Macbeth (Marco "Sem" Semenza)

Numerosi son stati gli imprevisti, musicali e non, che hanno tenuto i Macbeth lontani dalle scene. Ma oggi la formazione gothic metal è pronta a tornare con un nuovo album, "Neo-Gothic Propaganda", in uscita il 24 febbraio per Dragonheart Records/Audioglobe. Il bassista Marco ci racconta dei cambi d'artwork, dei problemi dell'odierna realtà musicale italiana e del "sogno nel cassetto" della band milanese: una collaborazione con i Within Temptation...

Articolo a cura di Alessio Sagheddu - Pubblicata in data: 24/02/14

Immagino sarete indaffarati con la promozione dell'album, no?

 

Sì è vero, siamo un po’ indaffarati. Stiamo preparando due set: uno acustico ed uno in radio!

 

Quando è uscito "Superangelic Hate Bringhers" c'è stato un cambiamento a livello sonoro abbastanza importante all'interno della band. Pur seguendo l'impronta forte e dura intrapresa con il suo predecessore, questo nuovo lavoro è segnato sicuramente da un lasso di tempo non indifferente. Cosa hanno affrontato i Macbeth dal 2007 ad oggi?

 

Beh, dopo l'uscita di "Superangelic Hate Bringhers" abbiamo fatto vari live e diversi festival ma poi l'attività, sia quella on stage sia quella discografica, si è un po’ interrotta per via di alcuni intoppi ma anche per lieti eventi. Max ha avuto dei problemi alla spalla e questo lo ha tenuto fermo per diversi mesi; Morena e Fabrizio si sono sposati ed hanno avuto una bambina per cui è inevitabile che le cose siano andate un po’ a rilento. Nel frattempo abbiamo scritto questo nuovo album che ripercorre, come hai descritto tu all'inizio della tua domanda, quello che era lo stile di "Superangelic Hate Bringhers". Abbiamo cercato di sviluppare ulteriormente questa chiave moderna del gothic, sempre tenendo bene a mente quello che è il discorso musicale, nonostante i numerosi contrattempi anche burocratici.

 

A proposito di burocrazia... Avete avuto dei problemi con il primo artwork di "Neo-Gothic Propaganda", giusto? Che cosa è successo? Immagino sia stato frustrante per voi riprendere di nuovo in mano il discorso!

 

Beh, è tutto molto semplice: il vecchio artwork ritraeva la foto di un vecchio monastero in Toscana che necessitava di una richiesta ai beni culturali, cosa che noi abbiamo fatto. Questo permesso ci è stato poi negato, pur essendo abbastanza noto che ai Pooh è stato concesso di girare un video nella stessa location. Quindi, per evitare futuri problemi legali abbiamo preferito rifarla; è stato abbastanza frustrante soprattutto per Fabrizio visto che è stato lui ad occuparsi della copertina.

 

"Neo-Gothic Propaganda", questo è il titolo del vostro nuovo album. Mi è rimasta impressa una frase, presente nelle informazioni legate al nuovo lavoro: "Neo-Gothic Propaganda" è un manifesto, un movimento, è la colonna sonora della decadenza contemporanea". Qual è il messaggio dietro il vostro nuovo lavoro?

 

Il Neo-gothic in realtà è stato un movimento dell'architettura, che secoli fa, riproponeva i vecchi canoni gotici, quindi già una riproposizione dei canoni del gotico. La nostra intenzione era proprio quella di prendere in prestito la parola "Neo-Gothic" proprio per riproporre, in chiave moderna e naturalmente musicale, gli stilemi del gothic.

 

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Ho accennato prima al sound ben più robusto di questo nuovo album. Ma secondo te, quali sono invece i principali cambiamenti nel lavoro dei due vocalist, Andreas e Morena? È cambiato il loro approccio negli anni?

 

Sostanzialmente l'approccio di Andreas e Morena non è variato molto; in realtà e a mio modo di vedere, è l'aspetto che ha subito meno cambiamenti nel sound del gruppo. Forse, dal punto di vista del songwritting, sono sicuramente molto più coinvolti che in passato. Posso dirti che Andreas, soprattutto in questo nuovo album, ha cercato di usare numerosi registri vocali e non sempre ricorrendo alla voce sporca o al growl ma prediligendo parti pulite in cui andava a cercare un tipo di interpretazione drammatica.

 

Colgo la palla al balzo per chiederti anche del songwritting: è stata una sola persona a occuparsi dei testi o è stato più un lavoro di gruppo?  

 

Essenzialmente la scrittura dei pezzi parte da Max (chitarrista) e Fabrizio (batterista). Il tutto può partire da un riff di Max che successivamente presenta le sue idee a me, Fabrizio ed i cantanti, da lì ognuno apporta il proprio contributo, per poi modellare il pezzo insieme. Riguardo l'album invece, l'idea trainante era sicuramente quella di strutturare un album gothic, cercando di non stravolgere quello che fino ad oggi è stato il nostro sound, ampliando e affinando sia la parte più metal, sia quella melodica.

