August Burns Red (Dustin Davidson)
Esce oggi il nuovo album in studio degli August Burns Red, e per l'occasione abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con il bassista della band metalcore statunitense, Dustin Davidson, che ci ha raccontato i retroscena di "Guardians", le aspettative del tour (posticipato) con i Killswitch Engage  e molto altro.
Articolo a cura di Ludovica Iorio - Pubblicata in data: 03/04/20
Si ringrazia Giulia Franceschini per la collaborazione


Ciao Dustin! Benvenuto su SpazioRock.it. Come stai, come vanno le cose?

Ciao! Sto alla grande, tu?

Non male dai, grazie! Andiamo dritti al punto: il vostro nuovo album in studio, "Guardians", è appena uscito. Congratulazioni, innanzitutto! Avete detto che rappresenta l'apice di uno sforzo comune, per cui volevo chiederti in dettaglio come si è sviluppato il processo creativo.

Grazie! "Guardians" rappresenta il lavoro di squadra migliore che abbiamo mai fatto come band. Eravamo tutti e cinque molto coinvolti. Per quanto riguarda il processo di scrittura, prima era JB (chitarra solista, NdR) a comporre principalmente, e io contibuivo con un paio di canzoni. Ma per questo album io e JB abbiamo fatto "fifty-fifty", Brent e Jake (chitarra ritmica e voce rispettivamente, NdR) hanno davvero collaborato sulle linee vocali e sui testi, e anche Matt (batterista, NdR) ha dato il proprio contributo con i testi e ha passato molto più tempo del solito alla batteria in fase di registrazione. E' stato un lavoro di squadra, il che è davvero bello e sono davvero felice del risultato!

Qual è stato il tuo apporto nello specifico a questo album? Come l'hai vissuta personalmente?

Per quanto mi riguarda, volevo davvero scrivere di più, in un certo senso me lo sentivo. Sono stato un musicista autodidatta fino ai 25 anni circa, e mi ci è voluto un sacco di tempo per correggere alcune cose che facevo in modo sbagliato, con l'intento di migliorarmi. Per cui ho iniziato a studiare teoria e nuove tecniche compositive. Parlo dalla mia prospettiva, ma diverse canzoni che ho scritto per la band probabilmente non sarebbero le stesse se non mi ci fossi messo e se non avessi speso del tempo per studiare la teoria e imparare nuove tecniche e idee. E ho notato che più passavo il tempo a suonare, più la composizione migliorava. Nel mio tempo libero adoro scrivere e imparare nuove cose (oltre che fare escursioni nei boschi): tutto questo è servito molto, ed è per questo che ho potuto contribuire maggiormente al processo di songwriting. Non scrivo quasi mai i testi per la band, pur piacendomi molto. E' stato bello vedere qui uno lavoro di squadra da parte di tutti, per quanto mi riguarda soprattutto nella composizione, rispetto al passato.

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Il primo singolo che avete pubblicato si intitola "Defender". Come mai la scelta è ricaduta proprio su questo brano?

Esattamente, "Defender" è stato il primo singolo estratto da "Guardians". Di solito ci consultiamo tra noi prima dell'uscita di un album, e scegliamo le canzoni che lo rappresentano al meglio. Tra l'altro erano tre anni che il pubblico non sentiva musica nuova da noi, per cui abbiamo scelto quei brani che potevano parlare per l'album e in un certo senso creare interesse. La scelta è ricaduta su "Defender" perchè è una delle canzoni più heavy e per il fatto che i testi sono aperti all'interpretazione; e per me è importante che le parole possano essere adattate  alla propria vita, perchè è ciò che vorrei anche io. Invece "Bones", il secondo singolo, contiene un'idea diversa: ci sono più riff, in generale. Comunque l'importante era mostrare il contrasto tra le due e non pubblicare due tracce entrambe tecniche o entrambe pesanti... che possano riassumere l'album ma farlo in un modo diverso. "Defender" è heavy, "Bones" porta con sé un progetto più grande.
 
C'è una persona nella tua vita che definiresti tua defender?

Bella domanda! Be', indubbiamente la mia ragazza. Mi sostiene sempre, e in qualunque situazione trova un modo per dirmi che non mi ero sbagliato. Penso che molti abbiano, o dovrebbero avere, un defender del genere: può essere un amico, un genitore/parente, la dolce metà, o se si è religiosi si può trovarlo anche attraverso la fede. Penso sia importante, perché passiamo tutti dei momenti difficili e abbiamo bisogno di qualcuno che ci supporti e ci tiri su.

Parlando del videoclip di "Defender", questo è basato sul mondo dei fumetti. Chi di voi è appassionato? Sei contento del risultato?

