DGM (Simone Mularoni)
Con l'uscita di "The Passage" (Frontiers Music - 2016) questa band tutta italiana ha dimostrato ancora una volta che la perseveranza e la qualità ripagano sempre la fatica - a volte estenuante - di percorrere quella strada irta di incognite, bivi e difficoltà che è la musica. Un lavoro straordinario e di grande impatto per il quale proprio in queste settimane fioccano solo recensioni positive e apprezzamenti eccellenti sia in Italia che all'estero; ne parliamo con Simone Mularoni, (eccezionale chitarrista dei DGM) che ci svela aneddoti, curiosità, anticipazioni e momenti da ricordare di un percorso tutto da ammirare.
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 01/09/16

Siete soddisfatti delle prime recensioni arrivate sul nuovo album? Qual è il complimento (o la critica) che avete letto più spesso?

 

Moltissimo! Per ora abbiamo ricevuti molti voti altissimi, addirittura tanti 10/10 che non possono che farci piacere dopo tutti gli sforzi profusi nella realizzazione di questo lavoro! Il complimento più bello per noi è quando i recensori, o il pubblico in generale, si rendono conto che abbiamo un nostro "sound", che è ormai riconoscibile e che forse ci contraddistingue da altre band di questo genere. Un'altra frase che abbiamo notato essere ricorrente è quella che elegge questo disco il nostro miglior disco di sempre: non possiamo non essere soddisfatti!

 

Il titolo dell'album "The Passage" è molto evocativo. Che tipo di passaggio rappresenta questo lavoro?

 

"The Passage" sottintende tante cose. Può significare un passaggio verso un'altra dimensione, una transizione tra due fasi, un passaggio di un brano musicale. Ci è sembrata un'idea che rappresentasse al meglio questa fase della nostra carriera: l'importante cambio di etichetta, (Ndr i DGM hanno firmato a marzo 2016 con Frontiers Records) che ci ha dato una spinta ancor più positiva in tutto e per tutto, un cambio di direzione musicale, perché per noi questo album si differenzia in tante piccole cose da quello che abbiamo fatto fino ad ora, un cambio nella scelta delle sonorità usate...insomma un insieme di "passaggi" verso qualcosa di nuovo e, speriamo, sempre di qualità più elevata.

 

Anche la track list dell'album è molto evocativa: ci sono titoli come "Ghosts Of Insanity ", "Dogma", The Secret" e anche l'atmosfera dei pezzi lascia molto spazio a immagini suggestive. Ci racconti l'ispirazione dietro ai testi e alle idee dalle quali sono nate queste canzoni?

 

Certo! Quando si tratta di scrivere i testi, ognuno di noi sceglie i brani a cui si sente più "vicino", i brani che comunicano qualcosa. Quindi non c'è una regola scritta, in album passati magari qualcuno ha scritto di più e qualcuno di meno, ma siamo sempre in cinque a poter esprimere quello che i brani ci trasmettono. Come nei lavori precedenti, anche in questo abbiamo scelto di parlare di avvenimenti o di esperienze che ci toccano nel personale da vicino, quindi non certo testi fantasy o di politica per capirci, ma piuttosto sensazioni rispetto a relazioni interpersonali, fatti di vita vissuta tradotti in parole o avvenimenti più intimi. Nei testi ci siamo noi come persone quindi, a volte in maniera più astratta e altre in maniera più esplicita, e scegliamo le tematiche in base alla sonorità che il brano presenta.

 

La copertina dell'album sembra una sorta di percorso di una lingua di fuoco che si scontra con una d'acqua attraverso delle porte sospese nello spazio-tempo. Ancora una volta un'immagine molto evocativa. Com'è nata questa proposta grafica?

 

Non avevamo nessuna idea pre concepita, eravamo solo certi di non voler ripetere il concept "minimalista" che aveva caratterizzato "Momentum", il nostro album precedente. Una volta scelto l'artista giusto, Gustavo Sazes, che ha lavorato con tanti grandi nomi tra cui James LaBrie, Arch Enemy e Kamelot tra gli altri, gli abbiamo passato tutto il disco e i testi e lui è riuscito in una maniera incredibile a tradurre in immagini tutto quello che volevamo esprimere. La nostra musica infatti è un susseguirsi di parti più "violente" (il fuoco) e parti più "dinamiche" (l'acqua) il tutto sospeso in una sorta di spazio o universo astratto, tra il moderno e il vintage come sound. Siamo molto soddisfatti del lavoro grafico e di sicuro lavoreremo ancora con Gustavo in futuro.

 

Cosa pensate debba contenere un buon pezzo per arrivare subito al cuore oltre che alle orecchie dei fans?