 

Dopo aver ascoltato l'album, sarò sincero nel dirti che mi aspettavo una collaborazione. Con quali artisti italiani, metal e non, vorreste collaborare?

 

Bella domanda! Posso dirti che in passato abbiamo ospitato in sala prove artisti di tutt'altro genere tra cui anche un ragazzo che suonava la cornamusa, violinisti ecc. Sicuramente però qualcosa che si discosta dall'ambito metal. Personalmente mi piacerebbe collaborare anche con altri gruppi del genere non per forza italiani, posso citarti gli Epica o i vecchi After Forever, anche se non ci son più, oppure i Within Temptation.

 

Avrai sicuramente ascoltato allora il nuovo album dei Within Temptation, "Hydra", che ha preso però una piega un po’ diversa rispetto agli album del passato, meno gothic. Vorresti comunque collaborare con loro?

 

Sì, ho ascoltato giusto qualcosa per rendermi conto del nuovo lavoro. Sai, penso che ogni disco rappresenti un periodo per una band, e sicuramente loro in questo preciso momento si sentono di rappresentare questo tipo di musica. Per una collaborazione sicuramente mi legherei al passato.

 

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Girovagando in rete ho letto da poco un'intervista ai Lacuna Coil dove si parlava della scena rock/metal italiana che, ahimè, resta fuori dalle classifiche e sconosciuta alla maggior parte delle persone. Nonostante questo, ti parlo anche da umile recensore quale sono, arrivano fino a me numerose e ottime realtà e più di una volta mi son chiesto: cos'ha di sbagliato la musica in Italia?

 

Nella musica italiana, come in tutto il mondo della musica, penso sia un discorso di business, per cui avranno sicuramente molta più risonanza quei gruppi che danno un ritorno maggiore alle case discografiche anche a livello visivo, è proprio un fattore mainstream. C'è comunque, rispetto ad anni fa, una vera e propria riscoperta del rock, per esempio anche nei film, nelle colonne sonore ma anche negli highlights delle partite dove spesso e volentieri si possono ascoltare dei bei riff che virano proprio verso direzioni rock. Chi è del mestiere, parlo di etichette e case discografiche, cerca di mettere in primo piano dei "nomi sicuri", piuttosto che rischiare. Ecco sì, c'è poca voglia di rischiare.

 

Capita spesso di questi tempi, che un ragazzino che segue alla televisione una partita o una gara di Formula 1, si trovi a sentire un riff quasi per caso per poi fare una rapida ricerca in rete e scoprire magari una band o un genere con cui non aveva ancora avuto un approccio. Penso sia successo questo con la vostra "Don’t Pretend" no?

 

(ride) Ti giuro non cercavo di mirare a questo però sì, è vero! Era comunque un riff abbastanza semplice il nostro, ma è stato comunque importante aver avuto un palcoscenico. Con una pubblicità del genere riesci anche a far ascoltare altri gruppi. Penso sia successo lo stesso agli Evanescence, che qua in Italia son diventati famosi proprio grazie ad una pubblicità.

 

Cambiando argomento: cosa puoi dirmi invece del fattore "live"? State già lavorando per tornare on stage?

 

Sì, stiamo riprendendo contatti sicuramente per alcuni festival e altre date. Certo, devo ammettere che ci siamo ritrovati una situazione un po’ diversa da quella che avevamo lasciato un po’ di anni fa. Non credo dipenda comunque dal fatto che manchiamo un po’ dalla scena, credo invece sia proprio una difficoltà oggettiva nel trovare un locale che ti ospiti per suonare, anche perché molti hanno proprio chiuso, altri hanno invece aperto e noi come gruppo stiamo già pensando alla buona riuscita dei pezzi in sede live.

 

Proprio a proposito dei pezzi volevo chiederti: avete già pensato a registrare un video ufficiale? se sì, qual è secondo te, il brano che più si presta a questo ruolo?

 

Il video lo abbiamo già registrato questo mese, ho visto anche l’abbozzo e mi piace, anche se c’è ancora qualcosa da sistemare. Abbiamo scelto come nuovo singolo “Scent Of Winter”, primo brano dal nuovo album, sicuramente il pezzo più immediato, la giusta via di mezzo tra pezzi più pesanti e quelli più melodici.

 

Molto bene! Marco io ti ringrazio per la piacevole chiacchierata, lascio a te la parola, se vuoi, lascia un messaggio ai lettori di SpazioRock ed ai vostri fan...

 

Io ringrazio te Alessio, ringrazio SpazioRock e do l’appuntamento a tutte le persone che ci seguono, che ci vogliono bene. Spero di vederli live e spero anche che il nuovo disco non li deluda, ciao!




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