Satan Takes a Holiday (Fred Burman)
Gli svedesi Satan Takes a Holiday ci parlano della loro ultima fatica in studio, "A New Sensation" e di cosa significhi per loro cambiamento.
Articolo a cura di Marta Scamozzi - Pubblicata in data: 14/06/19

Traduzione a cura di Icilio Bellanima

 

Ciao Fred e benvenuto su SpazioRock. Come va?


Ciao! Tutto bene, grazie.


Parliamo un po' del vostro nuovo album, “A New Sensation”. Tenendo in considerazione il nome del disco, cos'è cambiato rispetto al passato? Qual è questa “nuova sensazione”?


Non c'è stato chissà quale stravolgimento. Certo, tante cose sono cambiate: su alcune canzoni abbiamo un groove più morbido, ma non mancano le esplosioni più puramente punk. Il titolo è tratto dalla prima traccia che parla proprio del bisogno disperato di un cambiamento, e il ritornello fa così: “Tutto ciò che voglio è una nuova sensazione, dammi qualcosa di nuovo, tutto tranne questo...”


C'è un fil rouge che collega tra loro le canzoni dell'album? Se sì, quale?


Abbiamo scelto “A New Sensation” come titolo perché gran parte delle canzoni parlano di diverse tipologie di cambiamento, o del bisogno di cambiare, tanto internamente, privatamente, quando dal punto di vista strutturale, della società intera. È un argomento sempre attuale, e questo, credo, è stato un modo tutto mio per affrontarlo.


Quanto credi si sia evoluto il vostro sound sin dall'uscita di “Satan Takes A Holiday”?


Molto. Abbiamo messo in piedi questa band con l'idea di realizzare qualcosa di molto semplicistico: meno batteria possibile, chitarra cruda e semplice, basso. Tutta energia. Qualcosa c'è ancora nel DNA della band, ma mi piace pensare che in realtà siamo cresciuti e abbiamo aggiunto qualcosa in più sia alle nostre performance che al songwriting con ogni nuovo album.


Dove andreste in vacanza con Satana?


In realtà sono appena tornato da una settimana a Mallorca. Sono stato bene, e, incredibilmente, era pieno di trattorie italiane...

 

 

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Da europei, ma non svedesi, quando pensiamo alla musica del vostro paese ci vengono in mente o specifici sottogeneri metal oppure la musica dance. Voi siete diventati famosi a livello internazionale suonando un rock moderno, ed è naturale chiedersi quali siano le vostre fonti di ispirazione. Ci sono degli artisti svedesi che, a vostro parere, hanno avuto un impatto cruciale sullo sviluppo del vostro stile? Non fosse così, quali sono gli artisti che hanno avuto una maggior influenza su di voi?

 

Ci ho pensato molto ultimamente, e anche se direi nomi come Cramps, Sonics e MC5 come punto di partenza per il sound della band, non c'è alcun dubbio: non saremmo mai esistiti senza band come Hellacopters, The Hives ed Entombed. Il loro successo e il loro essere fantastici hanno spalancato le porte a tante band svedesi attive al giorno d'oggi, oltre a rappresentare una fonte di ispirazione.


Siete una band “giovane”. Qual è la cosa più importante che avete imparato in più di 10 anni di attività? E cosa sperate per il futuro?


Abbiamo formato questa band senza aspettarci alcuna forma di successo. Sentivamo di volerlo fare, e ci volevamo divertire. È facile dimenticarselo tra gli alti e i bassi che si vivono, e a volte ci è parso quasi di mandare avanti un'azienda, cosa abbastanza dolorosa. Da un paio di anni siamo tornati a ciò che conta realmente: il divertimento. E sento che sarà così anche in futuro. Se non è più divertente metterò la parola fine.


Siete stati in tour in Europa. Quali sono state le reazioni dei fan? Siete contenti di come è andato?


È stato fantastico. Di spalla ai Backyard Babies abbiamo potuto suonare davanti a fan di vecchia data, ma anche a un pubblico che ci ha scoperto proprio grazie a quei concerti. Eravamo a nostro agio, credo che proveremo a collaborare ancora in futuro!


Cosa vi fa pensare “Oh mio dio, abbiamo spaccato” subito dopo un vostro concerto?


La sensazione di essere fisicamente connessi al pubblico. Lo sai quando succede ed è la cosa più bella in assoluto, il motivo per cui facciamo tutto questo. Dà dipendenza.

 

Un messaggio per i vostri fan italiani?


Speriamo di tornare presto da voi, ci piace un sacco l'Italia!


Grazie, ragazzi!


Grazie a voi!




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