The Last Fight (James, Gigi, Alessio)
La giovane formazione bergamasca dei The Last Fight si è imposta alla nostra attenzione con le tre sfavillanti tracce contenute in "Miracles", EP di recente pubblicazione accolto favorevolmente sulle pagine di SpazioRock. Oggi vi offriamo l'occasione di conoscere da vicino una delle più grandi promesse del rock tricolore, attraverso le parole di James, Gigi e Alessio. Buona lettura!
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 26/01/12
Ciao ragazzi e benvenuti su SpazioRock! Cominciamo con la classica domanda di routine: come vi siete conosciuti e com'è nata l'idea di fondare una band chiamata The Last Fight?

James: Buongiorno a tutti voi! Guarda, io e Gigi ci siamo conosciuti nel pub accanto allo studio e da lì è nato tutto quanto. Venivamo da esperienze diverse e volevamo dare una svolta alla nostra storia musicale. Alessio e Josh sono due importanti acquisti e faranno un grande campionato.

Qual è il significato del vostro nome?

James: Io credo racchiuda molte cose, perché sono convinto che ogni essere umano abbia la propria battaglia da combattere. Pro o contro qualcosa: dignità, diritti, cultura, malattia, ingiustizie e frodi e via dicendo. “Fight” è una parola molto interessante che ha in sé lo spirito combattivo e grintoso che ci caratterizza. E se oggi fosse la giornata delle profezie, vestendomi da eremita, ti direi: “vivi la tua battaglia come se fosse l'ultima”.

Se foste i protagonisti di un film e vi trovaste a vestire i panni di valorosi guerrieri, contro chi combattereste la vostra “ultima battaglia”?

Gigi: In questo periodo, una delle difficili battaglie che stiamo combattendo è quella contro tutto il movimento che soffoca la musica: mi riferisco particolarmente alla miriade di cover e tribute band, che nel circuito italiano non lasciano spazio a chi cerca di fare musica nuova, penalizzando quasi tutte le piccole e medie realtà.

Siete stati definiti i portabandiera del “rock ciccione”, o “fat rock” che dir si voglia. Da dove viene questa definizione alquanto bizzarra?

Gigi: La definizione bizzarra è stata coniata da un DJ bizzarro che, sentendo "Right Of Wave", ha definito i nostri pezzi ciccioni! L'abbiamo associata al nostro sound perché ci sembra un aggettivo molto azzeccato.

the_last_fight_intervista_2012_03Assolutamente sì! Nel vostro sound le melodie “radiofoniche” convivono con attitudine grintosa, quasi punk rock... Dai tre brani contenuti nell'EP, inoltre, traspare un certo occhio di riguardo per le sonorità d'oltreoceano, se non vado errato. Quali sono le vostre influenze principali?

James: Molti, moltissimi dischi che mi piace comprare ed ascoltare. Band che hanno scritto la storia e nuove promesse. In questo periodo ascoltiamo molto Kasabian e Biffy Clyro.

Il video di “Tom's Dealer” è un concentrato di classici stilemi del rock... La vostra attitudine è quella del “sex, drug and rock n' roll” o c'è dell'altro nella vostra musica?

Gigi: Siamo nel 2012, per quanto possano essere condivisibili o meno questi valori, siamo dell'opinione che per suonare del buon rock, bisogna essere lucidi ed in forma. Il lato “drugs” quindi è un po' fuori dalla nostra mentalità. Dal giorno in cui abbiamo dato vita a questo gruppo l'attitudine è quella di divertirci sul palco dando al pubblico tutta la nostra energia. Le donne sono cme il prezzemolo sul nostro fat rock.

“Miracles”, il vostro nuovo EP, vede la luce ad un solo anno di distanza dal successo dell'esordio autoprodotto intitolato “Right Of Wave”. Come è evoluto il sound della band nel giro di questi due anni?

James: Stiamo finalmente lavorando in maniera diversa, dentro e fuori dallo studio. Questo influenza molto la scrittura dei nuovi pezzi. Se in "Right Of Wave" si sente molto la mia influenza, aspettatevi un disco totalmente diverso.

Devo ammettere che è difficile trovare una band come la vostra nel panorama italiano: da una parte mancano i progetti rock veri e propri e i pochi validi rimasti sono confinati nella scena indie o “costretti” ad una svolta mainstream, dall'altra programmi come i tanto criticati talent show tentano in ogni modo di soffocare lo spirito rock sotto un velo di paillettes, lustrini ed arrangiamenti pop... Qual è la vostra opinione in merito all'argomento?

Alessio: Nessun aggettivo, neanche il più malefico, sarebbe in grado di descrivere la situazione musicale in Italia. La realtà è visibile e ben evidente a tutti, non per questo riteniamo giusto l’ammutinamento coatto e il trasferimento fisico in altri paesi europei, nonostante le nostre intenzioni ultimamente siano quelle di riuscire ad esportare la nostra musica al di là dei confini italiani. Riconosciamo la realtà, con onestà e il giusto grado di rassegnazione, ma il potere della musica è proprio quello di comunicare, siamo qui anche per questo: raggiungere la gente per riuscire a smuoverla sul fatto che esistono alternative. Noi ne siamo una.

the_last_fight_intervista_2012_02bNel giro di poco tempo siete volati in Brasile per suonare sul prestigioso palco del Rock In Rio. Quali ricordi conservate di questa esperienza?

James: Esperienza folgorante, a tutti gli effetti e su tutti i fronti. Speriamo di poterla rivivere!

Come avete anticipato, state lavorando al vostro secondo full-length. Cosa potete dirci a riguardo?


Alessio: Possiamo dirti che per il momento stiamo lavorando a tempo pieno in studio, registrando in presa diretta molteplici idee molto particolari che nel corso del tempo stanno affiorando.

James: Finalmente stiamo lavorando come una band a tutti gli effetti, la formazione completa è infatti di recente nascita.

Alessio: Quattro elementi, con esperienze musicali talvolta differenti, sono impegnati nella ricerca di un sound nuovo, curato nel dettaglio, con arrangiamenti e strutture del tutto differenti dal primo album. Per il resto, lasciamo che siate voi a farvi raggiungere dal nostro nuovo lavoro per scoprirlo!

Per quanto riguarda i vostri piani futuri, invece, avete in serbo qualche sorpresa?

Alessio: La sorpresa sarà l’ascoltare il nuovo album nelle casse sfondate delle vostre auto! Per il resto vige la massima riservatezza degna di un Anglosassone dedito allla New Wave e alla pinta delle 6 p.m.; ovviamente sto scherzando, ma è giusto non svelare le sorprese future, altrimenti che sorprese sarebbero?

Hai ragione, attenderemo fiduciosi l'uscita del disco! Per noi è tutto, ragazzi! Lasciate pure un messaggio ai vostri fan e ai lettori di SpazioRock.

Che la musica possa inondare le vostre giornate! Sperando che nelle playlist dei vostri iPod ci siano anche le nostre tracce! Inoltre, in un periodo come questo, ci sembra giusto sottolineare il fatto che la musica va comprata, per supportare quelli come noi, che credono in qualcosa ma sono fortemente e perennemente ostacolati su più fronti. Seguiteci sul nostro sito web e sulla nostra pagina Facebook! Alla prossima e keep on fighting!


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