comporre tanta bella musica negli anni a venire con questo gruppo. Sebbene non possiamo andare in tour, troveremo sicuramente un modo per fare qualcosa di speciale per i fan quest'anno. Stay tuned!


Grazie per il vostro tempo e per le vostre parole, volete lasciare un messaggio ai vostri fan e ai nostri lettori qui in Italia?


Siete stati davvero cordiali con noi fin dall'inizio, non lo scorderemo mai. Siamo emozionati all'idea di poter reimbatterci nel vostro amorevole popolo e nella vostra passione una volta che la situazione finisca! Grazie!

 

--- ENGLISH VERSION ---

 

Hi guys and welcome to SpazioRock! How are you doing? Your new album came a few days ago: main feelings about that?


Hello! We are doing well, all things considered. With the album coming out we're all feeling excited. There's a lot of work that goes into making an album and it all pays off in these
moments. We're going to sit back and enjoy it.


How do you feel about releasing a new album in such a time of uncertainty, especially considering the current impossibility to play live?


Obviously it's too bad that we can't go out and tour right away. But it is what it is. We're not going to hang our heads and dwell on it. We'll try to adapt like many others are doing and keep the Soen wheel turning. The good news thing is that people are starved for entertainment and art right now. The world needs it more than ever. So we're excited to hopefully help some fans during a tough time.


What is outstanding about your music is the majestic union of a strong musical pattern with relevant and emotional themes. I think that the words, the message they want to convey, are the soul of music. How important is it for you to talk about feelings and the situations we live in our everyday lives?


It's important for us for a few reasons. First, Soen is the project we can all turn to, to express these things. Emotions and ideas are often so complex that it takes the medium of music to convey them properly. The lyrics are very true to us and so it's cathartic in that sense. But we think these ideas and messages are also important for those out there that need to hear them; to let them know they're not alone and feel a sense of unity.


"Imperial" is being released after a long period of recording and writing sessions. You said that the pandemic situation helped you to take "Imperial" where you wanted it to be. If there hadn't been no pandemic, would we have listened to the same album?


That's a good question. The music had already mostly been written before the pandemic started, so realistically you'd probably be hearing the same songs without the same end product. We were able to take the time to get everything right on this record rather than rushing the recording process in between tours, so that was the silver lining of the pandemic for us.


"Imperial" is the natural extension of "Lotus": the sound resumes the atmospheres of the previous release, with the addiction of a meticulous production. Is this the sound that you wanted to achieve when you started the Soen project? Or is this the result of decisions taken during the evolution of the band?


I think it's just the natural evolution of the band. As you evolve as people so does the music. Mix that in with some member changes over the years and it's like a bunch of different spices coming together to create a different recipe. However, I think nowadays our identity is more rooted in being a metal band rather than a progressive metal band. We'll always have some progressive elements, but just straight metal feels more appropriate.


There is a strong political aversion in this album, seems like it's the main trigger of your inspiration. A hostility that is expanded to all the horrendous demonstrations of power struggle and greed in our society. Songs like "Monarch" or "Antagonist" are the right examples. Think about a utopian society, where everybody lives at the same level, without oppression or abuses of power. Don't you think that music like yours, where hope and desire of freedom are central themes, would disappear?


That's very possible! But a utopian society is the stuff of fiction, it will never be this way. However, for example, you look at the gap between the top and the bottom and we need to fight to avoid having that gap get bigger and bigger. We've even seen during this pandemic, a time where people need help the most, the greatest wealth transfer we've ever seen. People can barely afford to eat and the 1% have enough money for a million lifetimes. These are the types of glaring injustices we need to talk about. There will always be different classes in society, that's fine, but humanity is disintegrating because of greed.


The artwork is as minimal as powerful: I believe that the snake embodies the weak people oppressed by the highest levels of society: it's silent and unseen, but can be really dangerous if brought at the limits of his endurance. In the same way, we can compare the snake to the subjugation in all his shades. What is the real meaning of the artwork?


That's a great take on it, and honestly that's the kind of analysis we love to see. The snake could mean many different things given the context of the lyrical matter. It means something different to all of us. So, we thought it was appropriate and poignant in its simplicity.

 

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"Illusion" is one of my favorite tracks. It witnesses the feelings of defeat and powerlessness against whom is above us. But it's also a song of hope, the light of a small candle that can become a gigantic fire, if we really want it. Can music be the fuse for this "revolution" considering the reality we're living in, where the world is dominated and monitored by mass media?


I think music is as important as ever right now. Listen to a lot of it, take in lots of different ideas and be open minded. The problem with the media right now is that it's so polarizing. It will feed an agenda and poison people to spiral down rabbit holes. Even social media is algorithmically giving you things you want to see rather than things that challenge you. Music could definitely be that medium that unites us again and makes us realize we need to work together to accomplish positive change in the world.


The videoclip for "Illusion" represents at its best the meaning of the song. It reminds me of "The Road" by Cormac McCarthy. Also, the production is all made in Italy by Terra and Videns Studios. How did you start working together?


Our agent is friends with Terra so we were introduced through him. Terra did an amazing job on Illusion, the cinematic approach really suited the vibe of the song.


"Cognitive" and "Tellurian" had a strong tribal and hypnotic influences. Why did you choose to step away from these atmospheres, especially in the last two albums?


It wasn't a choice as it was a natural evolution. I think we've evolved to find our identity more with the last couple of albums, where previously our influences were worn on our sleeves. We'll see where the evolution goes from here!


Imagine your discography as a virtual mountain: you began your escalation in 2012 and critics were discordant. Then you kept moving on, growing and growing with each album until the release of "Lotus" and the next "Imperial", two albums that left an impressive mark on me. Where do you think you have arrived in your climb? Do you feel at the top of your inspiration? Or is there still some road to walk to reach the peak of your creativity? In which way are you going to promote "Imperial", considering that the tour has been already rescheduled to 2022?


I guess the top of the mountain pertains to finding our identity. I think these albums were received the best because they possibly offered something a bit more unique. But yes! We're feeling very inspired and hungry to keep creating. We're confident in the group we have now to create great music for years to come. Although we can't tour we'll definitely find a way to do something special for the fans this year. Stay tuned!


Thank you for your time and your words, would you leave a message to your fans and to our readers here in Italy? Bye!


Italy, you've been so good to us since the beginning and we'll never forget that. We're excited to take in your passion and lovely people again when this is all over! Grazie! 




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