Belphegor (Helmuth)
La release di "Totenritual" il 15 settembre è stata l'occasione di immergerci nel sulfureo mondo dei Belphegor: una chiacchierata sulla realizzazione del nuovo album, considerato dal gruppo una sorta di cupa cerimonia da condividere soprattutto in sede live e che li vedrà protagonisti il 17 ottobre anche in Italia.
Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 11/09/17

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---ITA---

Salve Helmuth e bentornato su SpazioRock. Tre anni sono trascorsi da "Conjuring The Dead" e otto dalla nostra ultima intervista incentrata su "Walpurgis Rites - Hexenwahn". Come si è evoluta la band nel frattempo? Sei d'accordo con la sensazione che siete sconfinati definitivamente nel Death Metal? "Totenritual" sembra orientato in tale direzione.

Beh, è il nostro tipico sound Belphegor che sviluppiamo e ridefiniamo, ma sì, abbiamo aggiunto un sacco di arrangiamenti sperimentali più che in passato. È fortemente radicato nel sound di marchio Belphegor. Siamo una riff band e componiamo scenari sonori in base a ciò che ci ispira. È puramente Belphegor nell'essenza e nel nucleo. Da sempre suoniamo un Death Metal brutale con oscure e veloci influenze Black Metal e siamo stati una delle prime band in Europa a farlo e abbiamo mescolato entrambi gli stili estremi in una perfetta simbiosi. Sai, cerchiamo sempre di essere noi stessi. Odio la stagnazione.

Il titolo suggerisce qualcosa di arcano. Quali elementi hanno influenzato le liriche del nuovo album?

Adoro tutti i tipi di libri incentrati su occulto, avvenimenti strani, necromanzia, cannibalismo, serial killer .. oltre a tematiche horror nei libri e nei film. Tutto ciò che è oscuro, anti e non conformista attira la mia attenzione. Ho avuto molte possibilità durante la mia vita per imparare e conoscere che la vita reale è più strana di qualsiasi finzione. Nell'album specifico abbiamo testi che sono fortemente influenzati dall'occulto e dalla magia. Abbiamo utilizzato per decenni componimenti da vecchi libri: sono costituiti da incantesimi, poesie, canti e così via, resi soprattutto nella lingua originale per non travisarne il significato... per questo le nostre liriche sono in lingua Inglese, Latina e Tedesca. Il Latino, la parola della chiesa ... è una bestemmia totale per deriderli nella loro lingua. I versi Tedeschi suonano molto duri nella pronuncia e conferiscono all'insieme un'atmosfera pericolosa. "Totenritual" è la perfetta rappresentazione dei Belphegor del 2017. Non ci siamo mai bloccati in una particolare formula e cerchiamo sempre di lavorare con nuovi studi, nuovi produttori, nuove persone per mantenere il fuoco acceso. La maggior parte delle canzoni necessita siano ascoltate quattro o cinque volte per scoprire tutto ciò che abbiamo inserito. Direi senza dubbio che questo è il nostro album più malvagio.

Come è nata l'idea di inserire una traccia strumentale come "Totenbeschwörer"? Conferisce quasi un'atmosfera sinfonica.

"Totenbeschwörer" è un uomo [può anche essere un gruppo di persone - un circolo], principalmente uno sciamano che evoca i morti, e la canzone rappresenta un rituale in fase di celebrazione . L'intero album possiede questa vibrazione rituale incarnata dal male, che è stato il piano principale quando abbiamo iniziato il progetto e questo è ciò che abbiamo fatto, tutti suonano esattamente come previsto. Le parole non possono descrivere quanto sono orgoglioso di questa undicesimo contributo targato Belphegor dal titolo "Totenritual".

Pensi che "Embracing A Star" sia la canzone più poetica mai scritta dai Belphegor? Cosa puoi dirci al riguardo?

La descrivo come la nostra canzone Death/Black Metal di taglio operistico. Questa traccia è probabilmente dal punto di vista musicale il brano più sperimentale di "Totenritual" e sono molto orgoglioso di questa composizione che confluisce direttamente nella title-track: entrambe sono un'unione e una dualità, ma possono essere ascoltate separatamente. Un'eruzione di magia pura. Abbiamo provato molte cose nuove e abbiamo incorporato diversi nuovi elementi, come chitarre acustiche, cori monastici, canti.

Dopo la vostra collaborazione con Erik Rutan (Morbid Angel, Hate Eternal), è la volta di un nuovo produttore; Jason Suecof (Deicide, Cannibal Corpse). Quanto ha influenzato la nuova release il suo coinvolgimento?

