Punkreas (Punkreas)

Esce il 22 aprile 2016 IL LATO RUVIDO, nuovo album dei PUNKREAS. A sostenerlo, un 'consorzio' di tre etichette indipendenti: Canapa Dischi, Rude Records e Garrincha Dischi, con il preciso intento di realizzare un disco che si potesse confrontare con le produzioni delle multinazionali discografiche, ma che consentisse alla band di mantenere inalterata la propria identità e preservare le proprie scelte artistiche.

 

L'obiettivo di questo album era di recuperare l'istinto e l'immediatezza degli esordi per coniugarli con quello che siamo oggi. Un passo indietro per farne due avanti. A noi sembra una operazione ben riuscita. Che ne dite?

Articolo a cura di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 27/03/16
Ciao Punkreas e ben ritrovati su SpazioRock. Come state? A giudicare dal preascolto del nuovo album, sembrate in gran forma.

 

Ciao a tutti i lettori di SpazioRock! Si, è vero, ci sentiamo in gran forma e siamo molto soddisfatti del nuovo lavoro.

 

Ci eravamo lasciati con Radio Punkreas. Ecco ora Il Lato Ruvido. I riferimenti ai mezzi di riproduzione musicale continuano anche nei titoli dei dischi, anche se ciò che ci proponete nel 2016 è qualcosa di  totalmente nuovo. Da dove nasce l'idea del nuovo album?

 

Con questo disco volevamo mettere a nudo il nostro lato ruvido, infatti sia la musica che i testi sono molto essenziali e diretti, una formula che fin dagli esordi ci ha molto caratterizzato ma col passare del tempo è un po' venuta a mancare, non per un cambio di gusto, ma per la voglia di sperimentare. L'obiettivo di questo album era di recuperare l'istinto e l'immediatezza degli esordi per coniugarli con quello che siamo oggi. Un passo indietro per farne due avanti. A noi sembra una operazione ben riuscita. Che ne dite?

 

Come definireste le sue sonorità? Quali i principali temi sociopolitici?

 

Sonorità ruvide! Ahahahah. Riccardo Parravicini e Ale Bavo, che hanno registrato rispettivamente musica e voci, sono riusciti a valorizzare le nostre tipiche sonorità, a volte molto aggressive ma sempre molto armoniose. Con Ricky abbiamo recuperato un sistema di riprese più tipico dell'epoca predigitale con registrazioni in presa diretta che sono riusite a riportare al meglio la nostra attitudine live. Ale è riuscito a metterci da subito a nostro agio ed ha saputo gestire al meglio il compressore naturale,per gli amici "Cippizer", della voce di Cippa e le armonie dei cori. Per quanto riguarda i temi sociopolitici c' è né per tutti, dalle nevrosi contemporanee dei dipendenti da socialnetworks ai temi più sostanziosi e pregnanti di Mediterraneo Coast to Coast e 800 588 605. Il primo nello specifico è la nostra visione della fuga dalla guerra dei migranti ma più in generale delle strumentalizzazioni di chi dalla guerre tra poveri trae vantaggio e potere. E il secondo è un brano che abbiamo scritto appositamente per sostenere A.C.A.D. l'associazione contro gli abusi in divisa. Infatti il titolo è il numero verde per chi, trovandosi in difficoltà, potrà trovare un aiuto e una consulenza gratuita in caso di abusi da parte delle forza dell'ordine. Invitiamo comunque tutti i lettori di SpazioRock ad aderire e a sostenere A.C.A.D.

 

Un album attuale, forse tristemente realista, forse malinconico perchè rapportato ad un presente che lascia poco spazio alla fiducia. Quali sono i timori che ostacolano la speranza di un futuro migliore?

 

È 25 anni che facciamo testi che sono attuali ancora oggi, quindi visto che non siamo dei Nostradamus, mi sa che la certezza di un futuro migliore non esiste. Ma noi cerchiamo di non abbandonarci mai al nichilismo più radicale e anche se può sembrare utopico una prospettiva di speranza ce la mettiamo sempre. In questo disco la speranza è riposta nel riscoprire un atteggiamento più istintivo, viscerale anche rabbioso ma sempre genuino; il lato ruvido, insomma.

 

Il Lato Ruvido è zeppo di featuring interessanti ed esce, insieme, per Canapa Dischi, Rude Records e Garrincha Dischi. Un nuovo assetto prodotto da che esigenza?

 

L'idea del consorzio di etichette nasce con il preciso intento di realizzare progetti musicali in grado di confrontarsi con le produzioni delle multinazionali discografiche ma senza doverne seguire le logiche commerciali, che tendono a replicare all'infinito le sonorità che "funzionano". E a noi è sembrata subito una buona idea!

 

Strettamente collegata alla domanda precedente è la seguente, relativa ai gruppi con cui avete condiviso registrazioni e, ora, la tracklist. Con chi vi siete divertiti di più in studio?

 

Non c'è una collaborazione che ci ha divertito di più o di meno, sono state tutte a loro modomolto positive Con i Modena City Ramblers, arrivati al completo in studio in quel di Cuneo, ad esempio, è stata una giornata di musica, cibo e buon vino! Con lo Stato Sociale, che ci ha spedito le tracce per problemi organizzativi, abbiamo trascorso a Bologna una divertentissima giornata registrando il video di In Fuga. Anche Shiva è venuto a registrare a Cuneo, ma lui preferiva la palla da basket e il canestro. Ahah! Tito Faraci , autore del testo di "Picchia più uro" , è stato uno dei primissimi ad ascoltare il disco e da nostro grande fan è stato anche uno dei primi a confermarci che eravamo sulla strada giusta. Bella gente insomma.

 

E' la collaborazione - che interpretate anche nella co-pubblicazione del nuovo album - la chiave del nostro, globalizzato e incerto, futuro?

 

Direi proprio di si. Come dicevo prima "L'unione fa la forza!".

 

Che ruolo ha assunto il Punk Rock italiano nell'universo musicale nazionale, nel 2016? Un ruolo di nicchia, occultato e messo in un angolo perchè scomodo, o quello di un genere che sta lentamente tornando in auge?

 

Più che il Punk Rock messo in un angolo perché scomodo, è quello che si canta nei testi delle canzoni ad essere messo in un angolo. Se fai una canzone d'amore con le nostre sonorità probabilmente faresti un successone. Se parli di abusi da parte della polizia, di politici corrotti, di canapa sei già tagliato fuori.
Se il Punk Rock tornerà in auge in Italia sarà solo per parlare di "sole, cuore e amore"


Quali sono le vostre aspettative riguardo Il Lato Ruvido? Dove vi porterà?

 

Concerti, concerti e ancora concerti! Spero ci porti molto lontano e, come ogni disco, abbiamo la speranza di poter cambiare qualcosa. Oggi più che mai hanno dato vita a una guerra tra poveri che ci spaventa molto, il futuro è veramente incerto.

 

"Il Lato Ruvido" risiede in ognuno di noi. Qual è il miglior modo di scoprirlo, alimentarlo, liberarlo?

 

Ascoltare il nostro disco!!!

 

Grazie per il vostro tempo ed i migliori auguri per un futuro limpido e ricco di soddisfazioni.

 

Grazie a voi e mi raccomando, continuate a diffondere buona musica. Ci vediamo sotto il palco.




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