Dropkick Murphys (James Lynch)
A poco meno di 24 ore dalla prima delle due date italiane dei Dropkick Murphys abbiamo chiacchierato un po' con James Lynch, riguardo ai progetti futuri della band di Boston, scoprendo qualche interessante retroscena sulla loro storia e sul loro futuro.
Articolo a cura di Eleonora Muzzi - Pubblicata in data: 06/06/12
Ciao, benvenuto su SpazioRock! Come stai?


Bene, stiamo bene grazie. Tu come stai?


Abbastanza bene, abbiamo un piccolo problema col terremoto, ma niente di cui preoccuparsi. Allora... state per tornare in Italia!


Sì, saremo lì per un paio di giorni!


Sei felice di tornare?


Assolutamente! Siamo molto felici di tornare! In realtà sono mezzo italiano, mia madre è italiana, è sempre entusiasta ogni volta che veniamo in Italia.


Davvero?


Non è mai stata lì e probabilmente non ci verrà mai, ma ama i posti e mi chiede sempre di raccontarle tutto quando torno.


Avete qualche ricordo speciale vostri concerti qui?


Ti dirò una cosa. A dire la verità, sai, dopo alcuni anni on the road tutto tende a confondersi in un unico insieme. Suoniamo ogni sera ed i nostri fan sono così folli ovunque, tant'è che dopo un po' ogni concerto diventa come quello precedente e non si riconosce più una città dall'altra o una nazione dall'altra. Non importa quanto grande o piccolo sia lo spettacolo, i nostri fan sono così pazzi che sembra sempre la stessa unica festa.


Sì, beh, i vostri fan sono probabilmente la folla più scatenata che abbia mai visto ad un concerto e dev'essere veramente bello stare sul palcoscenico sapendo di avere fan così matti sotto il palco.


Sì, la folla è assolutamente la cosa più importante per lo show e per la band, senza di loro non saremmo quello che siamo ora.


Hanno fatto un bel putiferio quando "Going Out In Style" è uscito ed è schizzato nella top ten di Billboard! Deve essere stata una sensazione grandiosa!


Hai ragione, è stato incredibile. Vendere dischi è molto diverso da quello che era alcuni anni fa, la gente non va a comprare un CD in un negozio guardandosi intorno. Penso che entrare nella classifica di Billboard sia roba molto rock 'n' roll, sarà sempre una gran cosa. Ma è anche terribile, perché adesso abbiamo davvero bisogno di fare di meglio e la cosa può essere molto difficile.


Dovete fare meglio con il prossimo album che registrerete il prossimo autunno?


dropkickmurphys_intervista_2012_02Beh, in realtà siamo nel bel mezzo del processo di registrazione. Subito dopo aver finito il nostro tour speciale di San Patrizio siamo tornati dritto al lavoro. Abbiamo sedici canzoni registrate, ci vorrà del tempo per scriverne qualcun'altra, poi sceglieremo le migliori e registreremo tutto per bene.


E pensate di chiamare qualche altro guest come su "Going Out In Style"?


Non lo sappiamo ancora con precisione, ma ci saranno sicuramente degli ospiti. Avremo alcuni ex membri della band, il che lo renderà veramente speciale.


Con gli anni siete riusciti a fare alcune cose notevoli, come aprire per gli Aerosmith e salire con Bruce Springsteen sul palco: c'è qualcosa che vorreste veramente fare nei prossimi anni o qualcuno con cui volete suonare a tutti i costi?


Non posso davvero spiegare quanto sia stupefacente suonare con band e artisti di quel calibro. Probabilmente abbiamo condiviso il palco con ognuno dei nostri eroi ed è sempre incredibile. A volte basta solo non prenderla sul personale, suonare e basta, ma credo che a questo punto siamo aperti a suonare con chiunque.


Durante la vostra carriera siete riusciti a mantenere il vostro sound più o meno come in principio, anche se gli anni passano e alcuni membri della band sono cambiati: come avete fatto a rimanere così fedeli alle vostre origini?


Inanzitutto sappiamo quello che la gente vuole da noi. E penso che abbiamo trovato il modo di evolvere come gruppo senza perdere ciò che rendeva veramente interessante la band all'inizio. È una specie di principio del "se non è rotto, non aggiustarlo" e siamo più che felici di rimanervi fedeli finchè la gente continua a comprare i nostri album e a goderseli.


A volte ho letto di voi che volete essere gli AC/DC del celtic punk!


Esattamente. Tutti quelli che vogliono confrontarci agli AC/DC sono i benvenuti e possono farlo! Va benissimo!


