Manowar (Joey DeMaio)
In occasione dell'uscita di "Kings Of Metal MMXIV" abbiamo fatto due chiacchere con un Joey DeMaio tutto sommato sobrio, ma come sempre carismatico. Chi scrive si è interrogato più di una volta sul fenomeno Manowar, senza lesinare critiche in sede di recensione, ma confessa di ammirare la salutare coerenza con cui DeMaio ribadisce la sua prospettiva sulla missione della musica. Se le ultime uscite discografiche degli alfieri del Vero Metal sono apparse fiaccate da un velo di stanchezza, i valori che li guidano rimangono forti e rigogliosi. Leggere per credere...
Articolo a cura di Federico Mainardi - Pubblicata in data: 19/03/14

Ciao Joey, sono felice di averti qui su SpazioRock! Vorrei cominciare parlando di "Kings Of Metal MMXIV": è in uscita ed i fan irriducibili non stanno nella pelle; vuoi descriverci le sorprese che ci aspettano?

 

Ciao Federico. Il set di 2 cd di "Kings Of Metal MMXIV" uscirà il 21 marzo ed includerà due booklet di 24 pagine, con foto rare ed il nuovo artwork di Ken Kelly; ma la versione digitale è già stata messa in vendita a partire dal 7 febbraio, in contemporanea con l'inizio del nostro tuor mondiale, per tutti i fan che non potevano più aspettare.

 

Infatti, c'è anche un tour mondiale di "Kings Of Metal MMXIV", ma se non erro non sono ancora state fissate date italiane... I Manowar si esibiranno presto in Italia?

 

I fan italiani amano il Metal ed amano i Manowar, e noi amiamo loro! Non vediamo l'ora di tornare in Italia. Il tour mondiale di "Kings Of Metal MMXIV" si protrarrà per tutto l'anno e continuerà nel 2015, e abbiamo in programma di rivedere presto i nostri Manowarriors italiani! In questo tour suoneremo tutto "Kings Of Metal MMXIV" e tanti altri classici. Abbiamo allestito uno stage multimediale che renderà le nostre canzoni vivide in un modo che non si era mai visto prima. Ah, tra l'altro: quest'anno ci sarà un Magic Circle Festival (festival organizzato dalla label di proprietà dei Manowar, ndr) che come sempre riunirà i Manowar ai loro fa da tutto il mondo. Sarà il 25 ed il 26 luglio ad Helsinki, in Finlandia, e sono sicuro che vedrò molte bandiere italiane tra il pubblico!

 

demaio_2La voce della nuova versione di "The Warrior's Prayer" è quella del famoso attore inglese Brian Blessed: mi ha colpito sapere che è un fan dell'hard rock nonostante i suoi quasi 80 anni! Ma soprattutto mi ha impressionato il fatto che sia stato premiato da Metal Hammer UK per i suoi contributi all'heavy metal. Secondo te quali sono i personaggi al di fuori del mondo della musica che hanno maggiormente influenzato l'heavy metal?

 

Lavorare con Brian Blessed è stata un'esperienza incredibile. È un grande in tutto ciò che fa, e anche come persona. La suo voce è regale e potente come un tuono! Ci ha aiutato a trasformare "A Warrior's Prayer MMXIV" in qualcosa di speciale e di completamente nuovo, ed i nostri fan non possono che adorarlo. E... proprio così, Brian è un autentico metal brother e incarna i valori dei Manowar e dell'heavy metal: ha uno spirito incredibilmente avventuroso e fa ciò che si mette in testa di fare, non gli importa cosa dicono gli altri. Al momento si sta preparando per un viaggio nello spazio (?!?, ndr) e ha scalato l'Everest diverse volte! Anche il defunto e grande Orson Welles (voce narrante in "Dark Avenger", ndr) aveva lo spirito del Metal che gli scorreva nelle vene: credeva in se stesso, nei suoi valori e nei suoi ideali, senza curarsi di quanto duramente doveva combattere per sostenerli. Ha combattuto e vinto!

 

"Kings Of Metal MMXIV" è il secondo disco che risuonate nella vostra carriera: qualcuno ha criticato "Battle Hymns MMXI", disdegnando la performance di Karl (Logan, attuale chitarrista, ndr) - d'altronde sai che quando si parla dei vostri primi lavori Ross (The Boss, primo chitarrista dei Manowar, ndr) rimane nel cuore di ogni fan - o giudicandolo un tentativo di mascherare un calo di creatività... cosa ti senti di rispondere a costoro?

 

Chi dice così non sa ciò di cui parla e non sa far altro che criticare. Se avessimo copiato tutto pedissequamente, come una macchina, avrebbero ragione... ma il punto è che non abbiamo cercato di migliorare niente perché non c'era nulla che avesse bisogno di migliorie. Queste nuove registrazioni sono, piuttosto, interpretazioni differenti; suonano diverse, sono uniche e a sé stanti. Abbiamo creato un sound migliore perché siamo riusciti a catturare ancor più vigore ed energia nelle registrazioni, grazie alla tecnologia attuale e all'equipaggiamento personalizzato che abbiamo messo a punto negli anni. Soprattutto, suonare queste canzoni così tante volte dal vivo ci ha conferito una nuova prospettiva: nel 1988 (anno di uscita di "Kings Of Metal", ndr) non avevamo mai suonato questi pezzi dal vivo, e naturalmente gli arrangiamenti si sono raffinati nel corso degli anni. Quando suoni un brano dal vivo c'è questa eccitazione, questa energia che fluisce tra la band ed il pubblico, e a noi piace pensare che l'energia di tutti questi anni di esibizioni sia rientrata in quest'album, dandogli quel che chiamiamo un "sound rigenerato".

 

La vecchia bonus track "Pleasure Slave" stavolta è stata eliminata: perché avete scelto di ometterla? Siete stati criticati per il suo testo, che qualcuno potrebbe considerare sessista? In che modo risponderesti all'accusa di maschilismo?

 

In un primo tempo "Pleasure Slave" non doveva essere nell'album del 1988 e pertanto non appartiene a "Kings Of Metal MMXIV". (Ehm... non manca qualcosa? ndr)

 

Joey, quando ho recensito "The Triumph Of Steel" ho scritto che l'integrità dei Manowar è essenzialmente l'espressione della tua personalità: hai cominciato da roadie ed hai saputo realizzare i tuoi sogni con le tue sole forze, senza mai scendere a compromessi. Sei d'accordo con questo giudizio?

 

Grazie fratello! In un certo senso hai assolutamente ragione. Ma c'è più dell'espressione della mia personalità e dei miei valori. Si tratta di quello che il Metal, il Vero Metal, rappresenta: lealtà, onestà, integrità, resistere e lottare per ciò in cui si crede. E la consapevolezza che ci sono altri come te e che la tua fede in ciò che è giusto ti unisce a loro.

 

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In effetti i Manowar sono una delle pochissime band che hanno saputo diffondere una sorta di filosofia di vita. Una volta parlai dell'integrità e dell'intransigenza dei Manowar con un mio amico, vostro fan sfegatato, che commentò così: "che cazzo, io ho bisogno di eroi, non di politici!"... come ti fa sentire l'idea che i fan ti considerino un modello di vita?

 

Abbiamo fan di tutti i tipi, di varie nazionalità, religione ed estrazione sociale, e molti di questi sono diventati nostri amici grazie alla nostra musica e attraverso i concerti. Abbiamo incontrato tanti fan negli anni e ricevuto montagne di lettere ed email dai fan che ci hanno raccontato le loro storie, ci hanno raccontato di come la nostra musica li abbia ispirati, dandogli il coraggio e la forza di credere in loro stessi, di non farsi abbattere dagli oppositori e dalle avversità della vita. Siamo semplicemente onorati che la nostra musica sappia aiutare i nostri fan.

 

Ma all'inizio della tua carriera ti sei mai sentito scoraggiato, o hai mai pensato che avresti fatto meglio a lasciar perdere la musica?

 

No, mai. È il potere del Metal. Ti dà la forza di fare la cosa giusta, e quando la fai, niente ti può scoraggiare o abbattere.

 

In "Warriors Of The World" i Manowar hanno reso omaggio ai loro fan italiani con "Nessun Dorma": l'Italia è ben nota per la sua tradizione classica, ma cosa ne pensi della scena musicale contemporanea? C'è qualche band italiana che ti piace? Ovviamente, tanti gruppi italiani amano i Manowar: i Doomsowrd, per esempio, sono stati profondamente ispirati da "Into Glory Ride"...

 

Gli italiani hanno la musica nel sangue, non c'è dubbio. "Nessun Dorma" è stato speciale per noi, e sappiamo che anche i nostri fan l'adorano. Purtroppo non sono in grado di dire niente sulla scena metal italiana: mi concentro al 100% su ciò che fanno i Manowar per dare ai nostri fan il meglio in assoluto; lavoro senza pause in studio, o in tour, o nella preparazione dei tour.

 

Senti Joey, i Manowar hanno sempre vissuto la loro vita all'insegna dell'eccesso: c'è ancora qualcosa che vorreste fare ma che non avete ancora realizzato? Quale sarà il vostro prossimo record?

 

C'è moltissimo che non abbiamo ancora fatto... aspetta e stai a vedere!

 

Grazie mille, è stato un vero piacere ed un onore parlare con te. Spero di vedere presto i Manowar in Italia!

 

Grazie a te, Federico. Il piacere è stato mio. Hail a tutti i Manowarriros italiani! Torneremo presto!




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