Anewrage (Anewrage)
SpazioRock ha avuto modo di intervistare la giovane formazione tricolore in vista dell'ormai prossimo rilascio del suo nuovo album, "Life-Related Symptoms". Rispondendo alle nostre domande, gli Anewrage hanno svelato l'impostazione concettuale e musicale dietro al disco, senza dimenticare di invitarci al release party dell'8 aprile al Legend Club di Milano.
Articolo a cura di Roberto Di Girolamo - Pubblicata in data: 03/04/17
Ciao e benvenuti su SpazioRock.it! Il vostro nuovo album, "Life-Related Symptoms", contiene tutti gli elementi del debut "ANR" più diverse novità negli arrangiamenti. Come avete affrontato la fase di scrittura questa volta?
 

Ciao a tutti e grazie per lo spazio dedicatoci! "Life-Related Symptoms" rappresenta per noi un'evoluzione stilistica rispetto ad "ANR" perché non ci siamo dati nessun limite. La tematica ricorrente della fase di scrittura è stata la sfida: abbiamo provato ad andare oltre certi cliché che inconsciamente ci portavamo dietro e ci siamo messi alla prova su territori più inesplorati alla ricerca di un sound che ci desse piena soddisfazione. È stato un lavoro lungo e impegnativo su tutti i fronti, ma non possiamo che essere pienamente soddisfatti del risultato!

 

A livello concettuale la varietà del disco trova riscontro nel titolo, che richiama la moltitudine di situazioni che si presentano nella vita. C'è questo tipo di correlazione secondo voi?

 

Assolutamente sì e ci fa piacere che l'abbiate colta! La correlazione c'è ed è voluta! L'album è una raccolta di situazioni, esperienze umane e riflessioni che hanno senso compiuto prese singolarmente e, allo stesso tempo, raccontano una storia più ampia nel loro insieme. Non è un concept album ma allo stesso tempo ne ha alcune caratteristiche.

 

Brani come "Upside Down" mostrano il lato più elettronico dell'album. L'inserimento di queste soluzioni è stato pensato in anticipo o sono state le canzoni a suggerire questo tipo di suoni?

 

Un po' entrambe le cose! Nel presupposto di non imporci particolari limiti stilistici era contemplato anche l'utilizzo di elettronica e arrangiamenti più orchestrali ma non è stato il nostro punto di partenza; ci sono stati momenti in cui abbiamo sentito il bisogno di spingere su quel lato e altri in cui lo abbiamo trovato superfluo. Nel caso particolare di "Upside Down", la sezione elettronica era obbligatoria! Questo rappresenta un cambiamento importante anche per lo show dal vivo che ha subito cambiamenti drastici.

 

Qual è l'idea dietro un brano enigmatico come "Wolves And Sirens"?

 

La canzone parla fondamentalmente di bullismo, di oppressori ed oppressi, ma abbiamo voluto scriverla dal punto di vista omertoso di chi osserva senza fare niente. I lupi e le sirene sono in realtà mostri, pronti a dilaniare e soffocare chi non è in grado di reagire ed affrontarli. È forse uno dei pezzi più personali in questo disco, in quanto le immagini e la situazioni descritte sono molto vicine a persone che ci stanno particolarmente a cuore.

 

"Tomorrow" ha una marcata venatura progressive. Siete stati influenzati da qualcosa in particolare o semplicemente il pezzo richiedeva quel tipo di approccio?

 

"Tomorrow" è stato uno dei primi pezzi scritti ad essere incluso nella tracklist di "Life-Related Symptoms" ed è venuto da sé. La parte strumentale e la melodia del ritornello sono state completate in pochissimo tempo e il resto è stato aggiunto a posteriori. Durante il processo di scrittura non ci siamo soffermati a pensare a cosa fosse o cosa potesse ricordare, semplicemente ci diceva qualcosa!

 

 

Le melodie vocali sono ancora più efficaci e allo stesso tempo ricercate rispetto a quelle di "ANR". Come sono nate quelle di "Dancefloor" e "Outside"?

 

Il lavoro sulle melodie è stato tanto intenso quanto naturale. Spesso siamo partiti proprio dalle idee melodiche, ancora prima di affrontare qualsiasi discorso sull'arrangiamento, cosa che in passato accadeva più di rado. "Dancefloor" e "Outside" trovano il loro punto di forza proprio in questo: l'arrangiamento è semplificato rispetto ad altri pezzi, proprio per dare più importanza a ciò che viene espresso dalla melodia.

 

La produzione gioca ancora una volta a vostro favore. Quali accorgimenti sonori sono stati adottati per far risaltare al meglio il materiale di "Life-Related Symptoms"?

 

Innanzitutto siamo entrati in studio solo dopo una lunga fase di pre-produzione in cui già avevamo un'idea piuttosto precisa dei suoni che avremmo voluto e poi, insieme a Matteo Magni (il dottore delle nostre canzoni!) ci siamo accaniti a dovere su ogni dettaglio, mettendo a dura prova la nostra già vacillante sanità mentale!

 

Il tour di supporto all'album partirà l'8 aprile con il release party al Legend Club di Milano. Cosa possiamo aspettarci dalle prossime esibizioni dal vivo?

 

Moltissime novità! Quando abbiamo affrontato la scrittura del disco sapevamo già che sarebbero cambiate molte cose: lo show è diverso da tutto ciò che abbiamo fatto in precedenza e l'aggiunta di un quinto elemento dal vivo era fondamentale. Christian Salvatore presterà le sue preziose mani alla chitarra per tutte le date a venire e ce lo terremo stretto! Siccome siamo contro gli spoiler, veniteci a trovare e scoprirete il resto!

 

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Grazie per l'intervista e in bocca al lupo per il rilascio del disco!

 

Grazie mille a voi! Ci vediamo al Legend Club di Milano l'8 aprile!




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