Beh, è una grande band con cui confrontarsi! Volevo chiedervi qualcosa riguardo la presenza costante di canzoni tradizionali irlandesi nei vostri album, come l'ormai super-famosa "The Rocky Road To Dublin": come fate a decidere quale canzone reinterpretare?


La musica irlandese è stata una costante della nostra infanzia, siamo tutti cresciuti ascoltando questo genere nelle nostre case, tutti noi abbiamo le nostre canzoni preferite. A volte basta che qualcuno dica: "Voglio suonare questa canzone" per indurci a pensare a ciò che i nostri fan apprezzerebbero. Stiamo cercando di far loro conoscere la musica tradizionale irlandese, così suoniamo sempre un paio di vecchie canzoni per ogni album. Per tramandarle alle giovani generazioni.


È come mantenere la tradizione della musica irlandese, ed è una sorta di marchio di fabbrica di Dropkick Murphys, visto che in realtà ci sono altre band celtic punk, ma voi siete stati i primi a fare qualcosa di simile. Nel corso degli ultimi anni vi siete guadagnati un sacco di pubblicità, perché alcune delle vostre canzoni sono state utilizzate per film o spot pubblicitari, come "Sto Shipping Up To Boston", usato in "The Departed" e come sigla di "Rizzoli & Isles". Pensi che questo vi abbia aiutato con la carriera diffondendo la vostra musica ad un pubblico molto vasto?


È stato sicuramente un grane aiuto per la carriera, ha fatto conoscere la band ad un pubblico molto più ampio. Per com'è messo attualmente il music business, per vendere dischi è necessario raggiungere le persone in ogni modo che si possa immaginare, anche attraverso i videogiochi, quindi qualsiasi mezzo che ti dia un po' di visibilità va bene. Siamo stati molto contenti di avere quella canzone nella colonna sonora del film, perché crediamo davvero che si tratti di una rappresentazione molto buona della band così com'è e ci auguriamo che tutti coloro che la sentano possano apprezzarla e vadano a cercare poi il resto del catalogo.

 

dropkickmurphys_intervista_2012_03

 
Beh, questo è più o meno come ho avuto modo di conoscervi, attraverso "The Departed".


Davvero? Figo!


Sì, e so di un sacco di persone che sono diventati vostri fan attraverso "Rizzoli & Isles" perché hanno sentito la canzone nella sigla e l'hanno apprezzata moltissimo, anche se erano anni che dicevolo loro di ascoltare i Dropkick Murphys!


Beh, finché trovano un modo conoscerci, allora va bene!


E non è un po' strano sentire le vostre canzoni in TV o in un film?


E' sicuramente strano. Ed è davvero difficile da ascoltare oggettivamente, sai, la prima volta ho visto il film ed ascoltato la canzone ero mortificato.


Perché?


Perché mi sembrava che stessimo suonando come gatti in punto di morte e che stessimo coprendo il dialogo! Me lo sono dovuto rivedere più volte per accettare che in realtà andavamo bene così. Siamo felici per la possibilità che ci è stata data.


Nel 2005 avete raccontato la storia di Mickey Ward in una canzone, prima che il film "The Fighter" fosse girato. L'ha ascoltata? Come ha reagito?


Beh, Mickey è un amico della band da anni e ci ha aiutato ad organizzare alcune degli eventi di beneficenza cui abbiamo partecipato nel corso degli anni. Siamo sempre stati suoi grandi fan e la canzone è venuta fuori in modo naturale, ed è davvero fantastico che abbiano fatto un film su di lui, un gran bel film tra l'altro. È un guerriero, uno vero e la canzone gli è piaciuta molto.


Un'ultima cosa: hai detto che state già lavorando al nuovo album. Può dirci qualcosa al riguardo, tipo come suonerà, se qualcosa cambierà o se tutto rimarrà come al solito?


Beh, non voglio usare la parola "crescere", perché potrebbe spaventare qualcuno, ma negli anni stiamo diventando autori migliori e stiamo facendo quello che abbiamo sempre cercato di fare, ovvero mescolare la musica folk con la musica punk per ottenere un mix sempre più unico e credo che abbiamo fatto del nostro meglio finora, ma che faremo ancora meglio questa volta!


Bene, penso di aver finito qui. Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato, da parte mia e di SpazioRock. Ci vedremo in un paio di giorni, perché verrò al vostro concerto a Bologna.


Ottimo! Ci vedremo lì allora. Grazie per la chiacchierata e buona serata!




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