Ah sì, è Rambler, il nostro chitarrista ritmico: è un grande appassionato di fumetti. Per quanto mi riguarda non sono un fan dei libri: una volta ero appassionato ai film basati sui fumetti, ma adesso non più tanto. Posso dire però che il video mi piace molto! E' davvero una bella idea vederlo sotto forma di storyboard: abbiamo girato le scene, ed è stato bello vedere quanto lavoro c'è dietro l'animazione per giungere a questo risultato. E' impressionante, è un video d'impatto e si adatta bene al nostro repertorio di video e alla nostra identità come gruppo.

Durante la stesura delle tue canzoni avevi l'intenzione di far passare un qualche messaggio in particolare?

Quando mi sono messo a scrivere le canzoni per "Guardians", volevo davvero focalizzarmi sullo scrivere un album che risultasse heavy. Se ascolti le due canzoni che ho scritto per l'album precedente, "Phantom Anthem", sono molto tecniche e complicate, vi sono parecchi intermezzi e invece poche parti che vengono ripetute. Per questo album volevo fare l'opposto, volevo scrivere delle canzoni che risultassero aggressive. In particolare "The Narrative", che è l'opener, è stata la prima canzone ad essere scritta per il nuovo album - nell'autunno del 2018, credo - e mi ricordo di essermi seduto con quell'intenzione, proprio quella che ti ho appena raccontato. E penso di averla applicata nella maggior parte delle canzoni, per esempio in "Extinct by Instinct", che personalmente è la mia traccia preferita proprio per la sua idea articolata. Sai, questo è il nostro ottavo album, ed è difficile accontentare tutti i nostri ascoltatori, perchè puoi esserti interessato a noi agli esordi o ultimamente. Ma in qualunque momento tu ti unisca a noi, potresti volere gli intermezzi come no... per cui abbiamo cercato di tenere a mente questo concetto specialmente per questa occasione; ed "Extinct by Instinct" è una canzone per i nostri fan a cui piacciono le grandi idee, gli intermezzi, la dinamicità e in cui le voci si prendono una pausa. Possiamo scrivere ricche sezioni ritmiche così come assoli, però volevo fare qualcosa di diverso stavolta e riversare questo concetto che avevo in mente nel songwriting, focalizzandomi sullo scrivere canzoni dietro le quali c'è una grande idea e incorporare - anche - intermezzi in queste, ecco.

Parlando dell'artwork, la copertina dell'album è molto simbolica ed evocativa del titolo: effettivamente il lupo è un po' il prototipo dell'animale guardiano. Cosa ne pensi?

Sono davvero emozionato per l'artwork di "Guardians", e penso sia diverso rispetto a quelli degli album precedenti. Penso sia la prima volta che ci affidiamo a qualcun altro per la realizzazione dell'artwork; dal 2005 siamo andati avanti così, dando una sorta di continuità, ma nella sua diversità penso che questo si adatti bene al resto. Credo che questa sia una delle mie copertine preferite, se non la mia preferita. Ci è voluto tanto tempo prima di approdare al titolo definitivo, e una volta trovato il titolo giusto abbiamo fatto il resto; e quando JB è venuto a mostrarmi l'artwork, ho semplicemente esclamato: "E' perfetto!"

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Il prossimo tour di supporto a "Guardians" (il tour è stato posticipato, NdR) vi vede condividere il palco con i Killswitch Engage. Che rapporto c'è tra queste due band?

Il chitarrista dei Killswitch, Adam D., ha prodotto il nostro primo album "Thrill Seeker" nel 2005: ecco come è iniziato tutto, ormai 15 anni fa. C'è un forte legame le nostre due band, e spesso ho visto commenti sui social del tipo "Vi prego, fate un tour con i KSE!". Finalmente lo faremo! Siamo molto emozionati, anche di ritornare on the road dopo mesi.

Cosa ti aspetti in generale da questo tour? Ci sono delle canzoni in particolare che vorresti venissero suonate dal vivo?

Non vedo l'ora di suonare nuove canzoni, in generale. Veniamo da un tour celebrativo del 10° anniversario di "Constellations", per cui abbiamo suonato la stessa setlist per un anno. Mi piacerebbe sentire i due singoli, specialmente "Bones", è davvero divertente da suonare al basso. Per quanto riguarda la prima domanda... è difficile! (ride, NdR). Adoro viaggiare e suonare dal vivo, per cui non vedo l'ora di tornare on the road, fare qualche concerto, incontrare nuove facce e invitare loro a unirsi alla festa, a sentire un po' di "musica rabbiosa per persone felici"! (risate generali, NdR) Siamo tutti molto felici, ma la nostra musica risulta piuttosto rabbiosa.

Un'ultima domanda: vorresti lasciare un mesaggio finale ai vostri fan italiani?

Certamente! Grazie del vostro supporto in tutti questi anni. Speriamo di tornare in Italia il prima possibile! 

Grazie mille per il tuo tempo. In bocca al lupo per tutto!

Altrettanto, ciao!



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