Marlon Williams (Marlon Williams)
Avremmo dovuto vederlo dal vivo a Bologna questa primavera e, in attesa che la data annullata venga presto riprogramata, siamo andati a scoprire il protagonista di "Make Way For Love". Dalla Nuova Zelanda con furore: Marlon Williams.
Articolo a cura di Ilaria Pia - Pubblicata in data: 07/03/18

 

SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION!

 

---ITA---

 

Ciao Marlon e benvenuto su SpazioRock! Come stai?

 

Sono un po' stordito dagli effetti del jet lag, ma tutto sommato sto piuttosto bene grazie.

 

Iniziamo dal principio, quando hai mosso i tuoi primi passi come musicista. Ho letto che hai ricevuto una formazione classica.. quindi come ti sei avvicinato al country e al blues?

 

Ho avuto una formazione classica, ma ho sempre avuto una forte passione per il country e il folk. Quest'ultimo ha le sue regole e le sue tradizioni, anche se molto meno accademiche che nel mondo della musica classica, ed ero attratto da entrambi i generi.

 

Sei cresciuto in Nuova Zelanda e poi ti sei trasferito a Melbourne. Qual è la migliore opportunità che lo scenario musicale australiano ti ha offerto fino ad oggi?

 

Mi sono trasferito a Melbourne nel 2013 e da lì in avanti sono stato impegnato in varie tournée e a fare carriera nel modo della musica. L'Australia è molto più grande della Nuova Zelanda e ho iniziato a lavorare con il mio manager non appena mi sono trasferito, quindi le cose sono andate davvero bene.

 

Il 16 febbraio è uscito il tuo secondo album "Make Way For Love". Quali sono gli elementi più innovativi della nuova release?

 

Per la prima volta ho scritto da una prospettiva profondamente personale. Penso che questo sia l'elemento che costituisce la novità più sorprendente.

 

Hai mai realmente provato il bisogno di far spazio per poter esprimere un certo sentimento?

 

Sì, certo. Questo album traccia un viaggio, si passa dal cacciare l'amore come un animale da premio ad una prospettiva molto più passiva e rassegnata che porta a lasciare che l'amore scorra su di te.

 

Attraverso le tue canzoni riesci a trasmettere emozioni molto profonde ai tuoi ascoltatori. Quanto è forte la presenza della componente autobiografica nei tuoi lavori? Quanto ritieni sia difficile trattare un argomento come l'amore senza ripetere ciò che è già stato detto in passato?

 

La componente autobiografica è sicuramente molto forte in questo album, come mai prima d'ora per me. L'amore è sempre un argomento fresco; quando ci innamoriamo ci sentiamo tutti come se non fosse mai successo niente di simile a nessun altro prima di noi. Ritengo che, come artista, bisogna avere fede in questo fatto e abbracciare la tradizione trasmettendo le proprie sensazioni di innocente meraviglia di fronte a un tale sentimento.

 

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Il tuo primo singolo è il duetto "Nobody Gets What They Want Anymore" con Aldous Harding. Perché hai scelto un argomento così negative per inaugurare il tuo ritorno sulla scena?

 

Come in "Love is A Terrible Thing", si suppone ci sia un sottofondo di ironia in questi brani. Un auto inganno intenzionale. Non ci credo davvero, è solo uno stratagemma per cercare di ingannare il cuore nel superarsi. Ma alla fine il gioco è interrotto.

 

Penso che alcune canzone abbiano delle connotazioni cinematografiche: per caso concordi con me?

 

Assolutamente. Mi piace pensare che la mia musica esista in un qualche paesaggio, in un mondo che l'ascoltatore si costruisce mentre ascolta una mia canzone

 

A proposito, quale colonna sonora ti sarebbe piaciuto aver composto?

 

Mi piacerebbe comporre per un film dell'orrore, qualcosa di terrificante, scarno e vuoto. La colonna sonora di Joseph Bishara per "Insidious" è assolutamente agghiacciante e eleva davvero molto la qualità del film.

 

La tua voce non ha niente da invidiare a quella di artisti del calibro di Roy Orbison e altre icone del rock'n'roll. Cosa hai dovuto fare per raggiungere un livello di questo tipo? E quali sono le "voci" che ti hanno maggiormente ispirato?

 

Ovviamente fa arrossire essere confrontato a certi nomi. Sono cresciuto in una famiglia dove cantare, o addirittura fare gorgheggi, non era considerato imbarazzante, proprio come nella tradizione canora italiana. Adoro il tono di cantanti come Nicolai Gedda, con la sua fluttuante voce di tenore.

