Mastodon (Brann Dailor)
Spaziorock ha avuto il piacere di intervistare Brann Dailor, batterista dei Mastodon, poco prima del concerto del 26 gennaio scorso all'Alcatraz di Milano. Buona lettura.
Articolo a cura di Alberto Battaglia - Pubblicata in data: 14/02/12

Ciao Brann, benvenuto su SpazioRock,

Grazie.

In "The Hunter", si sente una maggiore libertà di espressione: è perché "The Hunter" non è un concept album?

Credo di sì. Le canzoni sono un po' diverse questa volta perché non è un concept album. Non avevamo bisogno di testi che raccontassero una storia. Noi scriviamo la musica, poi i testi e vediamo se stanno bene insieme.

Dopo la profondità di "Crack the Skye", questo ultimo album sembra più facile da ascoltare, ma forse più difficile da giudicare. Che ne dici?

Difficile da giudicare? Non lo so, credo che dipenda dal giudice (ride. Ndr). Non lo so, mi piace molto. Io personalmente amo "Crack The Skye" pure, ma l'ho suonato per due anni e questo album è davvero quello che ci serviva, abbiamo deciso di cambiare, volavamo fare un album diverso.

Penso che tu stia divertendo di più nel suonarlo, non è vero?

Sì, ci divertiamo molto di più, come è facile da registrare e più facile da scrivere. Di solito i nostri album vengono creati in un ambiente molto stressante di per sé, quindi è una situazione molto stressante. Ma questa volta, in quel momento, abbiamo voluto fare qualcosa di diverso.

Il fan dei Mastodon medio è di mentalità aperta, ma cosa vorresti dire a quella gente che ama ancora l'era di "Remission", e che vuole qualcosa di più violento e aggressivo?

Scusa? (Ride. Ndr) Vorrei dirgli questo! Una cosa tipo "Mi dispiace che certa gente desideri qualcosa di più violento e aggressivo. C'è questa voglia di un disco fintamente più aggressivo. Ma se dovessimo fabbricare qualcosa in base a ciò che la gente vuole sentire, e poi quel disco uscisse, allora non sarebbe qualcosa che viene dal nostro cuore e dalla nostra anima". Quindi, anche se poi avessero per le mani un disco più pesante, non credo che verrebbe apprezzato. Non capisco perché la gente vuole ancora questo tipo di album. Vogliamo solo fare quello che onestamente ci piace e vogliamo seguire il flusso delle idee nel modo più naturale possibile, e speriamo che le persone che ci seguono per questo motivo siano più di quell'altro tipo di persone. Non voglio iniziare a fare musica basandomi su quello che penso la gente voglia sentire. Quello che è importante oggi è rimanere fedeli a se stessi, mentre si crea musica.

 

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Avete mai immaginato questo tipo di evoluzione del vostro sound?

Voglio dire, sapevamo ciò di cui eravamo capaci, se sai cosa voglio dire. Noi tutti ascoltiamo diversi tipi di musica ed è divertente e sorprendente, quando una parte "scalcagnata" esce mentre suoniamo. Ed è quel tipo di sorpresa che è sempre benvenuta, specialmente quando la gente sente una parte e dice: "Wow! Che cos'è? . Da dove viene?" Noi non ce lo aspettavamo, però abbiamo capito cosa avremmo potuto ottenere, ma non ce lo aspettavamo. Ce l'avevamo lì, ecco cosa è venuto fuori! Non sappiamo di che tipo di musica ci occupiamo, non sappiamoo che tipo di idee abbiamo.

Nella vostra carriera l'aspetto vocale è diventato sempre più importante, ma dobbiamo dire che le prestazioni vocali spesso non sono allo stesso livello delle strumentali. Cosa ne pensi?

Abbiamo davvero lavorato molto su questo aspetto, per quanto abbiamo potuto. Penso che in questo momento abbiamo ottenuto qualcosa di davvero buono. In questo momento, vocalmente parlando, siamo al massimo della forma, anche dal punto di vista , come non lo siamo mai stati. Abbiamo lottato con questo aspetto durante la realizzazione di "Crack The Skye" e so che è molto difficile seguire la musica sul palco e cantare sugli strumenti. Ma stiamo lavorando su questo e credo che in questo momento il risultato sia abbastanza buono. Penso che suoni bene, non migliore o peggiore di altre cose che abbiamo fatto.

Molti critici musicali vi considerano come una delle poche band che porta qualcosa di nuovo e che è in grado di evolversi e stupire il loro pubblico. Cosa ne pensi?

E' che non mi interessa, ma è che non ci voglio pensare, in realtà. Ma sono felice che lo dicano. Dobbiamo solo fare quello che possiamo e cerchiamo di fare qualcosa di diverso quando ne abbiamo la possibilità. Sono lieto di questi riscontri però.

Visto che siamo alla fine, di solito diamo la possibilità di dire qualcosa ai vostri fans.

Grazie a voi, fans! Grazie, grazie mille per averci sostenuto nel corso degli anni. Vi vogliamo bene. I Mastodon vi amano.




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