MaYaN (Mark Jansen)
Mark Jansen ci porta alla scoperta di "Dhyana", il nuovo capitolo del suo progetto MaYan.
Articolo a cura di Priyanka Kugathas - Pubblicata in data: 18/09/18
Ciao Mark, benvenuto su Spaziorock.it! Parlando del nuovo album "Dhyana", il titolo richiama uno dei tre passi della meditazione nelle culture orientali. Ciò è legato al concept che sta alla base del disco?


Ciao! Si, esatto. "Dhyana" rappresenta anche il momento in cui la mente lascia spazio al cuore, quel momento in cui riesci ad ascoltarlo pienamente e a seguirlo, lasciando da parte le complicazioni e le preoccupazioni: ti senti finalmente libero. Ed è quella la fase più pura di Dhyana.


La prima cosa che posso sentire dalla prima traccia è la presenza di un'orchestra, resa possibile grazie dalla campagna di crowfunding che avete fatto. Com'è stato coinvolgere un simile progetto per la creazione di questo album?


E' stato un processo nuovo in quanto non ho mai registrato con un'orchestra come questa prima. Con gli Epica abbiamo sempre registrato una piccola parte di orchestra in una sessione con gli strumenti separati. Ma con i MaYaN abbiamo registrato tutta l'orchestra che suonava nello stesso momento. E' stato fatto innanzitutto per risparmiare tempo, e poi avevamo anche un budget piuttosto limitato, ma così è stato possibile farlo lo stesso. E' stato sublime e unico, è stato molto divertente sentire i risultati quando sono arrivati. Furono Jack (Driessen ndr) il tastierista e Joost ( van den Broek ndr) il nostro produttore ad andare a Praga a registrare tutte le parti e a lavoro finito, ho potuto sentire i risultati e ne ero molto orgoglioso.


Registrare anche per la prima volta con un'orchestra, soprattutto se parliamo della meravigliosa "City Of Prague Philharmonic Orchestra", deve essere stata una bella esperienza. Com'è stato gestire il processo creativo questa volta? Avete cambiato modo di comporre per poter concentrarvi meglio sulle parti per l'orchestra?


Il modo di lavorare è stato praticamente lo stesso, non l'abbiamo cambiato per questo motivo. Abbiamo lavorato più in anticipo sulle nuove tracce, sedendoci insieme, e abbiamo fatto una grande pre-produzione, con l'aiuto del produttore Joost van den Broek che ci veniva incontro spesso per darci i suoi input, ma il modo di lavorare per le parti orchestrali è stato lo stesso di sempre; in passato usavamo i samples al posto di un'orchestra reale, questa volta abbiamo potuto farlo con una vera orchestra e se non fossimo stati in grado di farlo per via del budget con l'orchestra di Praga, avremmo lasciato le parti orchestrali con i samples. Avrebbe suonato meno bene di come suona adesso.


La copertina è molto particolare e anche significativa, sembra ci voglia ricordare di nutrire la nostra mente con i pensieri giusti, in quanto anche un singolo pensiero negativo potrebbe compromettere tutto. Ci puoi dire qualcosa in più sul suo significato?


Si, hai colto il messaggio. Vedi una donna circondata da delle nuvole oscure che rappresentano i suoi pensieri, è molto presa da essi, si identifica con loro, fino al punto in cui i pensieri iniziano a distrarla, dicendole "sei brutta, devi fare questo, sei grassa, devi fare tante cose, devi sbarazzarti di alcuni amici". Qualunque cosa un pensiero possa dirti, quando ti identifichi con esso, pensi sia un riflesso di ciò che sei o delle persone intorno a te, e questo porta quasi a distruggerti, ma in realtà è solo un pensiero. Quindi guardi attorno al pensiero, vedi questo ambiente dorato da poter raggiungere, la donna ha l'abilità di raggiungerlo, è molto vicino, ma lei a questo punto non riesce più a vederlo. Nella copertina è una donna, ma il discorso è lo stesso anche per un uomo. La storia è la stessa, adattata a un uomo o a una donna e questo è il messaggio che c'è dietro. E la stessa cosa vale per la musica, la parte oscura può rappresentare la parte heavy della nostra musica, mentre la parte più dorata può rappresentare le ballads.

