Peter And The Test Tube Babies (Derek Greening, Peter Bywaters, Nick Abnett)
Le leggende del punk britannico Peter And The Test Tube Babies sono tornate sulle scene il mese scorso con il nuovo album "Fuctifano". Abbiamo parlato con Derek Greening (chitarra), Peter Bywaters (voce) e Nick Abnett (basso) di questo nuovo lavoro e di molto altro.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 04/04/20

Ciao ragazzi, benvenuti su SpazioRock! Come state?

 

Bene, grazie. Piacere di conoscerti!

 

Iniziamo dal vostro nuovo album "Fuctifano", uscito il mese scorso. Prima di tutto, il titolo mi ha incuriosito molto. Qual è il suo significato? E quello della copertina?

 

Derek: "Fuctifano" è un modo di dire che potresti sentire da uno scozzese se gli chiedi indicazioni. Ad esempio: "Scusi, può dirmi la strada per la stazione?" "Fuctifano (Fucked If I Know)". Peter lo vide scritto su una tazza in un negozio di souvenir a Glasgow. La copertina è una foto di Peter ubriaco in un costume da coniglio. La registrazione dell'album ci ha preso circa tre settimane ma l'abbiamo fatto lavorando una settimana alla volta in un periodo di sei mesi per darci abbastanza tempo per riflettere sui pezzi. Considerato il budget è uscito piuttosto bene, lavorando in questo modo.

 

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"Fuctifano" è un album punk tradizionale, chiaramente old school. Cosa potete dirci del processo di scrittura dei brani?

 

Derek: Mi sono sempre ispirato a discorsi interessanti e battute che vengono fuori durante una conversazione al pub o in qualsiasi altro posto. Quando capita qualcosa del genere mi annoto tutto sul telefono (altrimenti lo dimenticherei immediatamente...) e poi a casa trasformo il tutto in una storia, una canzone.

 

Il primo singolo dell'album è "Facebook Loser". Qual è la vostra relazione con i social media?

 

Peter: La canzone è una risposta al sempre crescente stupidità di alcune persone che usano Facebook. Il continuo uso dei social media sta contribuendo alla creazione di ansia sociale, man mano che le persone diventano sempre più dipendenti da ciò che è un nient'altro che una scarsa imitazione di un'interazione sociale.

 

Nick: Spero che la canzone vi piaccia e comunque voglio ringraziare Facebook e gli altri social network per aver creato le piattaforme con cui pubblicizzare il nostro nuovo album!

 

Ci sono altri argomenti che legano le canzoni dell'album?

 

Derek: Principalmente continuare a bere. Ogni canzone è una piccola storia che contiene colpi di scena.

 

Il 6 marzo a Berlino avete presentato l'album con uno show speciale. Com'è andata?

 

Derek: Alla grande! C'erano filmati, una piccola mostra, un bar e abbiamo suonato alcune canzoni dal nuovo album. Lo show era sold out, è stato fantastico!

 

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Una volta terminata l'emergenza per il Coronavirus credete che potrete suonare anche in Italia?

 

Derek: Cerchiamo sempre di pianificare dei concerti in Italia, ma ogni volta alla fine sfumano. Non sappiamo neanche noi il motivo.

 

Siete conosciuti come una delle band punk più divertenti da vedere live. Oggi, dopo una carriera di 40 anni, come approcciate i concerti?

 

Derek: Ci piace divertire il pubblico, quindi ogni volta ci vestiamo diversamente. Verso Natale abbiamo suonato in Germania e avevamo tanti video e costumi natalizi, mentre a ottobre in Francia i concerti sono a tema Halloween. Sostanzialmente ogni scusa è buona.

 

Cosa ne pensi della cultura punk di questi anni? Credi che i messaggi e il temi trasmessi dalla musica punk negli anni settanta e ottanta possono essere rilevanti e avere lo stesso impatto anche al giorno d'oggi?

 

Derek: Il fatto che sia ancora un atteggiamento, un modo di essere e non solo una moda è importante. Oggi, il punk rock è anche un modo di vivere in alcune parti del mondo. Siamo appena tornati da un festival a Bogotà, in Colombia. Lì i punk combattono davvero la polizia. Non sono solo a casa seduti davanti al proprio computer a discutere della possibilità di farlo.

 

Siete tra le leggende della punk old school britannico. Come vi sentite a riguardo?

 

Derek: Credo che ci sia successo e basta. Non ci ho mai pensato davvero per essere onesto.

 

Questa era l'ultima domanda, grazie mille per questa intervista! Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

 

Derek: Grazie per aver letto questa intervista. Potete acquistare il nostro nuovo album "Fuctifano" su CD o vinile in edizione limitata qui.




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