Entrambi sono grandi produttori. Ma non ci siamo mai adagiati su nessuna formula e cerchiamo sempre di lavorare con nuovi studi, nuovi produttori, nuove persone: ciò è importante per mantenere il fuoco ardente e vedere tutto come una sfida. La copertina, la musica e i testi sono un insieme completo di arte estrema.

Avete sempre dato importanza alle cover. Cosa puoi raccontarci circa il disturbante artwork?

Abbiamo lavorato con Seth (Siro Anton, ndr), artista greco, per l'album "Pestapokalypse VI" nel 2006, seguito da "Conjuring The Dead" nel 2014. E per il nuovo mostro abbiamo collaborato con lui di nuovo. E questa è stata la giusta decisione; insieme siamo riusciti a creare un artwork "freddo, un omaggio oscuro a un morto". Sai, la morte è ovunque, balla e aspetta! Sono morto per 6 ore, riportando molte visioni bizzarre dalla zona del crepuscolo in cui ero in quel momento; ricordo ancora che mi sentivo come fossero passati mesi, quindi immagino di sapere di cosa sto parlando qui.

Nella storia ventennale dei Belphegor i continui cambi di line-up hanno condizionato il processo di songwriting? Se sì, quanto?

Mai. Il nucleo è sempre stato in carica, mentre i membri delle session sono cambiati. Dal 1993 al 2006 eravamo io e il nostro ex-chitarrista Sigurd, e dal 2006 siamo stai stato io e Serpenth che abbiamo composto tutti i brani. Dal 2014 siamo una band con tre elementi, con Bloodhammer alla batteria. Abbiamo così potuto sviluppare il nostro suono in una direzione più dinamica, visto che Bloodhammer è una bestia dietro le pelli. Ci siamo rafforzati tecnicamente e musicalmente, sviluppando e portando nuovi elementi al mix. Per le cerimonie live assumiamo sempre un chitarrista professionale per renderle più intense e decadenti, mantenendo la precisione.

Si può dire che il satanismo occulto sia stato una guida per il vostro approccio musicale durante gli anni?

Sì, i demoni si muovono sopra di noi. Ho sempre utilizzato la filosofia di Satana/Lucifero - il portatore di Luce - nelle nostre liriche come una figura orgogliosa, esaltata e maestosa che ha resistito a tutte le influenze. Una persona per prendere le proprie decisioni deve procedere come un ribelle, schernendo le masse. Mi descrivo come ateo con tendenze verso il nichilismo. Voglio dire, c'è un sacco di oscurità e possessione nei Belphegor, c'è ancora, c'è sempre stato. Sai, sono stimolato da tutto quello che vedo e sperimento. Noi spesso continuiamo a usare canti arcaici, incantesimi e altri poemi anti-Dio in tre lingue. Ho sempre lavorato con altri artisti per mantenere le cose fresche quando si tratta di liriche dal 2005. Questa volta è stato uno sciamano norvegese, il signor Espen Dyngen, che vive solo in montagna e dorme fuori in un wigwam, un ragazzo molto ispirato che conosce l'occulto e la vita in generale come puoi immaginare. Vivendo tra la natura, ha portato molta ispirazione nei versi e nell'intera concezione dell'album. Che grande uomo impressionante.

Dopo l'uscita del nuovo disco, inizierete un lungo tour mondiale che vi porterà in Italia il 17 ottobre. Nonostante due decadi on stage, l'energia e il desiderio di stupire i fan è rimasto lo stesso di quello degli inizi, non è così?

Sì e siamo molto grati per la loro fedeltà e l'orda è ancora in crescita. Siamo sempre più forti e marciamo senza sosta... ispirati da ogni cerimonia e da tutto ciò che facciamo qui... è importante creare per rimanere appassionati e vivere una sorta di possessione durante la creazione artistica. Ogni spettacolo ha la propria sensazione. Ci piace suonare ovunque la folla si immerga al 100% in esso, ci dà molta energia e spariamo le nostre tracce con estrema brutalità e le portiamo al limite per le orde. Questa è l'essenza dei Belphegor, portare il nostro suono al livello successivo, svilupparsi, ottenerlo più intenso e combinarlo con un vero e proprio rituale. Ogni cerimonia è impegnativa, non importa se suoniamo per 200 o 20.000 persone.

Tornerete a Brescia dove vi siete già esibiti al Colony Open Air Festival. La reazione dei vostri fan ha soddisfatto le aspettative? E in cosa il pubblico italiano è diverso dagli altri?

