Hatebreed (Matt Byrne)

The Concrete Confessional è un mix violento di attualità americana e musica heavy. Matt ci ha spiegato I lati più controversi e interessanti dell'ultimissimo lavoro degli Hatebreed.

Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 12/05/16

Ciao Matt e benvenuto su SpazioRock! Come state? Il vostro settimo studio album uscirà tra pochissimo, dovete essere abbastanza impegnati al momento.

 

Ciao e grazie per questa intervista! Il nostro album "The Concrete Confessional" esce per Nuclear Blast Records il 13 maggio. Al momento siamo in tour con l'Impericon Festival (Dal 21 aprile all'8 maggio) con band come Emmure, Bless the Fall, Callejon e alcune altre. È andato tutto alla grande fino ad ora e stiamo incontrando un sacco di fan della vecchia guardia degli Hatebreed, ma è bello anche perchè in mezzo al pubblico per cui suoniamo c'è anche una nuova leva di fan molto giovani.
Dopodiché faremo quattro giorni di pausa negli States prima di iniziare un mese di tour negli Stati Uniti con DevilDriver, Devil You Know e Act Of Defiance. Sia noi che I DevilDriver pubblicheremo I nostri nuovi album lo stesso giorno, il 13 maggio. Sono un paio d'anni che stiamo cercando di concentrarci sulle date in America, ma quello tour capita proprio a cavallo della pubblicazione del disco, quindi il tempismo è perfetto per esplorare mercati da cui siamo stati assenti per un po'.
Dopo tutto ciò passeremo il resto dell'estate andando in giro per l'Europa per I festival.

 


Possiamo definire "The Concrete Confessional" una sorta di album di protesta o anche di condanna, magari?

 

Non direi necessariamente "di protesta", ma grazie ai testi mettiamo in luce alcuni problemi sociali e politici che sono la piaga della società in cui viviamo. Prendi il primo singolo che abbiamo pubblicato, "A.D." per esempio. Esiste ancora il "Sogno Americano" per come gli americani e le altre persone di tutto il mondo lo interpretano? Abbiamo partiti politici che fedelmente dividono le persone e le mettono l'una contro l'altra. Abbiamo I media che tendono ad amplificare questo effetto. Abbiamo studenti che prendono in prestito sold per l'università, si laureano e trovano un lavoro e vivono per I successivi 25 anni ricoperti di debiti cercando di ripagare il prestito. Il tetto del debito nazionale continua a crescere, aumentando le tasse per compensarlo. È questo il "Sogno"? Avere 2.5 figli, comprare una casa con uno steccato bianco e dopo anni di lavoro andare in pensione per godersi bene gli ultimi anni?
Musicalmente è onesto e si oppone a tutti I lavori precedenti degli Hatebreed. Abbiamo parti veloci, breakdowns, scream ecc... Tutto è suonato in modo veloce, potente ed intenso. Il livello di aggressività della musica è senza dubbio 10! Non è qualcosa che ci siamo imposti di fare. È solo come scriviamo, ed è così che la musica esce da noi. "A.D." è un brano davvero difficile da suonare perchè è quella con il metronomo più veloce che abbiamo mai scritto fino ad oggi. È una canzone decisamente thrash, ricorda gli Slayer. Sono innanzitutto sono il primo dei metallari. Ho amato il metal prima di innamorarmi dell'hardcore, quindi il thrash anni '80 è stato il mio svezzamento della musica heavy. Amo il fatto che scriviamo canzoni che hanno chiaramente riferimenti e origine da quell'epoca.

 


Che cos'è secondo te un "Concrete Confessional"? La musica è in questo caso un modo per aprirsi, confessarsi e liberarsi in un certo senso?

 

Penso di sì. Metaforicamente penso al "Concrete Confessional" come un mezzo, come per esempio lo show, il luogo in cui la band suona ogni sera. I fan comprano I biglietti ed entrano in questo edificio concreto per vedere la loro band preferita. Pogano, cantano, di solito si esaltano e lasciano che tutto esca. È un'esperienza onesta ed emozionante. Lasciano tutto lì prima della fine dello spettacolo. Rabbia, dolore, tristezza, felicità, ira.. qualunque cosa. È una sorta di ammissione e di condivisione di qualunque pensiero o emozione la musica ti provochi mentre sei nello stesso posto con altre persone.

 

 

Questo concetto su cui avete basato il vostro album è applicabile alla situazione politica attuale in America? Dal punto di vista europeo tutto ciò che ci appare è un frenetico e rumoroso show di Donald Trump. Cosa ne pensi?

 

Sai come si dice... mai parlare di politica o religione. Non ne parlerò qui.

 

 

 

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Siete attivi da circa 20 anni. In che senso pensate di essere affidabili nella scena del metal?

 


Penso che abbiamo un'energia cruda e diretta che I nostri fan si aspettano da noi. Mettiamo in piedi uno spettacolo onesto. Un pubblico sa riconoscere quando una band sta fingendo. Un concerto degli Hatebreed è 100% energia da parte della band e della gente. Tutto il pubblico canta, segue le parti veloci, I breakdown, gli assoli... noi ci nutriamo di ciò che il pubblico ci offre e vice versa. Non usiamo tecnologia per I nostri concerti, a parte luci e jack wireless per le chitarre.
Al momento sono parte di una band che non deve affidarsi a basi e computer durante un concerto, una band che può avere affinità in modo naturale, e un gioco naturale tra I musicisti sul palco. Vedo tante nuove band che si affidano molto a computer e trigger sul palco e tutto (tempo, suono, volume) deve essere perfetto e limpido. Secondo me non c'è nulla di naturale se tutto è regolato da un metronomo. È innaturale. Se vuoi che tutto sia perfetto perchè vai a sentire musica dal vivo? Stai a casa e ascolta un CD. Voglio vedere una band che suona davvero dal vivo. Non un playback macchinoso di materiale.

 


Avete avuto la possibilità di incontrare e condividere il palco con tanti big names della scena metal. Come vi ha influenzato questo? Ha reso solo la vostra identità più forte e definita?

 

Abbiamo avuto grandi opportunità di andare in tour con alcune grandi band. Siamo sempre molto grati a queste band per averci dato una possibilità e per averci portato in giro con loro. Direi che questo non influenza per niente la nostra musica o lo stile di scrittura o l'identità della band. Siamo ciò che siamo e scriviamo la musica che scriviamo. Questo è tutto. Siamo una band eterogenea. Siamo misto di metal e hardcore. Il mix di questi due generi rende la nostra musica fruibile da un pubblico vario.
Siamo stati in tour con I Five Finger Death Punch, siamo stati in tour con I Lamb Of God, siamo stati in tour con I Dropkick Murphy's, siamo stati in tour con I Motorhead, siamo stati in tour con gli Slayer, siamo stati in tour con I Napalm Death. Siamo riusciti ad offrire e a esporre la nostra musica a spettatori molto diversi e abbiamo raccolto fan da tutti questi generi di musica. Una parte della nostra identità è che predichiamo l'unità della musica heavy. Death Metal, Hardcore ecc... tutti I generi... alla fine è sempre musica heavy.

 


Il 9 febbraio 2010 avete suonato in Italia in apertura ai Machine Head. Vi ricordate quella serata? Avremo l'occasione di vedervi presto in Italia?

 


Tanti concerti inziano a confondersi per me dopo un po' perchè facciamo molte date ogni anno. Mi sono fatto un sacco di amici in questi anni, tanto da riconoscere le facce delle persone che vengono a sentirci. Ed è una cosa bellissima. Ma non ricordo precisamente quello show, anche se spero che abbiamo suonato bene! Stiamo ancora pianificando alcuni conferti per il resto del 2016 e spero di tornare in Italia entro la fine dell'anno.

 

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo!

 

Grazie per l'intervista!




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