 

Hai iniziato fondando i The Unfaithful Ways, di cui eri il frontman, poi hai preferito continuare come solista. Quali sono le due principali ragioni che si celano dietro a questa scelta?

 

In realtà è stato il semplice desiderio di esplorare me stesso a spingermi verso una carriera da solista, oltre che l'entusiasmo di rispondere personalmente di quello che faccio.

 

E che cosa servirebbe per rivederti coinvolto in un progetto con una band?

 

Non molto! C'è qualcosa di così interessante nel suonare in una band. Nessuno è veramente orfano finché si trova in un gruppo.

 

Sfortunatamente il tuo spettacolo a Bologna è stato cancellato. Hai già iniziato a pianificare qualche nuova performance in Italia?

 

Lo so, mi dispiace davvero per questo. Comunque sì, è in corso la preparazione un nuovo spettacolo, tenetevi forte...

 

Prima di salutarci, vorresti lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani...

 

Mi dispiace molto non poter passare a farvi visita in questo tour, devo ancora attraversare il confine della vostra meravigliosa terra, per favore siate pazienti!

 

---ENGLISH VERSION---

Hi Marlon and welcome to SpazioRock! How are you?


I am jet lagged but broadly pretty happy thank you.


Let's start from the beginning, from your first steps as a musician. I have read you have received a classical education.. so how did you get involved with country and blues?


I did have a classical education, but always had the concurrent thread and passion for country and folk music. Folk music has its own strictures and traditions, though far less scholarly than in the classical music world, and I was attracted to both.


You grew up in New Zealand.. and then you moved to Melbourne. What is the best chance the Australian music scene has given you so far?


I moved to Melbourne in 2013 and have really been touring and making a go of a music career ever since. Australias just that much bigger than New Zealand and I started working with my manager as soon as i moved over so things really went up a notch.


On February the 16th your second album "Make Way For Love" will be out. What are the most innovative elements of this release?


For the first time I've written from an intensely personal perspective. That's the most strikingly new element I think.


Have you ever actually felt as you did have to make way for a feeling?


Yes, I do. This album charts a journey, from hunting love like a prize beast to a far more passive, resigned perspective of letting it wash over you.

 

You are capable of sharing such personal emotions through your songs. How much is the autobiographical component present in your work? And how difficult is it to deal with the theme of love nowadays without replicating the past?


The autobiographical component runs very strongly through this album, as it never has before for me. Love is always fresh; everyone feels as though it's never happened quite like this for anyone else before. As an artist, you have to have faith in this fact and embrace the tradition while bringing your own sense of innocent wonder to it.


Your first single is the inspired duet "Nobody Gets What They Want Anymore" featuring Aldous Harding. Why have you chosen such a negative idea for your coming back on the scene?

 

Like "Love is A Terrible Thing", theres meant to be a layer of irony here. Of intentional self-deception. I don't really believe it, it's just a party line to try and fool the heart into getting over itself. But the game is given up at the end.


I believe some songs do have cinematic vibrations... do you possibly agree?


Absolutely. I like my music to exist in a landscape, a world the listener can build in tandem with the song.


On this regard, what soundtrack you would have loved to have composed?


I'd love to compose for a horror film, something terrifyingly sparse and empty. Joseph Bishara's score for "Insidious" is absolutely chilling and elevates the film so much.


Your voice has nothing to envy to artists such as Roy Orbison and other Rock'n'Roll icons. What does it take to achieve this sort of level? And who are the "voices" that have inspired you the most?


It's obviously very humbling to have such comparisons. I grew up in a household where singing out, really warbling, was not an embarrassing thing to do, much like in the Italian singing tradition. I really love the tone of singers like Nicolai Gedda, that floating tenor lilt.


You started founding of The Unfaithful Ways, which you fronted, and then you preferred to continue as a solo artist. What are the main two reasons behind this choice?


Just a want to explore my own ego really. And an excitement at the prospect of doing things off of my own back.


And what would it take to have you back in a band project?


Not much! There's something so connecting about playing in a band. No one's truly an orphan so long as they're in a band.


Unfortunately your show in Bologna has been canceled. Have already started planning a new Italian gig?


I know! Im so very sorry about that. Yes, a new show is in the works, hold tight...


Before saying goodbye, please leave a message to your Italian fans!


I'm so sorry not to be visiting on this tour, I am still yet to cross the border into your wonderful land, please be patient!

 

 

 

 




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