MR BIG (Eric Martin)
In occasione dell'uscita del "Live from Milan" dei MR BIG, Eric Martin ci racconta degli ultimi momenti felici con Pat Torpey, scomparso a febbraio, e di quanto sia importante godersi il viaggio della propria vita, perchè tutto accade per una ragione. Come quella volta con Paul Rodgers...
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 16/07/18
------------FOR ENGLISH SCROLL DOWN----------
 
 
Indovina cosa stavo facendo? - Esordisce una voce inconfondibile al telefono - Il caffè! Il jet lag non perdona e sono stato via parecchio tempo, quindi sto fondamentalmente vagando per casa, innaffiando le piante e cucinando tutto ciò che scadrà nel giro di una settimana. (ride, ndr.) Non vedo l'ora di fare la spesa, riempire il frigorifero e tornare di nuovo on the road! È un piccolo gioco che mi piace fare.
 

E cos'altro non vedi l'ora di fare quando sei lontano da casa per un lungo periodo e poi torni?

 

Beh, ho due gemelli, hanno tredici anni, e non vedo l'ora di vederli, ma proprio perché hanno tredici anni come immaginerai vogliono uscire con i loro amici, gli piacciono le ragazze... quindi non vogliono uscire con papà!

 

Raccontami della vostra nuova release, "Live in Milan" registrato al Live Club di Trezzo a novembre 2017: qual è il ricordo più vivido che hai di quella sera?

 

Faceva caldo lì dentro! Avevamo viaggiato con altre due band, i Faster Pussycat e i The Answer, e loro avevano aperto lo show meravigliosamente, adoro quei ragazzi! Quando siamo saliti sul palco ho pensato: beh, ora devo fare meglio di loro, devo spaccare tutto! Sai, sono stato in tour per così tanto tempo, e ho sempre la sensazione di dover conquistare l'amore della gente, ma dopo un po' diventa una cosa normale, perché le persone ti conoscono, cantano con te e si divertono, così a volte sembra "troppo facile" e io invece adoro le sfide. Come ai tempi in cui eravamo agli esordi e dovevamo lavorare molto duramente per far sì che il pubblico si affezionasse a noi. Quella sera a Milano si percepiva l'attesa, c'erano nuovi membri del pubblico, e almeno inizialmente mi è sembrato difficile coinvolgerli... ma questa è una buona cosa. Sono diventato più duro con me stesso invecchiando, sai, la mia voce è cambiata. Una volta potevo arrivare così in alto che ora mi prendo in giro dicendomi che quando ho compiuto quarant'anni mi sono cadute le palle! (ride di gusto, ndr.) Mi piace la mia maturità ma fisicamente i livelli sono cambiati, quindi è stata una specie di lotta per me e sono un po' più esigente del solito. Poi quella sera si registrava dal vivo, e solitamente non mi piace molto sapere che sarà una registrazione live perchè significa telecamere sul palco, dispositivi di registrazione, senti la pressione sia dal pubblico che dalla telecamera. E la chitarra di Paul in quell'occasione non mi sembrava brillante come al solito; percepivo tutti i suoni più scuri e mi sembrava quasi che l'unica fonte di luce e brillantezza sul palco fossi io.

 

Quella notte è stata un'enorme opportunità per i fan di tutto il mondo di vedere ancora Pat Torpey (deceduto a febbraio 2018, ndr.) sul palco insieme a voi, e ora questo live sarà per sempre un suo splendido ricordo e tributo per tutti.

