PVRIS (Lynn Gunn, Alex Babinski, Brian MacDonald)
Potremo ascoltare a breve il nuovo EP dei PVRIS, anticipato da "Death Of Me" e "Hallucinations". In occasione del loro passaggio in Italia a Milano Rocks, abbiamo parlato con Lynn Gunn, Alex Babinski e Brian MacDonald del nuovo lavoro, del tour e dei temi a loro più cari.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 01/10/19

Si ringrazia Ludovica Iorio per la collaborazione

 

Ciao ragazzi, benvenuti su SpazioRock e bentornati in Italia! Avete appena suonato sul palco di Milano Rocks, com'è andata?

 

Alex: Alla grande, il pubblico era fantastico!

 

Lynn: Sì, abbiamo anche notato diverse facce familiari dall'ultimo volta che siamo stati qui.

 

E in generale come sta andando il tour? Avete anche suonato ad alcuni festival molto grandi, come quello di Reading.

 

Alex: Il tour è stato fantastico, abbiamo appunti suonato a Reading e Leeds, a Parigi, Amsterdam. Anche in Russia è andata benissimo. Questo in Italia è l'ultimo show prima del tour negli Stati Uniti.

 

L'estate è stata piena di sorprese per i vostri fan. Avete pubblicato due nuove canzoni e annunciato un nuovo EP che uscirà a ottobre. Prima di tutto, come sono stati questi due anni passati dall'uscita di "All We Know of Heaven, All We Need of Hell"?

 

Lynn: Siamo stati molto occupati [ride, ndr]. Ci sono stati molti cambiamenti per noi, soprattutto nell'ultimo anno, anche se negli ultimi mesi siamo riusciti a organizzarci e a registrare le nuove canzoni.

 

Parlando di queste nuove canzoni, credete che i due singoli possano rappresentare il sound dell'EP e magari anche del vostro prossimo album?

 

Lynn: Sì, anche se credo che l'EP sia molto dinamico. Ci sono canzoni diverse, ad esempio parlando dei singoli "Death Of Me" tende più al rock, mentre "Hallucinations" è un mix tra rock e pop. Tra gli altri brani ci sono una ballata, uno più pop e divertente, ma comunque molto strano [ride, ndr]. E ce n'è anche una che è la classica canzone dei PVRIS. C'è molta varietà.

 

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Insieme alle canzoni avete anche pubblicato due video, nei quali l'elemento comune è la presenza di serpenti.

 

Lynn: Sì, io adoro i serpenti! Sono carini e mi danno tanta energia positiva.

 

Brian: Sì, anche a me piacciono molto!

 

Il serpente è un animale controverso: in alcune culture rappresenta il male, mentre in altre la rinascita e credo che questo dualismo si possa ritrovare anche nella vostra musica e nei testi. Siete d'accordo? Avete suggerito voi l'uso di questi animali nei video?

 

Lynn: Sì, li abbiamo scelti per questi motivi. C'è stato un periodo in cui vedevo serpenti praticamente ovunque: copertine di libri e CD, magliette e così via. Ho anche letto uno di questi libri che mi ha segnato molto perché parlava di diversi stati d'animo che provavo in quel momento e di diversi modi di pensare. In più ho anche due serpenti tatuati sulle braccia [ride, ndr].

 

Per la scrittura di "Hallucinations" avete collaborato con Marshmello e Amy Allen. Com'è andata? Ci sono altri artisti con cui vorreste collaborare?

 

Lynn: Abbiamo fatto molte sessioni con diversi artisti e produttori. Nello specifico questa è andata alla grande, abbiamo provato diverse cose e ne è uscita una demo che però non era niente di incredibile. Successivamente ci abbiamo lavorato con il produttore JT Daly, che ci ha convinto di poter tirar fuori un buonissimo pezzo. E lavorandoci molto siamo arrivato poi alla versione che abbiamo pubblicato.

 

Parlando invece in generale della vostra musica, può essere considerata come un caleidoscopio di emozioni attraverso cui l'ascoltatore può guardare la luce e l'oscurità dentro di sé. Quanto sono importanti per voi questi aspetti durante la scritture della canzoni e dei testi?

 

Lynn: È un aspetto importantissimo. Secondo me possiamo imparare tantissimo guardando le parti buone e quello meno buone di noi stessi. Anche dai periodo difficili della nostra vita ci sono diverse lezioni che possiamo imparare.

 

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Oltre a questo, ci sono diversi temi che avete molto a cuore, come quelli dell'uguaglianza o della salute mentale. Secondo voi cosa può fare la musica per abbattere queste barriere ancora presenti e combattere questi problemi?

 

Lynn: Credo che la musica faccia molto. Poco tempo fa abbiamo suonato in Russia, che è un Paese in cui alcune di queste barriere sono tutt'ora presenti, ma è stata una festa.

 

Brian: Sì, c'erano un sacco di persone venute a divertirsi senza pensare alle differenze presenti tra di loro, ma unite nella musica.

 

Lynn: La musica può davvero abbattere queste barriere.

 

Come molti altri artisti, anche voi nel corso degli anni di state evolvendo in termini di sound e ultimamente credo che la componente elettronica stia prendendo più piede nella vostra musica. Siete d'accordo? Come pensate di equilibrare le varie componenti?

 

Lynn: Credo che le componenti elettriche ed elettroniche siano sempre al 50%, quello che è cambiato è la produzione e i suoni che sono più puliti e soft, meno spigolosi e grezzi. Questo probabilmente porta a una percezioni più pop delle nostre canzoni.

 

Come avete già detto prima, dopo questo tour sarete negli Stati Uniti, ma poi tornerete anche qui in Europa. C'è qualche possibilità di rivedervi qui in Italia, magari da headliner?

 

Lynn: Sì, in Europa vogliamo fare show in location più piccole e intime. Non abbiamo ancora annunciato quasi nulla, ma credo che torneremo anche in Italia.

 

Un'ultima domanda, volete lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?

 

Lynn: Vorrei ringraziarli per il supporto e dire loro che speriamo di rivederli presto!




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