Architects (Alex Dean)
Dopo la pubblicazione dell'ottimo "Holy Hell" (primo album dopo la scomparsa del chitarrista Tom Searle), gli Architects torneranno in Italia nei prossimi giorni, all'Alcatraz di Milano. Abbiamo parlato con il bassista Alex Dean delle aspettative per questo show, della composizione del disco e di molto altro.
Articolo a cura di Matteo Pasini - Pubblicata in data: 26/01/19

Traduzione a cura di Mattia Schiavone

 

--- SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION ---

 

Ciao Alex, benvenuto su SpazioRock.it! Al momento siete in tour e tra poco passerete in Italia. Come sta andando?

 

Per ora alla grande! Siamo appena tornati nell'Europa continentale dopo qualche show davvero divertente nel Regno Unito. Non vediamo l'ora di continuare il tour!

 

Il tour promozionale di "Holy Hell" ha già fatto ottimi numeri. Per voi cosa significa ricevere tutto questo amore dai fan?

 
Per ora solo una data è andata sold out, ma comunque siamo davvero contenti di come sono andate anche le altre date. Abbiamo suonato davanti a molta gente e il pubblico sembra apprezzare molto le canzoni nuove. Per noi significa tantissimo ricevere tutto questo supporto dopo quello che abbiamo dovuto passare.

 

Quando avete iniziato a comporre per questo album e come si è sviluppato il processo? Ci sono stati alti e bassi nelle vostre motivazioni?

 
Tom ha iniziato a comporre e registrare subito dopo la pubblicazione di "All Our Gods Have Abandoned Us", quindi si può dire che il processo sia iniziato allora. Dan e Josh hanno iniziato a scrivere insieme alla fine del 2016 e hanno continuato fino a quando siamo entrati in studio a novembre 2017. L'album è stato composto sia in tour che quando eravamo a casa.

 

"Holy Hell" é stato accolto in modo molto positivo dalla critica. Siete contenti di questo? Secondo te qual è la ragione principale di questo apprezzamento univoco?

 
Siamo molto contenti dei giudizi sull'album. Immagino che piaccia alla gente perché è bello! Ci abbiamo lavorato molto e siamo tutti soddisfatti del risultato.

 

Dal punto di vista musicale, in "Holy Hell" ci sono molti elementi sinfonici, come la costante presenza degli archi. Da dove viene l'idea di creare il contrasto tra questi strumenti e le chitarre?


Abbiamo già lavorato con gli archi e se possibile vorremo continuare a lavorare in quella direzione. Credo che l'ispirazione venga dalle colonne sonore dei film, ammiriamo tutti Hans Zimmer, che è un grandissimo compositore. Questa volta, a differenza delle precedenti, abbiamo potuto registrare gli archi in studio e vedere tutti quei grandi musicisti al lavoro è stato d'ispirazione.

 

architectspromo

 

Tra le 11 canzoni che compongono l'album secondo te qual è la più rappresentativa? Perché?

 

Ci sono due canzoni che sono le mie preferite, "Damnation" e "A Wasted Hymn". Adoro le parti di chitarra e batteria in "Damnation", è stato divertente registrarla. Spero di poterla suonare dal vivo un giorno. "A Wasted Hymn" per me è una delle migliori del disco e ha un'atmosfera completamente diversa rispetto alle altre.

 

Tornerete in Italia dopo circa due anni. Che relazione avete con il pubblico del nostrro Paese?

 

Sappiamo da sempre di avere dei fan molto calorosi in Italia! Sicuramente sarà uno show pieno di energia.

 

Siete considerati senza dubbio una delle band principali della nuova scena metal. Come vi fa sentire questa responsabilità?

 

In realtà non la vediamo come una responsabilità. Ci è sempre piaciuto scrivere musica heavy e se siamo in una posizione per cui riusciamo a introdurre persone a questa musica allora è fantastico.

 

Come percepisci la scena metal di oggi? Che sensazioni risveglia in te?

 

In tutta onestà mi sembra che ultimamente si formino sempre meno band metal. Ma potrebbe anche essere che non sono aggiornato sui nuovi gruppi. Ad ogni modo, da quello che vediamo, sembra che ci sia grande interesse nella musica metal e spero che possa ispirare tante persone.

 

alexdeanarchitects

 

--- ENGLISH VERSION ---

 

Hi Alex and welcome to SpazioRock.it! You're currently touring and you'll soon hit our country. How's it going?

 

So far, so good! We've just got back into Mainland Europe after some really fun shows in the UK. We're really looking forward to this part of the tour though.

 

The "Holy Hell" promotional tour can be already considered a success. What does all this love from the fans mean to you?

 

We've only sold out one date of the tour so far, but we're really stoked with how the other dates have gone. We've played to some really great crowds and everyone seems to be enjoying the new songs which is awesome to see. The continued support for the band following everything that we went through is massively appreciated as well.

 

When did you start composing this record and how did the process develop? Have there been any ups and downs in your motivation?

 

Tom had started demoing new material as soon as we finished recording "All Our Gods Have Abandoned Us," so I suppose the album began then. Dan and Josh started writing together towards the end of 2016, and writing continued until we went into the studio in November 2017. The album was written whilst were both at home and on tour.

 

"Holy Hell" has been praised and positively reviewed by the critics, are you satisfied? What do you think is the main reason for this overwhelming positive response?

 

Yes, we've been really pleased with how the album's been received. I suppose people like it because it's good! We spent a lot of time on the album and we're all very satisfied with what we produced.

 

alexdean2architects

 

Music wise, "Holy Hell" is an album with a lot of symphony, just think of the constant presence of strings. Where does the idea of creating a contrast between guitars and these symphonic elements come from?

 

We've worked with strings before and it's always something we've wanted to expand upon where possible. I suppose the inspiration comes from soundtracks for films, Hans Zimmerbeing a notable composer that we all admire. We had the string section come in to the studio during the recording session which is something we've not been able to do before. It was inspiring to see some truly brilliant musicians at work!

 

Of the 11 tracks that compose the album, which one would you choose as the most representative for you and why?

 

There are two tracks on the album which are my favourites - "Damnation," and "A Wasted Hymn." I really love the drums and guitars on "Damnation," it was a really fun song to record. I'm hoping it makes it into the set one day. "A Wasted Hymn" is a stand out song on the record for me as well as it's got a completely different atmosphere about it compared to other songs on the album.

 

You're coming back to Italy after about two years (Infest, Magnolia). What relationship do you have with the audience in our country?

 

We've always known our Italian fans to be very enthusiastic! I expect the show will have a lot of energy.

 

No doubt, you are considered one of the leading bands of the new metal scene, how does this responsibility make you feel?

 

We don't see it as a much of a responsibility really. We have always enjoyed writing heavy music and if our position means that we might be able to introduce people then that's great.

 

How do you perceive today's metal music scene and what feelings awakens in you?

 

In all honesty, it feels like there's less new metal bands starting out at the moment. It may be a case of me being out of touch with new acts though. From what we've seen though, it does feel like there is great interest in metal music, hopefully it can inspire people!




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