Battle Beast (Anton Kabanen)
A pochi giorni dall'uscita sul mercato mondiale del loro debut album "Steel", abbiamo raggiunto i finlandesi Battle Beast per conoscerli un po' meglio e scoprire cosa questa giovanissima band ha in serbo per il mondo dell'heavy metal.
Articolo a cura di Eleonora Muzzi - Pubblicata in data: 09/01/12
Ciao ragazzi, un saluto dall’Italia! Grazie per il vostro tempo e per questa intervista, SpazioRock vi ringrazia per questa opportunità. Come state?

Ciao, tutto bene, grazie. Tutto ok anche voi?

Sì, grazie. State per imbarcarvi per un lungo tour con i Nightwish, come vi sentite?

È stupefacente e… incredibile. Per noi è stata una grossa sorpresa quando il management dei Nightwish ci ha contattati e ci ha chiesto di essere la loro band di supporto. Siamo ambiziosi come per ogni altro nostro concerto, daremo il 110% di noi stessi e speriamo che molti fan dei Nightwish diventino anche nostri fan, durante il tour. Non vediamo l’ora che questa grande avventura inizi!

Siete contenti di viaggiare e osservare il mondo con i vostri occhi?

Sicuramente. Anche se passeremo un sacco di tempo sul bus del tour e nei locali, riusciremo a vedere molti posti nuovi, incontrare persone interessanti e magari assaggiare cibi nuovi che non ci sono familiari.

Siete anche molto giovani, avete formato la band solo tre anni fa e state già volando verso le stelle. Come avete iniziato con la band? Voglio dire, quando vi siete incontrati e avete detto: “OK, formiamo una band”?

Ho scritto canzoni per molti anni prima della fondazione ufficiale dei Battle Beast, nel 2008. Juuso, Pyry e io suonavamo alcune delle mie canzoni già alle superiori, assieme con altri amici. Poi nel 2008 Nitte ed Eero sono entrati nella band e dopo alcuni cambi alle tastiere, Janne si è unito a noi nel 2009. Formare una band è il mio sogno fin da quando sono bambino. È stata una lunga attesa, ma dopo dieci anni o giù di lì, abbiamo finalmente completato la line-up.

È stato duro farvi strada nel mondo del metal, all’inizio?

Non è stato troppo facile. Abbiamo distribuito la nostra musica gratis su internet, abbiamo mandato i demo in ogni angolo del mondo, abbiamo fatto concerti in quasi tutti i posti dove potevamo suonare gratis, ma questo è quello che fa ogni band all’inizio. Ora apprezziamo l’aiuto che riceviamo dalle nostre etichette e dalla gente che lavora nel music business. Fare interviste come questa è un grande aiuto per la nostra band, e la cosa positiva di internet è che i nostri fan hanno fatto passaparola fin dall’inizio.

Parliamo del vostro album di debutto. Lasciatemelo dire: è una bomba. Heavy metal classico, proprio come dovrebbe essere. Le band odierne difficilmente propongono questo sound... potete dirci qualcosa sull’album? Quando l’avete scritto e com’è nato?

Grazie! Come scrittore per la band posso dire, in generale, che l’intero processo di composizione scorre naturale e che di solito scrivo ogni canzone nel dettaglio dettaglio a casa, da solo. Non ho forzato nemmeno una canzone per questo disco. Credo che la più vecchia, “Iron Hand”, risalga al 2005 o 2006 e abbiamo scritto alcuni brani giusto prima di entrare negli studios della Sonic Pump, nel novembre 2010. Ci sono voluti più di venti giorni per realizzare l’album, ma ci siamo presi delle pause tra i veri giorni di registrazione. Per il disco abbiamo solo selezionato le canzoni dal mio grande catalogo. Queste, per la maggior parte, sono legate ad una mia storia, influenzata dal cyberpunk. Parla di un mondo futuristico in un’altra dimensione nel quale le macchine stanno prendendo il controllo e il protagonista, The Beast, lotta per la propria sopravvivenza e per la libertà degli oppressi, mentre cerca una donna misteriosa di cui è ossessionato. Un paio di canzoni sono puramente basate su “Berserk”, serie giapponese di anime e manga, mentre altre non sono legate a nessuna di queste storie.

battlebeast_intervista_2012_02È stato un enorme successo in Finlandia, vi aspettavate questo tipo di reazione da parte del pubblico?

Non direi che l’album ha avuto un enorme successo, qui in Finlandia, anche se stiamo facendo abbastanza bene, considerando il fatto che non siamo una band mainstream. Abbiamo ancora una lunga strada davanti!

“Steel” verrà presto rilasciato in tutto il mondo, cosa vi aspettate dal pubblico internazionale?

Spero che guadagneremo molti nuovi fan che poi verranno ai nostri spettacoli, quando saremo in tour. Speriamo che apprezzino “Steel” così da aspettare il nostro secondo album.

Un paio di anni fa avete suonato al Wacken. Com’è stato?


È stato grandioso! Stavamo partecipando alla Wacken Metal Battle, che abbiamo anche vinto, con nostra grande sorpresa. Nonostante questo, per noi è stato principalmente un concerto, non una competizione. Dopo quell’esperienza abbiamo ricevuto molta più attenzione nella scena metal internazionale. Abbiamo suonato al Wacken anche quest’anno e ci siamo divertiti molto.

Cosa vi aspettate dall’imminente tour?

Come ho detto, non vediamo l’ora che inizi questa grande avventura con i Nightwish. Senza dubbio avremo ricordi indimenticabili. Speriamo di diventare amici e che il tour sia uno sballo! E ci piacerebbe vedere la reazione dei fan dei Nightwish alla nostra musica.

Vivete in un paese dove l’heavy metal è musica abbastanza mainstream, ma state per visitare posti dove non lo è. Vi aspettate reazioni differenti dal pubblico di questi paesi?

Di solito la gente che viene ad uno spettacolo heavy metal è già un fan del metal, quindi non vedo perché la reazione dovrebbe essere diversa. Anche qui in Finlandia il metal non piace a tutti.

Ora, le classiche, noiose domande per le band emergenti: quali sono le vostre principali influenze? Il vostro background musicale (odio chiederlo, ma è un classico)...

Ogni membro ha la propria influenza, ovviamente. Come scrittore della band mi sento di citare gli artisti che mi hanno influenzato: W.A.S.P., Manowar, Accept, Judas Priest e Black Sabbath (nell’era di Tony Martin).

Come vi vedete tra dieci anni?

Ancora a fare pratica, tra album e tour. Speriamo di diventare abbastanza famosi da vedere il nostro nome sui cartelloni di grossi locali come stanno facendo i Nightwish.

Abbiamo quasi finito: c’è qualcosa che volete condividere con i nostri lettori? Qualcosa che ho dimenticato e che voi volete urlare a squarciagola?


Grazie per aver letto quest’intervista ed esservi interessati a noi. Spero che veniate a vederci e diventate fan dei Battle Beast! Ricordatevi anche di comprare il nostro album “Steel”! E un grande grazie ai nostri fan che ci ascoltano, vengono agli spettacoli e continuano a diffondere il nostro nome. Gente, abbiate cura di voi.

Ok, per me è tutto. Grazie ancora da SpazioRock, non vediamo l’ora di vedervi suonare qui ad aprile (ho già il biglietto!). Saluti dall’Italia e buona fortuna per tutto! