Forever Still (Maja Shining)

La band che accompagnerà i Lacuna Coil  durante le prossime date italiane proviene da quella nebbiosa terra di frontiera eternamente intrappolata tra le leggende delle lontane terre nordiche e i terrestri problemi europei: la Danimarca. La carismatica frontwoman  Maja Shining parla a cuore aperto del progetto Forever Still che, pur essendo estremamente giovane, regala un inizio con il botto: un concept album estremamente sincero e introspettivo che spalanca le porte al futuro della band scandinava, che è anche lo specchio della cupa società scandinava. 

Articolo a cura di Marta Scamozzi - Pubblicata in data: 13/11/16

Ciao Maja, benvenuta su SpazioRock. Innanzitutto, complimenti per il vostro album d’esordio: un lavoro estremamente interessante e completo, che scaturisce da tre diversi EP, rilasciati nel corso degli ultimi tre anni. Credi che un processo di produzione così lungo abbia in qualche modo influito sul prodotto finale?  

 

Assolutamente sì. È stato in evitabile: avevamo un ben preciso concept album in mente, molto complesso. L’album va da qualcosa di estremamente oscuro verso sentimenti finali di gioia. Sai, si passa dai momenti peggiori ai momenti felici attraverso diversi stadi. Ci è servito molto tempo per selezionare e definire questi stadi nella nostra mente e poi ricomporli insieme, coerentemente anche con la musica. Certo, sarebbe stato più facile scrivere un album dalle tematiche relativamente piatte, velocemente,  tre anni fa, e dire “okay, ci vediamo tra due anni con qualcos’altro!”  Invece un processo così lungo ci ha anche permesso di completare l’opera con  elementi paralleli, come i video musicali che lo raccontano e lo accompagnano.

 

Riguardo al concept album ho una domanda molto specifica, e molto personale. Definisci il tuo album un album che ha a che fare con  diverse questioni personali: dalla depressione alla solitudine. Questa tematica scaturisce da esperienze vissute in prima persona?

 

Sì, per molti anni ho avuto una storia molto travagliata, sono accaduti molti eventi che mi hanno davvero scossa. Ho sentito l’esigenza di mettere tutto questo in musica perché considero la musica un po’ come una terapia, sai. Sentivo davvero che per uscire da un momento così oscuro dovevo per forza scriverne.

 

Nonostante le tematiche, l’album è molto energetico e aggressivo. Che messaggio volevi trasmettere con queste scelte musicali?

 

Immagino che il messaggio vari da persona a persona, ma il succo è che ciò che la musica vuole esprimere è il passaggio da qualcosa di oscuro a qualcosa di luminoso. La musica parte sottotono, per poi ravvivarsi nella seconda parte dell’album. Il messaggio è che indipendentemente da quanto sia buio il momento che stai passando, se lavori con tutte le tue forze  per uscirne, alla fine ce la farai; anche se all’inizio sembra un’impresa impossibile.

 

In che modo la musica scandinava e, in particolare, l’ambiente musicale di Copenaghen credi che abbia influenzato i Forever Still, e ciò che sono al loro esordio?

 

Parlando in senso strettamente musicale, io credo onestamente che noi rappresentiamo un’eccezione nell’ambiente danese. Qui tutto è estremo e stereotipato: se sei metal, devi essere metal. Se sei pop, devi essere pop. Punto. Noi siamo stati anche criticati a causa delle molteplici influenze che caratterizzano la nostra musica; mentre io penso che siano proprio il nostro punto di forza. Parlando in senso più generale…  be’, io penso che il tempo ci abbia influenzato parecchio.

 

Il tempo? 

 

Sì, il tempo atmosferico. La nebbia, la pioggia, l’oscurità.

 

Ah. Quindi, secondo te, gli scandinavi sono generalmente più introspettivi rispetto ai centroeuropei? 

 

Assolutamente sì. Più introspettivi, più tristi e più soli. Anche solo per una questione pratica, noi passiamo così tanto tempo chiusi in casa! E cosa fai, quando sei chiuso in casa? Inizi a rimuginare, a pensare; vieni assalito da paranoie.