È difficile confrontare le comunità Metal, sai dipende sempre da vari fattori. Certamente non vediamo l'ora di tornare a Brescia. Speriamo di poter anche andare più a Sud nel 2018, come Roma, Firenze ecc.. è sempre intenso lì ed è tempo di tornare. Un rituale dei Belphegor è come lasciare i demoni ballare. Facciamo tutto autenticamente: il sangue è reale, le ossa, la sensazione è reale, l'intensità è reale. Un rituale più che un tipico concerto Metal. Appena ho sentito l'intro, annuso l'incenso, la mia mente passa ad un'altra zona o realtà e scendo in un altro regno. Adoro lasciare spiritualmente il mio corpo per più un'ora durante una prova on stage dei Belphegor, lasciando che i demoni assumano il controllo e possano entrare in possesso totale della musica, è un piacere, spero che la cerimonia sia magnifica e il pubblico folle e selvaggio, glorificando Lucifero con noi: è magia, ancora una delle cose più interessanti per me.

Grazie per l'intervista. Prima di salutarci, vorresti lasciare un messaggio ai vostri fan e ai nostri lettori?

Grazie per lo spazio, Giovanni. Un saluto ai demoni in Italia che stanno seguendo e sostenendo i Belphegor da anni. Alla fine noi celebriamo un rituale per le persone che frequentano il concerto, per dare loro qualcosa di speciale, e condurli in un viaggio all'inferno e talvolta riportarli indietro: lasciare il pianeta terra e partire spiritualmente in un'altra dimensione.

  

---ENG---

Hi Helmuth and welcome back to SpazioRock. Three years have passed since "Conjuring The Dead" and eight since our last interview focused on "Walpurgis Rites - Hexenwahn". How has the band evolved in the meantime? Do you agree if I say you have definitively trespassed into death metal? "Totenritual" seems to be oriented in this direction.

I don't agree, it's our typical Belphegor sound that we develop and redefine, but yeah we added a lot of arrangements experimented way more than ever before. It is firmly rooted in our trademark sound. We are a riff band, and compose soundscapes according to what comes to us. It's still Belphegor in its essence, and to the core. We always played the brutal Death Metal with obscure, fast Black Metal influences, and we were one of the first bands in Europe that did that and mixed both extreme styles to a perfect symbioses. We always try to out do ourselves you know. I hate stagnation.

 

The title suggests something arcane. What factors did influence the lyrics of the new album?

 

I adore all types of books on the occult, strange things, necromantic, cannibalism, serial killers.. also horror topics in books and films. Everything that is dark, anti and non-conformist grabs my attention. I had many chances during my life to learn and know that real life is way stranger than any fiction. In terms of this specific album, we have lyrics that are heavily influenced by the occult and magic. We have been using a lot of original poems for decades from old books etc. These consist of spells / poems / chants and so on, mostly in the original language in order to not deface the intended meaning... that's why our lyrical content comes in English, Latin and the German language as well. Latin, the church speech... it's utter blasphemy to mock them in their own language. German verses also sound very harsh in pronunciation and give the overall feeling a dangerous atmosphere. "Totenritual" is the perfect representation of Belphegor for 2017. We never stuck to a particular formula and always try working with new studios, new producers, people etc, to keep the fire burning. Most songs you need to hear four or five times to discover all we've put into them. I would say this is our most vicious album yet.

 

How the idea of inserting an instrumental track like "Totenbeschwörer" was born? It gives almost a symphonic atmosphere.

 

"Totenbeschwörer" is a man [also can be a group of people - a circle], mostly a shaman that conjures the dead, and the song represents a ritual mood while doing it. The whole album has this ritual vibe incarnated by evil, that was the main plan as we started this project and that's what we did, all sounds exactly as we wanted to. Words can't describe how proud I am on of this eleventh Belphegor offering, title "Totenritual".

 

Do you think "Embracing A Star" is the most poetic song ever written by Belphegor? What can you tell us about it?

 

I describe it as our Death / Black Metal opera. This track is musically probably the most experimental song on "Totenritual", and I am very proud of this composition that goes directly into the title-track, both compositions are a union and present duality, but also can be listened to separately. An eruption of pure magic. We tried a lot of new things and incorporated several new elements, such as acoustic guitars, monk choirs, chants etc.

 

Following your collaboration with Erik Rutan (Morbid Angel, Hate Eternal), this time is the turn of a new producer: Jason Suecof (Deicide, Cannibal Corpse). How has the involvement of the latter influenced the upcoming release?