 

Sono contento che quell'attimo sia stato catturato. Noi e Pat ci siamo davvero divertiti. Anche se lui non si sentiva bene quel giorno. Mi aveva confidato di voler andare a casa. In quei giorni lo vedevo più stanco del solito della vita on the road, ma mancavano ancora paio di settimane prima che tornassimo a casa. Quando quella sera è arrivato il momento del solo di Paul Gilbert, Pat era dall'altra parte del palco, e io e Billy abbiamo commentato il fatto che si sentisse debole, ma Billy (Billy Sheehan, ndr.) mi ha detto "ma guarda come sembra pieno di energie!" Ed effettivamente è così che sembra riguardando il DVD. Quando a Pat è stata diagnosticato per la prima volta il Parkinson, ne ha parlato con la band, stavamo registrando l'album "The Stories We Could Tell." Non si sentiva abbastanza forte mentalmente, fisicamente stava bene, piuttosto stanco, ma okay. Siamo stati una band per così tanto tempo, ci siamo lasciati per un po‘, siamo tornati insieme, tutti hanno avuto vite diverse, abbiamo perso tutti la qualcuno di importante ad un certo punto, i miei genitori sono morti, è scomparsa anche la mamma di Billy, e in quel frangente abbiamo avuto un po' paura di come sarebbe stato trovarsi di nuovo on the road. Incredibilmente Pat una volta in tour cominciò a sentirsi meglio, mentalmente meglio. Fisicamente si sforzava moltissimo e lavorava duramente nonostante i problemi con il braccio destro e la gamba destra; un paio d'ore funzionava a meraviglia, e poi di colpo cominciava a tremare tutto. Qualcuno suggerì, per andargli incontro, di realizzare qualcosa di simile alla batteria di Rick Allen (il batterista di Def Leppard ha perso il braccio sinistro in un incidente d‘auto e suona con uno speciale drumkit, ndr.) che è personalizzato in modo da poter suonare alcune parti anche solo con il piede ma Pat disse "no, non voglio farlo, ne verrò a capo in qualche modo", così si chiuse in questa sala prove e provò per mesi e mesi, reimparando a suonare da zero in un modo nuovo. Pat era davvero la persona più forte e incredibile del mondo.

 

cmrbigbangkok2018 

Hai detto più di una volta che era la colla che vi teneva insieme.

 

Era sicuramente la colla che teneva me e Billy insieme. Io e lui abbiamo sempre avuto grandi divergenze e grandi ego, proprio come Steven Tyler e Joe PerryMick Jagger e Keith Richards. È andata avanti per anni e anni, e Pat era un po' il nostro arbitro, ci calmava, ci rimetteva insieme come amici. Quando è venuto a mancare a febbraio ho detto a Billy "che cosa faremo, amico?" Ricominceremo a gettarci merda addosso?" Ma abbiamo concordato in quel momento di mantenere lo spirito di Pat tra noi e pensare sempre: cosa farebbe Pat? Come avrebbe gestito la situazione? E ora devo ammettere che andiamo più d'accordo di quanto abbiamo mai fatto, mantenendo viva la memoria di Pat Torpey. Pensa che quando se n'è andato avevamo già firmato per il tour australiano con gli Extreme e abbiamo deciso di onorare comunque l'impegno, ma devo dirti che le settimane prima ero così triste; ci ho bevuto sopra sentendomi così depresso, ma sentivo Billy ogni giorno via messaggio, e lui era lì, con quel suo tipico modo di aiutarti (lo imita con fare mellifluo, ndr.) "Ehi fratello.... è tutto ok" ... che in realtà è adorabile.

 

A questo punto della tua vita, qual è il ruolo che prevale maggiormente in te tra "Daddy, Brother, Lover e Little Boy"?

 

Questa è una bella domanda. Per prima cosa direi "Daddy" (papà, ndr.). Ho sempre desiderato avere successo o essere famoso come cantante, ho sempre desiderato un posto dove suonare e intrattenere le persone, quello era il mio obiettivo principale nella vita quand‘ero giovane. Quando sono diventato un po' più grande le mie priorità sono cambiate e volevo davvero dei bambini, ma è così difficile bilanciare e creare il meglio di due mondi così diversi, e poi io ho avuto due gemelli, quindi è stato un doppio guaio! Io penso di essere un grande padre ma dovrei chiedere ai miei figli. Per la parte di "Brother" (fratello, ndr.) è un peccato doverlo dire, ma un tempo ero molto legato a mio fratello e alle mie due sorelle. Crescendo siamo diventati tutti molto impegnati e in qualche modo ci siamo allontanati. Voglio dire, abbiamo ancora una connessione spirituale e ci vogliamo molto bene, ma non li vedo molto, quindi in questo ruolo mi sento più vicino ai miei "fratelli" della band. Oh e lascia che ti dica di "Lover"! (amante, ndr.) Sono sempre stato fortunato in amore. Ero sposato con una donna di nome Stacey negli anni '80 e negli anni '90, e lei è stata l'amore della mia vita ed è stato fantastico... Non posso crederci ma siamo ancora veramente buoni amici anche adesso. Poi sono stato nuovamente sposato con Denise e ho avuto i miei due figli ma siamo separati e da allora ho sempre cercato l'amore. Per quanto riguarda "Little Boy" (ragazzino, ndr.) per tutta la vita sono sembrato giovane con questi miei lineamenti delicati, ma ho sempre saputo che se non mi fossi preso cura di me le cose sarebbero cambiate, così quando ho compiuto cinquant'anni ho pensato: "tutto è cambiato! Che diavolo? " Lo giuro su Dio, non mi sono mai e dico mai fatto la barba fino a cinquant'anni! Ma sarò sempre giovane di cuore e immagino sia per questo che vado così d'accordo con i miei figli!

 

La prossima canzone alla quale cui mi sono ispirata per la domanda è: "it's not the taste of things to come but the journey that you're on, you may never get where you think the road's going but the key to paradise is you got to love the ride" ("Gotta Love The Ride" tratto da "The Stories we Could Tell"- 2014, ndr.). Questo è un messaggio molto potente ("godersi la strada che si sta percorrendo e non solo la meta", ndr.) e una delle cose più difficili da fare nella vita. Cosa ti godendo di più in questo momento della tua personale avventura?

 

Beh, è ​​ironico. Ho appena ascoltato quella canzone, tipo 10 minuti fa! Amo quella canzone. E il testo e il messaggio che contiene. È la mia vita in un certo senso. Le prove, le difficoltà, le cose brutte e le cose belle che mi sono successe... è un'esperienza, tutta la nostra vita è un grande esperimento. Davvero non volterei pagina all‘indietro, penso davvero che sia successo tutto per un motivo. Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato: un singolo al numero uno in classifica, una grande carriera musicale, più di una moglie, quindi posso dire di essere stato fortunato in amore, sono diventato padre. L'unica cosa che rimpiango è che vorrei essere stato più presente per i miei figli. I primi tre anni della loro vita ho avuto il lusso di stare a casa, perché i MR BIG si erano sciolti, ho fatto qualche tour con la mia band da solista ma non molto altro, avevo parecchi soldi in banca e alla fine ho potuto spendere gli incassi di "To Be With You" in pannolini! (ride, ndr.) Ho passato del tempo di qualità con loro alle partite di basket, alle cerimonie scolastiche, ma vorrei davvero fosse stato di più. La mia parte preferita di essere un papà è quando torno a casa dopo un tour e in aeroporto dopo aver superato la dogana, si apre la porta degli arrivi internazionali e vedo i miei due bambini come se fossimo in un film: corrono verso di me urlando "daaaaddyyy" e io li abbraccio... È fantastico e devo dire che ho amato il mio percorso fino a qui. Sai, le persone passano attraverso le loro vite come se avessero sempre grandi obiettivi: "oh, dobbiamo comprare i mobili per la casa" e quando raggiungono il loro scopo si dimenticano come ci sono arrivati. Anche nella musica, non conosco molti musicisti che ce l'hanno fatta subito, conosco un sacco di musicisti invece ai quali c'è voluta una vita intera per diventare qualcuno, ma questa è la migliore esperienza che si possa fare, perché tutta quella conoscenza, la battaglia per farcela, è la parte migliore della vita! Oh mio Dio questa sembra una fottuta sessione di terapia! (ride, ndr.)

 

Spesso tu ti dedichi alla tua attività da solista, vai in tour da solo e anche Billy e Paul hanno impegni collaterali, ma i MR BIG sembrano essere sempre il vostro porto sicuro. Se potessi fare un discorso o dare un consiglio importante alle band là fuori sull'essere una vera band, nonostante gli impegni personali, le scelte artistiche e le eventuali esperienze da solista, quale sarebbe?

 

Se hai una grande band rock'n'roll come i MR BIG ... la mia opinione, eh! Non potrò mai capire una band come i Metallica e il modo in cui James Hetfield è andato fuori di testa quando uno dei membri della band stava facendo cose da solista. Se hai la certezza di avere una grande band alle spalle puoi fare quasi tutto conservando il meglio per la tua band principale. Puoi fare tutto se vuoi. Per quanto mi riguarda non faccio cose nuove da solista da circa 12 anni ma giro tanto da solo. In questi anni mi sono concentrato molto sui MR BIG. La mia attività solista è più acustica e più dolce e ha elementi funky o R&B che nei MR BIG non si inseriscono bene. Comunque, se vuoi avere un gruppo rock'n'roll davvero eccezionale devi lavorare molto duramente per quello; se vuoi puoi fare piccole pause per fare le tue cose.

 

So che esisteva un gruppo pop rock britannico chiamato MR BIG negli anni settanta. Li hai mai incontrati o ti hanno mai detto "hey, questo è il nostro nome non puoi usarlo"?

 

pr_emSì. Ti racconterò una piccola storia. Volevamo usare il nome MR BIG per via del pezzo con quel titolo su un album della band Free, e poi abbiamo scoperto che c'era una band chiamata MR BIG nel Regno Unito e che avevano pure una hit in radio chiamata "Romeo"! Ci guardammo come a dire "oh merda, vogliamo davvero questo nome e non vogliamo avere alcun problema!" Così il nostro manager di allora, Herbie Herbert, che gestiva artisti del calibro di Journey e Santana, Roxette, Europe contattò il cantante Dicken e penso che gli abbiamo pagato dei soldi per usare il nome e da allora siamo i MR BIG! Ad ogni modo, adoro la band Free così tanto e Paul Rodgers. L'ho incontrato e ho cantato con lui, e in realtà ho una foto mai pubblicata prima di me e Paul che puoi mettere qui! È stata scattata ad una premiazione - penso che mia moglie abbia scattato la foto -, assegnavano premi al miglior club, manager dell'anno e io e Steve Vai abbiamo consegnato il premio a qualcuno, ma a un certo punto mi sono ritrovato nel backstage circondato da tutte queste rockstar e ho visto Paul Rodgers da solo, nessuno parlava con lui. Sono andato là, ho cominciato a farci due chiacchiere, e siamo rimasti un'ora intera nel bel mezzo della green area del backstage con tutte le altre rockstar che ci guardavano! (ride, ndr.) Giuro su Dio che questa è una storia vera: Paul ad un certo punto andò in bagno, e David Coverdale, che è una specie di mia vecchia conoscenza, venne da me e disse "Eric darling, (facendo una perfetta imitazione del suo accento inglese con la voce profonda, ndr.) potresti presentarmi a Paul Rodgers?" Da matti. E poi Paul torna, e mi ritrovo a presentare David Coverdale a Paul Rodgers, due dei miei idoli! E poi, senti questa, tutte le rockstar si sono radunate lì intorno, e io sono stato spinto fuori dal cerchio e non ho mai più parlato con lui!

 

Presto suonerai in Italia con i MR BIG - 31 luglio Pinarella di Cervia (Ra), Rocket Planet - e con il tuo tour acustico in duo con David Cotterill - 22 settembre II Giardino, Montecatini Val Di Cecina, 23 settembre Slaughter Club Paderno Dugnano (MI). C'è qualcosa di speciale che ami dei fan italiani?

 

Conosco i fan italiani più heavy metal grazie alla mia collaborazione con gli Avantasia. Le donne italiane sono super emotive quando si tratta dei concerti di MR BIG. Flirtano un sacco! Conosco un paio di donne italiane che ho già visto ai concerti italiani e mi è capitato di andare a salutarle dicendo banalmente "hey come va è bello rivederti" e loro ti fanno sempre questo sguardo molto sexy. È così bello, anche se mi rende un po' nervoso, ma rende tutto molto interessante. Sai, io vengo spesso in Italia, e gli italiani, oh santo cielo, esprimono molto più di qualsiasi altra persona al mondo! È come se tu potessi leggergli sempre in faccia quel che pensano, che sia "wow, mi piaci davvero!" o "wow, fai davvero schifo!" come se fosse scritto sui loro volti! Adoro l'Italia. Vivevo a Vicenza quando ero un bambino, la mia ultima moglie è italiana e sono contento che questo album live sia stato un grande show!

 

 
------------ENGLISH VERSION-----------
 
 
 
You know what I am doing now? Making coffee. But since I'm so jet lagged and not having been in my house in a long time I'm basically watering plants and cooking everything that's gonna expire in about a week. I can't wait to buy new stuff, put it in the refrigerator and get back on the road again! That's a little game I play.
 

What else you can't wait to do when you' re away from home for a long time?

 

Well I have twins, they are thirteen years old, and I can't wait to see them but since they' re thirteen they wanna hang out with their friends, they like girls, so they don't wanna hang out with daddy!

 

So what about your latest release, the "Live in Milan" you recorded at the Live Club in Trezzo back in November, what is the best memory you have of that show?

 

It was hot in there! We had been travelling with two other bands, Faster Pussycat and The Answer, and they played so good, I love those guys, and when we came out I thought: well now I have to beat that, and set the world on fire! You know I've been touring for such a long time, and you always feel like you have to win the love of the people, but after a while it becomes sort of normal, cause people get to know you, they sing your lyrics and cheer, and sometimes it feels like "too easy" and I love the challenges of the time when I was kind of a struggler and we had to work really hard to get the audience to like us. That night in Milan the anticipation was there, there were new audience members, and it was kind of hard to get them going but that's a good thing. I've been a little hard on myself as I got older, cause my voice has changed. It used to be so high that I make fun of myself saying "when I turned forty years old my balls dropped". And I dig my maturity but phisically the levels have changed, so it's been kind of a struggle for me and I'm a little harder on myself than usual. And I don't really like knowing that it is gonna be a live record cause that means cameras, recording devices, you feel the pressure both from the audience and from the camera. And Paul's guitar on stage was not as bright as it usually is... so were the others playing and I felt like the only brightness in the room was me.

 

That night was a huge opportunity for fans from all over the world to see Pat Torpey on stage and with that being recorded it looks like a forever memory for all of us.

 

I'm glad it was captured. We and Pat really had a good time. We were laughing, although he wasn't feeling good that day. Earlier that day he even told me he wanted to go home. Those days I could tell he was getting a little tired to be on the road, there were still a couple of weeks before we would have gone home. When we got on stage and Paul Gilbert was doing his solo Pat was on the other side and me and Billy commented on his feeling weak and Billy told me "but he's looking really powerful and energetic" so I'm glad it was captured like that. When Pat was first diagnosed with Parkinson he talked to the band, we were making "The Stories We Could Tell" album. He wasn't feeling strong enough mentally. Phisically he was okay, kinda tired but okay. We thought ok, this is it. We've been a band for such a long time, we broke up for a while, got back together, everybody had different lives, we all lost sombody at one point, my parents passed away, Billy's mom... at that point we were really scared to be on the road...but once we were there in a way he got better. Mentally better. Phisically he worked really hard despite the issues with his right arm and right leg shaking...a couple of hours it went well and then it all started shaking again. One of us suggested we should do something like Rick Allen's drum kit (Def Leppard's drummer) which is personalized so he could have played triggers with his foot and he was like "no, I don't wanna do that, I'm gonna come up with something else" so he went to this rehearsal studio and rehearsed for months and months and re-learned how to play altering the way he used to play before and it was awesome! He was really the strongest and nicest guy in the world.

 

You told more than once he was the glue that held you together.

 

He surely was the glue that held me and Billy together. We've always had arguments and big egos...just like Steven Tyler and Joe Perry, Mick Jagger and Keith Richards. It's gone on for years and years, and Pat was our referee, he would calm us down, put us together as friends. When he passed back in february I told Billy "what are we gonna do man? Well'end up beating the shit out of each other again." But we sort of agreed in that moment to keep Pat's spirit between us and always think: what would Pat do? How he would handle it, and I have to tell you now we get along better than we've ever have, keeping Pat Torpey's memory alive. You know when he passed we had already signed for the Australian tour with Extreme and we decided to honor the committment, but I have to tell you the weeks before I was so sad, drinking away the pain, feeling so depressed, but I was texting Billy everyday, and he was texting me back and his typical way of helping you would be "Hey Bro...it's okay bro"...which is kind of adorable actually.

 

At this point of the road, which is the role that prevails the most between "Daddy, brother, lover and Little boy"?

 

That's a good question. I would say Daddy first. I've always wanted to be successful or famous as a singer, always wanted a place to play and entertain people, that was my main goal in life when I was young. As I got a little older my priorities changed and I really wanted children but it's really hard to balance and make the best of two worlds and I got twins so it's been double trouble! I think I am a great father but I should ask my kids. For the "brother part"... it's a shame but I was really close to my brother and two sisters when I was growing up and then we all got really busy and somehow we drifted apart. I mean we still have a spiritual and loving connection but I don't see them a lot so for the brother part I would see my band brothers. Oh and let me tell you abaout "lover"!I'm lucky in love. I was married to a woman named Stacey in the 80s into the 90s and she was like the love of my life and it was fantastic...I can't believe it but we are still really good friends even now. Then I was married again to Denise and I've had my two sons and we're still married but we're separated and I have ever since been looking for love. "Little boy"...all me life I've looked young having these boyish kind of features and I knew if I didn't take care of myself things were gonna change so when I got in my fifties I was like "everything is changing, what the hell?" I swear to God, I didn't shave till I was fifty years old! But I'll always be young at heart and I guess that's why I get along so well with my kids!
 

The next song I took inspiration from for the question goes like: "it's not the taste of things to come but the journey that you're on, you may never get where you think the road's going but the key to paradise is you got to love the ride". ("Gotta Love The Ride" form "The Stories We Could Tell" - 2014) This is a super powerful message and one of the most difficult things to do in life. What are you enjoying the most in this moment of your personal ride?

 

Well that's ironic. I've just listened to that song about 10 minutes ago! I love that song. And the lyrics. It's my life in a way. The trials, tribulations, the bad things and the good things that happened to me...it's an experience, our whole life it's a big experiment. I really wouldn't turn the page back, I really think everything happened for a reason. I have accomplished all the goals I had set for myself: I had a number one single, a great musical career, I did have a few wives so I can say I've been lucky in love, I did become a father. The only thing I regret is that I wish that I was more present for my kids. The first three years of their lives I had the luxury of staying at home, cause MR BIG had broken up, I did tours with my solo band but not a lot, I had money in the bank and I finally spent that "To be With You" money on dipers and I spent quality time with them at basketball games, school functions...but I really wish I spent more. My favorite part of being a dad is when I come home from the road, at the airport: after you get through customs, and the international arrivals door opens, and I see my two little kids just like we're in a movie and they run towards me screaming "daaaaddyyy"and I hug them...It's awesome and I must say I have loved the ride. You know people go through their lives like they have those big goals like "oh we've got to buy furniture for the house" and when it's over they forgot how they got there. Like all the people that I know, and I don't know a lot of musicians that made it right away, I know a lot of musicians that took them forever but that's the best experience because all that knowledge, the struggling is the best part of life! Oh my God, this is like fucking therapy!