 

Ok, quindi band scandinave a parte: quali sono gli artisti che ammirate di più e che vi hanno dato maggiore ispirazione? 

 

Davvero, non saprei. Noi componenti dei Forever Still ascoltiamo cose totalmente diverse, proveniamo da ambienti musicali totalmente diversi… e anche questo ha contribuito alle nostre molteplici influenze, immagino. Non saprei dire niente, sinceramente. E poi se devo essere sincera io prendo ispirazione da altre forme d’arte, a parte la musica: libri, poesie, film… quindi penso che alla fine, distinguere tra varie fonti d’ispirazione sia molto difficile. Parlando di artisti che ammiro, invece… be’,al momento in realtà sto ascoltando parecchio i Lacuna Coil:  visto che li accompagneremo in tour vorrei essere assolutamente preparata… in particolare l’ultimo album, È veramente buono!

 

Ecco, riguardo a questo: ho trovato delle analogie tra la musica dei Forever Still e quella dei Lacuna Coil . Che ne pensi, confermi? 

 

Be’, sì, probabilmente hai ragione… ma grazie, è fantastico! È davvero un onore, i Lacuna Coil sono straordinari! Magari non con l’ultimo album, che è un attimo più oscuro, pesante.  Ma analogie rispetto ai  primi album, sì. in particolare mi viene in mente "Karmacode", il primo dei Lacuna Coil che ascoltai da ragazzina. Sai, qualcosa lì, in bilico tra rock e metal...

 

A questo proposito: aprirete per loro le tre date Italiane. Troverete di sicuro un pubblico estremamente entusiasta: i Lacuna Coil sono una delle rock band italiane più amate. Come ti senti al riguardo? 

 

Sono estremamente emozionata! Siamo tutti estremamente emozionata. Siamo stati in Italia l’anno scorso, a Bergamo. Il tempo era fantastico (a Bergamo?! ndr.) , la gente così calorosa e sorridente! E questi saranno tre grandi concerti, quindi immagino che sarà splendido.

 

Lo scorso anno avete già visitato molti paesi. Come avete trovato la vostra esperienza? Qualcosa che vi aspettavate? 

 

Be’ per me un’esperienza internazionale del genere era necessaria. Anche se ancora non avevamo rilasciato un album completo, infatti, avevamo già una grande rete tutta intorno al mondo, grazie ai social network. Avevo veramente bisogno di connettere con le persone fisicamente. Dovevo incontrare la gente che avevo conosciuto online per tre anni.

 

Quale pensi sia stato il turning point che vi ha portato dall’essere una piccola band danese a supportare i Lacuna Coil?

 

Be’ c’è stato questo piccolo dettaglio di aver firmato per la Nuclear Blast! (ride) No be’, se devo essere sincera, penso che il nostro punto di forza sia stato il fatto che ci siamo prima preoccupati di connettere con i nostri fan tramite social Network e incontrarli in giro per il mondo in qualità di band piccola e abbordabile, e poi, una volta, cresciuti, abbiamo firmato per la Nuclear Blast. Non ci siamo affidati ad un’etichetta affermata per farci un nome: è un po’ stato il processo inverso. E questo ci ha permesso di essere  piuttosto liberi nelle scelte, fin’ora.

 

Piani per il futuro?

 

Be’, questo tour è un grande piano! Stiamo pensando ai paesi che visiteremo, e alle nuove esperienze che ci aspettano… e poi sì,  penso che ci toccherà scrivere un nuovo album, ad un certo punto!

 

Grazie mille per il tuo tempo Maja, è stato un vero piacere parlare con te. Hai qualche messaggio da lasciare ai fan di SpazioRock?

 

Non vediamo l’ora di venire in Italia; amiamo la vostra terra e la vostra positività… ci vediamo presto. Saremo da voi per quattro date, quindi  avete l’imbarazzo della scelta! 




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