Northward (Floor Jansen)
Dopo dieci anni dalla scrittura dei brani, hanno finalmente preso vita i Northward, progetto rock creato dalla Floor Jansen (attuale voce dei Nightwish) e dal chitarrista dei Pagan's Mind Jørn Viggo Lofstad. Abbiamo parlato con la cantante dell'album di debutto di questo duo, del suo approccio ad un nuovo genere e di molto altro.
Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 21/10/18

Ciao Floor, bentornata su SpazioRock! Durante la nostra ultima chiacchierata dello scorso marzo ci avevi già introdotto questo tuo nuovo progetto, aggiungendo che le canzoni sono state scritte nel 2008. Posso chiederti come hai incontrato Jørn Viggo e come mai avete deciso di dare vita ai Northward?

 

Ci siamo incontrati nel 2007 al ProgPower USA Festival, durante il quale io ho suonato con gli After Forever e lui con i Pagan's Mind. Alla fine abbiamo fatto l'All Star Jam, con diversi cantanti e musicisti di tutte le band per fare insieme sul palco delle cover di diverse canzoni. Quindi praticamente la prima volta che ho suonato con lui non lo conoscevo neanche [ride, ndr]. All'epoca avevo già in mente di fare un album rock, perché sapevo che gli After Forever nel 2008 sarebbero andati in pausa e guardandolo suonare mi è piaciuto molto il suo stile, quindi ho pensato che potesse essere la persona giusta per quello che avevo in mente. Ne abbiamo parlato e anche a lui l'idea è piaciuta subito, quindi successivamente ci siamo incontrati portando un po' quello che avevamo iniziato a scrivere. È andata molto bene e perciò queste sessioni di scrittura insieme si sono ripetute.

 

Come mai avete aspettato così tanto tempo per registrarle?

 

Il 2008 doveva essere solo un anno di pausa per gli After Forever, ma alla fine ci siamo fermati e non abbiamo più ripreso a suonare insieme. Io non volevo che il primo lavoro dopo lo scioglimento della band fosse un album rock, quindi ho deciso di aspettare un po' per rimettermi in pista e alla fine tra un impegno e l'altro sono passati diversi anni. Questo fino al 2016, quando ho contattato di nuovo Jørn Viggo perché sapevo che nel 2017 avrei avuto un anno libero dai Nightwish. Quindi abbiamo deciso di riprendere in mano le canzoni e registrarle nel corso dell'anno. Non siamo riusciti a fare tutto entro la fine del 2017 perché avevamo comunque altri impegni, quindi abbiamo concluso le ultime cose nel 2018. È quasi divertente il fatto che siano passati dieci anni precisi [ride, ndr].

 

Prima di registrare l'album l'anno scorso avete cambiato qualcosa nelle canzoni?

 

Sì, ma sono stati cambiamenti molto piccoli. Ad esempio la batteria era già registrata e non l'abbiamo neanche toccata. Solo in una canzone abbiamo cambiato la linea vocale, mentre per l'ultima traccia ho riscritto il testo ed è stata chiamata proprio "Northward".

 

Questo album rappresenta per te un'evoluzione anche dal punto di vista vocale. Hai trovato difficoltà nell'approcciarti ad un nuovo genere?

 

Da questo punto di vista è stato un bene il fatto che siano passati così tanti anni da quando i brani sono stati scritti. All'epoca volevo fare un album rock per scoprire e imparare qualcosa di nuovo ed evolvermi. La fase di scrittura e di lavoro sulle demo è stato il mio primo approccio e se avessi registrato le canzoni allora credo che avrei fatto un buon lavoro, ma sicuramente non sarebbe stato come ora. Negli anni ho imparato molte cose, sia con i ReVamp che con i Nightwish, in cui devo usare stili di canto molto diversi tra di loro. Quindi registrando ora sapevo bene quello che stavo facendo, non stavo provando nuove cose a casaccio [ride, ndr].

 

nightwishlivefloor

 

In effetti ormai sei abituata ad affrontare diversi stili di canto, visto che con i Nightwish canti anche molte canzoni non scritte direttamente per te.

 

Sì, assolutamente. Poi quelle canzoni sono diverse tra di loro e anche all'interno di uno stesso brano possono esserci molte variazioni. Questo discorso si applica bene anche a questo album, in cui quasi nessuna canzone è incentrata su un unico stile, ma ci sono sempre diverse sfumature. È stato molto divertente affrontare questa sfida e devo dire di essermi trovata pronta più di quanto pensassi.

 

Secondo te qual è il miglior album rock mai pubblicato?

 

Questa è difficile, è praticamente impossibile rispondere. Il rock è un genere nato moltissimi anni fa, ancora prima del metal, e in tutto questo tempo sono stati pubblicati tantissimi album leggendari. Ma se vuoi posso dirti qual è il mio album rock preferito. Si tratta di "Stoosh" degli Skunk Anansie, uscito negli anni '90. So che non si tratta del miglior album in assoluto, ma lo adoro, ha avuto un grande impatto su di me. Mi piace moltissimo il modo di cantare di Skin, così alto e aggressivo e ho sempre pensato di volerlo fare anche io.