 

Su questo non abbiamo dubbi, una melodia di voce avvincente e orecchiabile. È un po' il nostro "trademark" e anche quando i brani sono finiti come composizione a livello musicale, non li giudichiamo né valutiamo fino a quando non è stata concepita anche la parte vocale. Per noi è importantissimo che il pubblico ricordi tutte le note delle nostre canzoni e che possano cantarle insieme a noi durante i live shows! Tutto il resto è un po' una "cornice", che può solo impreziosire e migliorare il lavoro finale.

 

Com'è cambiato il panorama musicale nel vostro ambito dai tuoi inizi coi DGM?

 

Posso ovviamente parlarti di come è cambiato negli ultimi dieci anni: (Ndr Simone è coi DGM dal 2005) per me è stato un susseguirsi di nuove esperienze e di grandi soddisfazioni. Il panorama musicale è sempre più "saturo" di tante bands, molte validissime ma tante altre che magari vanno avanti non per meriti musicali ma per altri motivi. Penso tuttavia che al mondo ci sia posto per tutti, soprattutto se si riesce a mantenere e a garantire un livello qualitativo alto, e ci si butta nel lavoro duramente come abbiamo sempre cercato di fare sin dagli inizi.

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di Festival rock/metal tutti Italiani che a detta di molti però non raggiungono mai gli standard qualitativi di quelli esteri. Quali sono state le vostre esperienze in merito? So che parteciperete a ottobre al primo Frontiers Metal Festival. Cosa vi aspettate?

 

Abbiamo partecipato a tanti festival, da quelli più piccoli a quelli più rinomati. Ricordo ancora vividamente il Gods Of Metal 2007 in compagnia di Heaven and Hell, Dream Theater, Symphony X e tanti altri, e a mio avviso è stato un festival che non aveva nulla da invidiare a festival esteri più rinomati. Spesso quello che ci distingue (in negativo purtroppo) in Italia è la poca cura a livello tecnico a causa di impianti non professionali, venues non adeguate e servizi non all'altezza. C'è però da considerare l'aspetto economico di tutto questo, è difficile avere festival perfetti quando l'affluenza non è alta e non ci sono introiti...quindi abbiamo sempre cercato di non lamentarci e di suonare il più possibile, non facendo distinzioni tra i festival "blasonati" e quelli più piccoli. Quando c'è la passione da parte degli organizzatori e il massimo impegno può sempre venir fuori un grande concerto! Il Frontiers Metal Festival (Ndr si terrà domenica 30 ottobre 2016) sarà un grande evento, soprattutto perché reputo il Live Club uno dei locali più belli e completi d'Italia! In quell'occasione gireremo anche un live DVD che rilasceremo poi qualche mese più avanti quindi non mancate!

 

Di recente avete avuto occasione di calcare gli stessi palchi dei Symphony X e lo stesso Michael Romeo ha dato il suo contributo a "The Passage" nella track "Dogma". Rivedremo questa collaborazione in futuro?

 

A livello discografico penso che non riaccadrà avendo già collaborato con Russell Allen nel disco precedente e Romeo in questo, ma a livello live sicuramente potrà capitare qualcosa. I Symphony X sono una grande band, sicuramente una delle nostre influenze più grandi e dopo le tante esperienze condivise siamo ormai in ottimi rapporti di amicizia da anni. Non so quando ma so per certo che le nostre strade si incroceranno ancora!

 

Un'altra collaborazione illustre che merita senz'altro attenzione è quella con Tom Englund (cantante e chitarrista svedese membro degli Evergrey) per la track "Ghosts of insanity".

 

Tom è un altro grande amico, sia a livello musicale che al di fuori del music business. È sempre stato uno dei miei cantanti preferiti e sono un grande fan della musica degli Evergrey, e sentirlo cantare uno dei nostri brani è stato fantastico! È importante per noi avere guests che conosciamo personalmente, poiché solo in questo modo possono abbracciare la nostra visione della musica e partecipare al progetto in maniera più attiva! Tom è addirittura volato qui in Italia per registrare le sue parti insieme a me nel mio studio, e questo ha dato ancora più valore alla sua performance.

 

Cosa prevede il tour per la promozione di questo album? So che a novembre sarete in Giappone, ma sappiamo che anche i fans italiani non vedono l'ora di ascoltare i pezzi del nuovo album live.

 

Abbiamo già un po' di date fissate tra cui varie date in italia tra settembre e dicembre, Belgio, Olanda, Svizzera e Francia in settembre, Israele ad Ottobre e molto probabilmente un bel tour in europa da headliner nei primi mesi del 2017. Ovviamente cercheremo di suonare in ogni città italiana come abbiamo sempre fatto, portando la nostra musica a più persone possibili! Seguite tutte le date sul nostro sito www.dgmsite.com o sulla nostra facebook page!




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