 

mayanintervista2018int

 

Questo è il primo album con Marcela Bovio nella band. Sia l'orchestra che la sua voce insieme a quella di Laura creano il sound di questo lavoro meno death metal e più sinfonico. Com'è stato lavorare con lei e scrivere anche musica per la sua voce?


E' stata un'esperienza fantastica perchè lei è molto motivata! E' anche piena di idee, è una donna molto creativa. Tutte le volte che avevamo una canzone, gliela mandavamo e se ne usciva con grandi idee. Ha praticamente scritto la maggior parte delle sue linee vocali da sola. Ha portato tanto sul tavolo MaYaN e con la sua voce ed il suo background musicale ha portato qualcosa di extra. Se pensi al passato, lei ha lavorato ogni tanto con Anneke ed entrambe hanno la stessa linea vocale, mentre quella di Laura è totalmente diversa. Quindi possiamo usarle in diverse parti delle canzoni, aumentando lo spettro di possibilità. .


Nei lavori precedenti, c'erano "Insano" ed "Essenza di te", due canzoni cantate da Laura in italiano. Questa volta possiamo trovare una title track dove Laura canta in Italiano e Marcela in spagnolo. Come ti è nata l'idea di mettere insieme le loro due voci femminili, facendole cantare nella loro lingua nativa?


E' stata un'idea venuta così per caso quella di far cantare Marcela nella sua lingua madre e anche Laura. All'inizio cantano le loro parti da sole e poi verso la fine cantano insieme e la cantano insieme in inglese. E' nata come un'idea, l'abbiamo provata e ha funzionato perfettamente. Siamo rimasti anche di quest'idea perchè "Dhyana" si riferisce al momento in cui ti senti completamente legato a te stesso e la propria lingua madre è ovviamente parte di noi. E questo ha reso la connessione ai testi sicuramente più bella.


Wow, complimenti per la bella idea, è molto profondo come significato!


(ride, ndr) Si, davvero, funziona alla grande e sono davvero contento del risultato.


Ho letto che terrete due concerti a settembre, un Try Out e un release party dove suonerete tutto l'album. Quali sono le canzoni che non vedi l'ora di portare sul palco?


Be', ce ne sono tante che non vedo l'ora di suonare sul palco, soprattutto quelle che non abbiamo ancora suonato live. "The Illusory Self" è una canzone che penso che possa funzionare live, sono anche curioso di vedere come le canzoni "morbide" suonino dal vivo. Non vedo l'ora di suonare tutto l'album come un unico pezzo, perchè non c'è una canzone che preferisco più di un'altra. Non vedo proprio l'ora di suonare tutte le nuove canzoni live. E' sempre emozionante suonare nuove cose e ora finalmente possiamo farlo.


Avete spesso suonato nei Paesi Bassi o in Belgio, per ciò che concerne i tour europei, ma finalmente avete avuto l'opportunità di girare un po' di più l'Europa con i Leaves Eyes e gli Almanac ad Aprile. Com'è stata questa esperienza e come è stato il responso da parte del pubblico? Pensate di suonare di più negli altri Paesi?