 

Parlando delle canzoni, credo che l'opener "While Love Died" rappresenti molto bene il sound generale dell'album. È per questo che l'avete messa in cima alla tracklist?

 

Grazie! È sempre molto difficile scegliere la canzone con cui aprire l'album perché è l'introduzione, la prima impressione che avrà l'ascoltatore. Per un attimo avevamo pensato anche a "Storm In A Glass", ma alla fine abbiamo deciso di tenere "While Love Died".

 

Un'altra delle canzoni che preferisco è la titletrack. Si tratta di un brano lungo e articolato, quindi cosa puoi dirci a riguardo?

 

È stata una delle prima canzoni a cui abbiamo lavorato e ci è voluto moltissimo tempo per completarla perché c'erano davvero tante idee. In generale volevamo che i brani fossero più immediati, classici pezzi rock non troppo complessi o articolati (come magari succedeva più spesso nelle nostre band di origine). Per questa è stato diverso, per un certo periodo non l'abbiamo più toccata e successivamente è stato bello vedere come è evoluta insieme a tutto l'album. Abbiamo deciso di metterla in chiusura proprio perché è quella in cui abbiamo sperimentato di più. All'epoca non sembrava pronta, ma poi ho riscritto il testo e abbiamo sistemato e modificato alcune cose anche mentre la stavamo registrando. Alla fine è stato come se tutti i pezzi del puzzle fossero stati disposti correttamente e sono davvero contenta che sia diventata l'ultima canzone dell'album.

 

State pensando ad un tour per promuovere l'album?

 

Beh, in realtà no [ride, ndr]. Non saprei quando farlo, ci sarebbero moltissime cose da organizzare e purtroppo attualmente non abbiamo tempo. Comunque mi piacerebbe molto e un sacco di persone ce lo stanno chiedendo, quindi magari in futuro riusciremo a organizzare alcuni show.

 

floorlive1

 

E considerando i tuoi impegni con i Nightwish, credi che in futuro tu e Jørn Viggo riuscirete a pubblicare altri album insieme?

 

Non saprei. L'anno prossimo registreremo un altro album con i Nightwish e successivamente torneremo in tour. Vedremo poi cosa succederà, attualmente non so dirti se accadrà, ma non lo escludo.

 

Attualmente non sono molti i musicisti che hanno il coraggio di evolversi e mettersi in gioco come hai fatto tu con questo progetto. Da questo punto di vista hai qualche consiglio da dare ai cantanti più giovani?

 

Credo che inizialmente sia importante capire bene qual è la tua comfort zone e successivamente provate sempre di più ad espanderne i limiti. Ci sono moltissime cose da fare e imparare, quindi sarebbe davvero un peccato rimanere sempre ancorati allo stesso punto. E in generale, indipendentemente dal livello a cui uno si trova, la musica è divertimento, quindi se non la trovi piacevole non ha neanche senso farla. Per questo progetto ero molto motivata perché i brani erano fermi da molti anni e li adoro, ma comunque non l'avrei mai fatto se tutti il processo non fosse stato divertente per me, anche perché non ero certo obbligata da nessuno.

 

Attualmente invece sei in tour con i Nightwish. Come sta andando? Sei pronta per i prossimi concerti?

 

Sì, assolutamente! È un tour molto lungo e per fortuna poco tempo fa abbiamo avuto una pausa di alcune settimane per riprenderci un attimo. Poi siamo stati in Sudamerica, dove abbiamo registrato due concerti per un DVD e ora toccherà all'Europa, che sarà la leg più intensa, ci suoneremo per sei settimane. Non vedo l'ora, sarà fantastico!

 

Come hai detto prima, l'anno prossimo sarà dedicato alle registrazioni del nuovo album. Avete già parlato con Tuomas delle canzoni a cui sta lavorando?

 

Non molto in realtà. Ci ha parlato di qualche idea, ma nulla di più. Per ora è nella fase in cui scrive e sviluppa il tutto da solo e, anche considerando il fatto che siamo in tour, probabilmente ci lavorerà di più alla fine. In ogni caso non vedo l'ora di sentire qualcosa!

 

Ok Floor, questa era l'ultima domanda, grazie mille per il tuo tempo! Prima di salutarci vuoi lasciare un messaggio ai fan italiani?

 

Non vedo l'ora di tornare in Italia, sono sicura che amerete lo show che porteremo a Milano. Sarà davvero qualcosa di speciale! E grazie mille anche per il supporto a questo nuovo progetto, che è molto diverso rispetto a quello che ho fatto finora. Sono contenta di vedere che i fan apprezzano comunque l'idea e le canzoni.




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