Blackberry Smoke (Blackberry Smoke)
Alla vigilia della loro data all'Alcatraz di Milano, i Blackberry Smoke raccontano diciannove anni di carriera dopo il successo di "Find A Light".
Articolo a cura di Paolo Stegani - Pubblicata in data: 16/10/18

Si ringrazia Valerio Cesarini per la collaborazione

 

Ciao ragazzi e bentornati su Spaziorock!
Bentornati anche in Italia, dato che sarete qui il 18 di Ottobre per uno show molto atteso a Milano. Sempre a Milano avete suonato anche l'anno scorso: qual è il vostro più bel ricordo di quel concerto?

 

Be', Milano è una città molto bella e tutte le persone che vengono ai nostri concerti lì sono sempre molto calde e affezionate alla nostra musica!

 

E cosa sarà diverso stavolta?

 

Stavolta suoneremo una nuova raccolta di canzoni! Più, ovviamente, i nostri classici.

 

Avete di recente rilasciato il vostro sesto album in studio, e il prossimo anno compirete ben 19 anni come band. Il tempo vola! Cosa pensate che abbia ancora in serbo il futuro per voi? Avete rimpianti?

 

Spero che possiamo continuare ancora sulla stessa strada... a fare musica che amiamo, per chi la vuole ascoltare. E rimpianti non ne abbiamo.

 

Il vostro ultimo disco "Find A Light" ha goduto di ottima critica ovunque, Italia compresa. Come descriveresti il processo creativo per questa raccolta di undici brani? Qual era l'idea iniziale da cui avete composto tutto?

 

Descrivere il processo creativo può essere difficile. Scrivo semplicemente quando ho l'ispirazione. Comunque ho scritto quattro delle canzoni con il mio buon amico Keith Nelson, già membro dei Buckcherry.

 

Il primo singolo che avete rilasciato, "Flash And Bone", è un brano pieno di carica, soprattutto il ritornello: "Everything's so good and so bad / Temptation and all you can stand / Everything's so right and so wrong / What can I do, I'm just flesh and bone". Qual è stata allora la cosa più giusta nelle vostre vite fino ad oggi?

 

Le cose più giuste sono la famiglia e la musica.

 

E le più sbagliate?

 

Cedere alla tentazione! (ride, ndr)

 

 

blackberrysmokeint2018interno


Robert Randolph, Amanda Shires e The Wood Brothers sono tre ospiti speciali con cui avete scelto di collaborare in "Find A Light". Cosa vi ha portato proprio a loro?

 

 

E' venuto tutto spontaneo. Io e Robert abbiamo scritto "I'll Keep Ramblin" insieme, quindi è stato piuttosto naturale per lui suonare sul brano. E invece Amanda e i Wood Bros sono semplicemente dei fantastici talenti e noi siamo davvero fortunati ad averli come parte del nostro disco!

 

Il 26 Ottobre rilascerete un EP speciale: "The Southern Ground Sessions", che contiene delle versioni acustiche dal vivo delle vostre più grandi hit. Pensi che farete un intero tour acustico in futuro?



E' abbastanza probabile.



Quali sono i tuoi ricordi più cari della registrazione di "The Southern Ground Sessions"? Come vi è venuta l'idea di rilasciare un nuovo EP di questo tipo?

 

Be', è stato un pomeriggio di musica, in realtà. Non lo avevamo preparato per essere un progetto da registrare. Solo che è venuto davvero bene, quindi abbiamo pensato che a qualcuno facesse piacere ascoltarlo.


Qual è il tuo palco dei sogni?

 

Qualsiasi stadio da football! (ride NdR)



L'intervista sta volgendo al termine: ti ringraziamo per il tuo tempo e ci vediamo a Milano! Per favore, un messaggio per i nostri lettori e i tuoi fans italiani!

 

Grazie per tutto il vostro affetto e supporto!




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