The Hives (Nicholaus Arson)
In attesa che i The Hives rimettano piede su un palco italiano nella giornata di domani, abbiamo scambiato due chiacchiere con l'incontenibile chitarrista Nicholaus Arson. Ecco a voi l'intervista!
Articolo a cura di Alberto Battaglia - Pubblicata in data: 03/12/12

Ciao Nicholaus, bevenuto su SpazioRock! E' un piacere sentirti, come stai?

 

Sto molto bene, grazie!           

 

State per suonare di nuovo in Italia dopo l'esibizione esplosiva al Rock in IdRho. Il prossimo show introdurrà qualche cosa di nuovo?

 

In qualche modo ogni nostro show è sempre diverso dal precedente, è una cosa normale per noi. Tra l'altro siamo molto felici di poter suonare nuovamente di fronte ai nostri fan italiani dopo il Rock In IdRho, è stata un bellissima esperienza e abbiamo bei ricordi di quel festival! 

 

A proposito di spettacoli dal vivo, come saprai ora che di dischi se ne vendono pochi i tour diventano ancora più importanti. Voi investite molto tempo per pianificare show così ricchi d'intrattenimento?

 

Beh sì, lavoriamo molto sull'intrattenimento, fa parte della nostra natura. Cerchiamo di dare sempre qualcosa di più ai fan che pagano per vedere il nostro concerto, è un dovere.

 

Quando cominciaste a suonare dal vivo cosa c'era di diverso se compariamo i live di allora con quelli di adesso?

 

Un tempo i nostri concerti erano molto più brevi. Solitamente suonavamo per una cinquantina di minuti. Sai, pensavamo che allestire un rock show consistesse in quello. Ora suoniamo più o meno un'ora e cinquanta minuti, perchè abbiamo molte più canzoni e penso che questo sia solamente un bene per chi ci ascolta!

 

Senza dubbio. L'album "Lex Hives" sembra essere un ritorno alle vostre origini, è così?

 

Si, è una sorta di ritorno al suono originario dei The Hives, anche se non ci siamo seduti ad un tavolino per deciderlo. E' avvenuto tutto in maniera molto spontanea e credo che ognuno dei nostri dischi porti il marchio The Hives, a prescindere dalle novità introdotte di volta in volta, questo è un fattore importante per rendere riconoscibile la band sempre e comunque...

 

Pensi sia corretto definirvi una band punk rock?

 

thehives_intervista_2012_02In principio eravamo una semplice band rock, ma devo ammettere di essere un grande fan del punk rock, qualsiasi cosa significhi questo termine. Punk rock e rock’n’roll sono la stessa cosa, in fin dei conti, anche se alcune persone potrebbero non essere dello stesso parere. Penso che "punk rock" sia la risposta migliore, anche se poi nella nostra musica abbiamo fatto confluire di volta in volta diverse influenze, partendo ovviamente dal rock, ma inserendo anche alcuni sprazzi di blues nelle nostre sonorità.

 

La prossima domanda, anche se piuttosto inflazionata, concerne la tecnologia: pensi che internet abbia aiutato o danneggiato gli artisti?

 

Quando abbiamo cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica si faceva ancora fatica a trovare i cd, a scoprire nuovi artisti, oggi invece puoi trovare più o meno tutto quello che vuoi. Non so quanto l'avvento di internet possa aver influito a livello economico, ma sicuramente ha contribuito in maniera decisiva a rendere la musica più accessibile. E "accessibile" può essere considerato un termine negativo ma anche positivo.

 

Pensi che oggigiorno avere una giusta immagine sia più importante che in passato?

 

Non ne ho idea, in realtà. Probabilmente sì, ma in qualche modo lo è sempre stato. Ogni band deve curare la propria immagine quasi quanto l'aspetto musicale. Insomma tu vendi un prodotto, e deve essere il più perfetto possibile, in ogni dettaglio e in ogni situazione.


Adesso quali sono i vostri piani per il futuro?

 

Saremo in tour fino alla prossima estate, credo. Per ora tutto ciò che rientra nei nostri piani è fare un sacco di concerti, a cominciare da quello che ci vedrà protagonisti all'Alcatraz di Milano il prossimo 4 dicembre. Siete pronti?

 

Noi siamo pronti, c'è dell'altro in cantiere, Nic?

 

Il prossimo anno celebreremo il nostro ventesimo anniversario. Può darsi che progetteremo qualcosa di speciale per questa ricorrenza, ma è un po’ difficile sostenere altri impegni oltre al tour.

 

Bene siamo in conlusione... se vuoi lasciare un messaggio ai tuoi fan e ai lettori di SpazioRock ora hai la possibilità di farlo!


Ciao Italia, ciao fans italiani, ciao SpazioRock! Grazie per il vostro supporto, ci vediamo in Italia il 4 dicembre all'Alcatraz di Milano!




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