E' stato uno dei migliori tour che abbia mai fatto. L'atmosfera ed il pubblico erano fantastici. Ci siamo divertiti tanto. Abbiamo vissuto alla "Dhyana" per intenderci, in ogni momento, anche durante il giorno, quindi fuori dal palco. Il meteo era favorevole, ogni giorno era veramente bello. E' stato uno dei migliori tour, come ti ho detto prima, fortunatamente siamo riusciti anche a far interessare nuove persone alla nostra band, era uno degli obiettivi per cui abbiamo preso questa opportunità di tour, raggiungere un nuovo pubblico. Per quanto riguarda gli altri Paesi, si, dopo l'uscita dell'album vogliamo cercare di cogliere più opportunità possibili. Potremo anche suonare in Italia o in altri posti, cercheremo di cogliere più occasioni possibili in quanto con gli Epica faremo un anno un po' più tranquillo, per poter lavorare alle nuove canzoni e al nuovo album e così i Mayan avranno l'occasione di fare tour più intensi, magari.


Hai lavorato a questo disco mentre eri in tour con gli Epica. Come fai a bilanciare tutto, tra gli impegni delle due band?


Quando è una fase molto impegnativa con gli Epica o con i Mayan e le cose si sovrappongono, può essere veramente dura e le due cose sono complementari quindi si riesce a completarle. Potrei dire che quando inizia a esserci troppa distanza tra due album degli Epica, c'è troppa ispirazione in me e vorrei usarla. Con me funziona perfettamente a volte lavorare anche su altro. A volte lavoro sulle canzoni MaYaN, a volte sulle canzoni soliste di Laura Macrì. Ogni qualvolta ho l'ispirazione, posso fare qualcosa perchè c'è sempre l'opportunità di usarla per scrivere.


Vivi ora nel nostro paese, l'Italia. Quali sono le tre cose che ti piacciono di più di qui e quali le cose che detesti?


La cosa che mi piace in assoluto è la gente divertente, molte persone mi vogliono parlare (ride, ndr). Non sono molto abituato a questo, più vai verso nord, più le persone sono chiuse. Qui le invece sono molto aperte. Poi un'altra cosa che mi piace, che piace a tutti, è il cibo. Penso che sia il migliore del mondo. E la terza cosa che mi piace è la natura: ci sono tante montagne, c'è il mare, c'è il sole, cioè ogni forma del paradiso è qui e mi godo sempre ogni momento in cui sono circondato dalla natura. Queste sono le tre cose che mi piacciono. Quello che invece mi piace di meno è che le persone qui in Sicilia buttano un sacco di plastica per terra, anche un sacco di spazzatura vicino alla strada...


Guarda non è solo in Sicilia, mi è capitato di vedere cose simili anche nel Nord Italia ed è veramente un peccato..


E' proprio triste. L'Italia ha un ambiente bellissimo, la Sicilia è una bellissima isola, è un paradiso ma vedere plastica e spazzatura ovunque mi mette veramente tristezza. E anche il modo in cui alcune persone trattano gli animali.. I diritti degli animali non sono così sentiti quanto in altre parti d'Europa. Cerco di dare il mio piccolo contributo per poter dare agli animali e alla Sicilia una vita migliore e provo a motivare le altre persone a fare altrettanto. Vedo che la nuova generazione, rispetto a quella precedente, ci tiene agli animali e a rendere il mondo un posto migliore quindi sono molto ottimista.


Questa era la nostra ultima domanda. Grazie del tuo tempo. C'è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori o fans?


Grazie anche a te! L'ultima cosa che vorrei dire è che spero tanto che i MaYaN possano avere l'occasione di suonare presto in Italia, soprattutto considerando che Laura è una cantante italiana e che anche io vivo in Italia, quindi sarebbe un concerto a casa. Sarebbe anche ora, io e i MaYaN esistiamo da quasi 10 anni e ancora nessuno show in Italia, deve assolutamente cambiare questa cosa (ride ndr). Vorrei dire appunto alle persone di essere pazienti, perché sono sicuro che questo possa succedere molto presto.




Intervista
Nothing More: Jonny Hawkins; Daniel Oliver

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Rowdy"

Intervista
Muse: Chris Wolstenholme

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Black Ink"

Intervista
Opeth: Fredrik Åkesson

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Il Primo Uomo Sulla Luna"