 

You often tour on your own and so do Billy and Paul but MR BIG is always a home to all of you. If you could give one important speech or advice to bands out there about being a real band despite personal committments of artistic choices and solo experiences what would it be?

 

If you have a great rocknroll band like MR BIG... my opinion, I can never understand a band like Metallica and the way James Hetfield freaked out when one of his band members was doing solo stuff. If you have the confidence you can do almost anything saving your best stuff for the band. You can do it all if you want. If you have a very good rocknroll band, keep the good stuff for that! To me, I haven't done solo stuff for about 12 years and over these years I have kind of concentrated on MR BIG. My activity out of MR BIG is more acoustic and more mellow and has elements like funky or R&B that MR BIG hasn't. Still, if you wan to have a really great rocknroll band you've got to work really hard for that band; if you want you can take little vacations to do your own stuff.
 
I know that there was a British pop rock band called MR BIG in the seventies. Did you ever meet them or did they ever tell you "hey, that's our name you can't use it"?
 

Yes. I'll tell you a little story. We wanted to use the name MR BIG because we found it on an album by the band Free, and then we found out there was a band called MR BIG from the UK and they had this song which was a hit on the radio called "Romeo" and we were like "oh shit, we really want this name and we don't really wanna have any problems" so our original manager Herbie Herbert, who managed the band Journey and Santana, Roxette, Europe... contacted the lead singer Dicken and I think we paid him some money to use the name and we got to use the name! Anyway I love the band Free so much and Paul Rodgers... I met him and sang with him, and I actually have a never before published picture of me and Paul and you can put it here! It was taken at an award show - I think my wife took the picture - and they gave trophies for best club, manager of the year... and me and Steve Vai gave the award to somebody but at one point I was in a room full of all these rockstars and I saw Paul Rodgers and nobody was talking to him and I went there and talked to him for about one hour in the middle of the backstage green room area and all the rockstars were looking at me and Paul Rodgers talking and I swear to God this is a true story: Paul went to the bathroom and David Coverdale who is kind of an aquaitance of mine, came to me and said "Eric darling, (doing a perfect impression of him) could you introduce me to Paul Rodgers?" It was like un-fucking-believable. And then Paul comes back, and I actually introduce David Coverdale to Paul Rodgers, like two of my idols. And then, check this out, all the rockstars gathered around, and I got pushed out of the circle and I never talked to him again.

 

You're going to perform in Italy very soon both with MR BIG - 31 luglio Pinarella di Cervia (Ra), Rocket Planet - and your acoustic duo solo tour with David Cotterill - 22 september II Giardino, Montecatini Val Di Cecina, 23 september Slaughter Club Paderno Dugnano (MI). Is there something special you love about italian fans?

 

I kinda know Italian heavy metal fans because of Avantasia. Italian women are super emotional when it comes to MR BIG gigs. There's a lot of flirting. I know a couple of Italian women that I've seen before at Italian gigs and I'm like "hey what's going on it's good to see you again" and I get this look...very sexy. It's so good, even if it makes me a little nervous which actually is a cool thing...You know I go to Italy a lot, and Italian people, oh my, they express a lot more than any other people in the world! It's like you can perfectly understand whether they think "Man, I really like you!" or "Man, you really suck!" like it's written on their faces! I just love Italy. I used to live in Vicenza when I was a kid, my last wife is Italian...and I'm glad this live album was recorded in Italy and that it was a good rocknroll show.

 

 



Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Via Roma"

Speciale
Lacuna Coil (Diego DD Cavallotti)

Speciale
Imagine: un tributo all'amore di John Lennon per Yoko Ono e per la musica

Intervista
Slash Feat. Myles Kennedy And The Conspirators: Myles Kennedy

LiveReport
Europe - Walk The Earth World Tour 2018 - Bologna 02/10/18

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Alien Shivers"