 

Both are great producers. But we never stuck to any formula and always try working with new studios, new producers, people etc, that is important to keep the fire burning and see it all as challenge. The cover, the music and the lyrics all form a whole and complete package of extreme art.

 

The band has always given a great importance to the covers. What can you tell us about the disturbing artwork?

 

We worked with Seth (Siro Anton, Ed.) from Greece for "Pestapokalypse VI" album 2006, followed by Conjuring The Dead 2014. And for the new monster we collaborated with him again. And it was the right decision, together we were able to create a "cold - obscure homage to the dead" artwork. You know, death is everywhere, dancing and waiting! I was dead for 6 hours brought a lot of bizarre visions back from the twilight zone I was in at this time, I remember still it felt like months to me, so I guess I know what I'm talking about here.

 

In two decades of Belphegor history, have the frequent line-up changes affected the songwriting process or not? If so, how?

 

Never. The core always was in charge while session members changed. 1993 until 2006 it was me and our former guitarist Sigurd, and since 2006 it was me and Serpenth who composed all the tracks. Since 2014 we are a three piece band with Bloodhammer on drums. We have thus been able to develop our sound in a more dynamic direction, since Bloodhammer is a beast on the drumkit. We have strengthened ourselves technically and musically while also developing and bringing new elements to the mix. For live cremations we always recruit a professional session guitar player to make it more intense and decaying while upholding precision.

 

Would you say the occult satanism has been a true guide for your musical approach throughout the years?

 

Yes the demons hovering above us. I've always used the philosophy about Satan / Lucifer - the Light bearer - in our lyrical content as a proud, exalted, majestic figure who resisted against all influences. One to make his own decisions, walk his own path as a rebel, a mockery of the masses. I describe myself as an atheist with tendencies towards nihilism. I mean, there is a lot of obscurity and possession in Belphegor, still is, always was. You know, I'm inspired by everything I see and experience. We also often continue to use archaic chants, spells and other anti-god poems in three languages. I always work with other artists to keep things fresh when it came to lyrical content since ca 2005. This time it was a Norwegian shaman, Mr. Espen Dyngen who lives in the mountains alone and sleeps outside in a wigwam, very inspiring guy and a lot knowledge about the occult and live in general as you can imagine. By living amongst nature, he brought a lot of inspiration into the verses and the whole concept. What a great impressive men.

 

After the release of the new album, you will start a long world tour which will arrive in Italy on October the 17th. Despite twenty years on stage, it feels the energy and the desire to astonish the fans are still identical to the beginnings, aren't they?

 

Yes and we are very thankful for their loyalty and the horde is still growing. We get stronger and stronger and march on and on... inspired and exited about each cremation and what we doing here... that's important to create to stay passionate and kind a possessed while creating art. Each show has its own feeling. We like to play anywhere the crowd truly gets 100% into it, gives a lot of energy back to us, and we fire our tracks with uttermost brutality and take it to the limit for the hordes. That's the essence of Belphegor, to bring our sound on the next level, develop, get more intense and combine it with a authentic - raw ritual show. Each ceremony is challenging, doesn't matter if we play for 200 or 20.000 people.

 

You are coming back to Brescia where you have just performed at the Colony Open Air Festival. Has the reaction of your fans matched your expectations? How is the Italian public different from the others?

 

Tough to compare Metal communities, it always depends you know. Sure thing, we look forward to return to Brescia. Hope we also can march more south side in 2018, such as Rom, Florence etc, always intense there and about time to return. A Belphegor ritual is like letting demons out to dance. We do everything authentically: the blood is real, the bones, the feeling is real, the intensity is real. A ritual more so than a typical metal concert. As soon as I hear the intro, smell the incense, my mind switches to another zone or reality and I descend into another realm. I adore leaving spiritually my body for plus one hour during a Belphegor stage presence, letting the demons take over and get into total possession with the music, it's a pleasure, I almost cum if the ceremony is great and the audience get crazy and wild, and glorifying Lucifer with us, it is magic, still one of the best most interesting things to me.

 

Thank you for this interview. Before saying goodbye, would you leave a message for your Italian fans and our readers?

 

Thank you for the space, Giovanni. Hail to the demons in Italy who have been following and supporting Belphegor for years. In the end it is all about the ritual and the people that attend the concert, to give them something special, and take them on a trip into hell and sometimes back, to leave the planet earth and spiritually depart to another dimension.




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