Saxon (Biff Byford)
Da poco passati in Italia, abbiamo avuto il privilegio di trovarci faccia a faccia con i Saxon, senza dubbio un pezzo di storia dell'heavy metal. Ecco a voi le parole di Biff su come stia andando la vita dei Saxon ultimamente.
Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 05/01/17

Si ringraziano Cristina Cannata e Luca Ciuti per la collaborazione

 

Ciao Biff, benvenuto su SpazioRock.it! Come va?

 

Tutto bene grazie, pronto per questa sera!

 

Prima di tutto vorrei chiederti qualcosa su Nibbs (Nibbs Carter, bassista ndr.). Avete ufficialmente annunciato che ha lasciato il tour europeo per alcune date. L'ha fatto temporaneamente?

 

Sì, attualmente ha lasciato, ma solamente per 5 date...Tornerà per gli show francesi. Ha avuto alcuni problemi in famiglia legati a sua moglie..

 

Parliamo adesso del vostro ultimo lavoro "Let Me Feel Your Power", decimo live album della vostra carriera. Come mai avete sentito il bisogno di pubblicarne un altro?

 

L'abbiamo registrato a Monaco lo scorso anno, in occasione dell'ultimo concerto dei Motorhead. L'idea è stata quella di creare un DVD che implicasse in qualche modo anche i Motorhead. La volontà era quella di trasmettere le emozioni che abbiamo vissuto durante quello show: 18mila persone...capisci? E' stato magnifico. Un'atmosfera stupenda.

 

Questo è uno degli ultimi tanti live album pubblicati dai Saxon. Come mai queste release sono così importanti per voi nella vostra carriera? Cosa le rende speciali?

 

A livello di DVD, non ne abbiamo pubblicati tantissimi. Però, sì, hai ragione, abbiamo tanti live album... Li pubblichiamo ogni volta, è un modo per annotare. Abbiamo registrato davvero tantissima roba, abbiamo fatto davvero tanti show...come quello che registreremo stasera. E' un modo per noi per catturare le emozioni, le cose speciali che accadono sul palco. Niente altro: ci piace esibirci, ci piacciono i concerti, e quindi vogliamo avere anche dei ricordi che siano in qualche modo tangibili.

 

Oggigiorno una moda parecchio diffusa nel panorama musicale è quella di fare delle release speciali di un capolavoro (ad esempio, festeggiando gli anniversari) con un particolare live set, per esempio. Voi l'avete fatto qualche anno fa...

 

Sì esatto, nel 2011! L'abbiamo fatto in Giappone con "Wheels Of Steel", due concerti. C'è da dire che non lo facciamo spesso, è vero. Sai, abbiamo tantissime nuove canzoni da suonare (ride, ndr.)....


Ci sono dei rumors circa una vostra nuova release nel 2017 e sembra che "They played rock and roll" potrebbe essere inclusa in questo lavoro. Avete detto tante volte che questo tour non è un tributo a Lemmy mentre invece è la prosecuzione di una parte del tour che voi avreste dovuto suonare con i Motorhead. Da dove viene questo bisogno di pubblicare una canzone che sia in qualche modo dedicata a Lemmy?

 

In realtà la canzone non è focalizzata solamente su Lemmy. Parla dei primi Motorhead e del nostro primo "incontro" con loro. Ho pensato che scrivere una canzone che celebrasse la band, non solo Lemmy in particolare, avrebbe potuto essere una buona idea. Lemmy è certamente stato un'icona, un punto di riferimento per molti artisti, però il nostro intento era proprio quello di focalizzarsi sulla band in generale. Mi è sembrata una buona idea...

 

biffsaxoninterv2016


Guardando alla vostra carriera, tanti sono stati i testi delle vostre canzone che hanno toccato dei temi storici e sociali. Avete mai pensato di scrivere qualcosa che abbia come soggetto eventi del nostro presente?

 

Forse avremmo potuto farlo qualche volta ma, sai, non mi piace particolarmente scrivere dei giorni nostri. Non saprei, non sarebbe molto nelle nostre corde credo. Intendo scrivere circa i disastri che colpiscono il mondo, le cose brutte, come ad esempio le cose che stanno succedendo ad Aleppo. Non credo sia materiale per fare del rock'n'roll, non siamo una band "politica".

 

Andiamo indietro nel tempo ai vostri primi anni, la fine degli anni '70 e gli inizi degli '80, i giorni di "Son Of A Bitch". Come vi sentivate quando eravate etichettati come una band New Wave Heavy Metal band?

 

Direi bene, abbastanza bene, quell'etichetta secondo me ci rispecchiava parecchio. Però sai non ci siamo mai sentiti particolarmente legati ad un concetto musicale, ad una definizione precostituita. Siamo i Saxon, e per noi è abbastanza così.

 

I Saxon hanno avuto e hanno una lunga carriera piena di successo. Sia in passato che ai giorni nostri noi avete rivestito un ruolo importantissimo all'interno della scena heavy metal. Che tipo di eredità pensate di lasciare alla nuove band metal?

 

Sicuramente tutti i nostri materiali e in particolare il nostro modo di suonare, di esibirci, di esprimerci che -perchè no- considero abbastanza singolare. Un'altra cosa che mi piacerebbe trasmettere è l'unione della band: suoniamo insieme da 36 anni e penso che band che hanno una vita così lunga, come la nostra, influenzino tantissimo i giovani artisti e le giovani band, sia in termini di attitudine che in termini di stile musicale. Penso che adesso tantissimi giovani tendano ad arrendersi troppo presto, smettono di provarci, di crederci. Noi non abbiamo mai smesso di crederci, anche se non è stata facile neanche per noi. Perciò: non arrendetevi.

 

Nel 2016 i vinili si sono imposti sulla musica digitale. Pensi che la digitalizzazione della musica abbia avuto un impatto negativo per le band emergenti e uno positivo per le band storiche?


Non credo che l'impatto sia stato assolutamente negativo, però certamente è più difficile per le giovani band fare soldi in questo modo e più difficile che la loro carriera musicale, la loro espressione artistica, possa diventare un mezzo di sostentamento. Molto del materiale delle nuove band puoi facilmente trovarlo gratis su Spotify. E' difficile vivere di musica per loro di questi tempi. Certamente ci sono i live show, ma non sempre sono sufficienti. E' diverso al giorno d'oggi rispetto a tempo fa, ed è sicuramente, molto più difficile.

 

Benissimo Biff, grazie del tuo tempo. Questa era l'ultima domanda. Vuoi lasciare un messaggio ai tuoi fan e ai nostri lettori?

 

Grazie a tutti gli amici di SpazioRock e grazie per continuare a mostrarci tutto il vostro affetto!

 




Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Irene"

Intervista
Rainbow: Ronnie Romero

Recensione
Linkin Park - One More Light Live

Recensione
Bruce Springsteen - The River

Speciale
Rock in Roma 2018

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Universi Alternativi"