Foals (Jimmy Smith)
Siamo all'hotel Palace, in Piazza Repubblica a Milano, seduti sui divani della Hall. Si presenta il chitarrista Jimmy Smith, in maglietta e jeans. Così come poi suonerà al concerto. E' sorridente e molto disponibile.
Articolo a cura di Federico Buonanno - Pubblicata in data: 01/02/16
Ciao, sono Federico Buonanno, per la rivista SpazioRock. Partiamo parlando del nuovo album. "What Went Down" è il vostro quarto lavoro in studio, uscito il 28 Agosto 2015, con l'etichetta "Trasgressive Records". L'album è prodotto da James Ford che ha uno modo di lavorare molto di verso da quello di Luke Smith e Flood. Perché lo avete scelto? Come vi siete trovati con lui e siete soddisfatti del lavoro fatto?


Si sa (sorridendo), i gruppi cambiano sempre produttore. L'esperienza con James è stata molto positiva. La collaborazione, priva di stress, è stata fra le più positive fatte ad oggi. Lui ha molta esperienza e ha fatto veramente un buono lavoro. Siamo davvero molto soddisfatti del risultato, e in generale abbiamo realizzato una delle migliori sessioni di registrazione mai prodotte fino ad oggi.


Avete già del materiale su cui state lavorando, in previsione di un nuovo album?


In realtà no, ho meglio, io sto lavorando su dei nuovi giri ma si tratta solo di idee molto generali che cerco di fare sedimentare nel tempo. Delle idee, dei possibili spunti. E' il mio punto di partenza, io lavoro cosi'.


Quindi siete concentrati quasi esclusivamente sul tour al momento?

Si, siamo concentrati sul tour, ma in un angolo della nostra testa c'è un pensiero ad un nuovo disco, a quale sarà il sound, a cosa faremo. Questo è davvero un momento molto positivo per me, sono molto contento.


Parliamo un po' di questo nuovo "European Tour". Quella di Milano è la vostra terza data. Com'è stata la partenza?


Sensazioni molto positive. Era da un po' di tempo che non eravamo impegnati in un tour europeo vero e proprio, tralasciando singole apparizioni. Abbiamo suonato i giorni scorsi a Vienna, Zurigo e stasera Milano. Finora è andato tutto bene e siamo soddisfatti.


Quali nuovi elementi avete introdotto?


Si, ci sono delle novità. Abbiamo introdotto nel repertorio quattro, cinque nuove canzoni. Il resto (ridendo) è rimasto uguale. Ci sono nuove luci e nuove scenografie. E' comunque fondamentalmente un concerto, uno spettacolo, col marchio di fabbrica dei Foals.


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Si, ho capito. Ho avuto modo di vedere la vostra recente apparizione a Reading (un secret concert) , in agosto, e in effetti avete un grande rapporto, una forte interazione con il pubblico. La popolarità crescente in qualche modo sta cambiando il rapporto con il pubblico nei live, visto che suonate su palchi più grandi?


Abbiamo la necessità di creare un rapporto con chi ci ascolta. Da pubblico raccogliamo l'energia, come in una sorta di relazione. Diamo energia e raccogliamo energia. E' come un ciclo che si autoalimenta e facciamo di tutto per crearlo. Ad esempio a Reading non è stato cosi facile, perché era un palco veramente grande. Ad ogni modo se comunichi con il pubblico l'intera esperienza del concerto diventa migliore. Per questo non mi piace l'idea di fare concerti in grandi spazi dove il pubblico è distante, come gli stadi, dove semplicemente appari e diventa difficile realizzare questo rapporto.

 


Al momento ci sono musicisti o artisti che state apprezzando o con cui esiste una qualche forma di collaborazione? Per esempio in questo tour state condividendo il palco con gli "Everything Everything" che aprono i vostri concerti. Prossimamente poi a Milano suonano i "The Maccabees", che vengono da Brighton.


Si! E' una grande cosa. C'è davvero un grande equilibrio (con gli Everything Everything). Sono amici. C'è molto feeling con loro. E' una cosa molto bella fare il tour insieme e vederli suonare (Jimmy poi seguirà, attentissimo, tutto il loro concerto dal banco mixer di sala, in mezzo, al pubblico). Ho detto la notte scorsa, parlando con gli Everything Everything, che dovremmo fare un "Maccabee-Foals-Everything Everything World Tour". Tutti insieme per due anni e ci divertiremmo un casino. Traggo molta ispirazione da questi gruppi, specialmente dagli Everything, che sono più simili a noi nel modo di suonare.


Prima abbiamo parlato del futuro e di materiale per il nuovo album. A medio termine quali sono i vostri progetti?


Questo tour sarà molto lungo. Sicuramente saremo impegnati in tour fino a natale del 2016 e proseguiremo anche nel 2017. La durata dipenderà anche dalla risposta che avremo in America, che avrà, penso, grande influenza sui nostri progetti. Poi ci prenderemo un po' di pausa. Ma in realtà non lo so, dipenderà da come andranno le cose. Ma penso che dovremmo prenderci una pausa per andare oltre questo album, questo tour. Abbiamo anche una casa, delle famiglie.


Intendi ad Oxford o vi siete trasferiti?


No, no. Io vivo a Colonia con la mia compagna. Ci siamo trasferiti un po' tutti e viviamo in posti diversi. C'è stata come una sorta di dispersione. Insomma il futuro non è scritto (ridendo)


Ok, il futuro è questa sera allora! Vuoi lasciare un messaggio per ai lettori di SpazioRock? JS: Haha, si, è vero. Il futuro è questa sera! Si ho un messaggio per loro. Grazie per ascoltarci, e leggere di noi. In particolare ascoltare come facciamo musica, venirci a vedere. Grazie per la passione che ci mettete e per come ci ricambiate.


Grazie Jimmy, il tempo i disposizione è finito. Buon concerto!


"Cool", grazie a te, a voi!




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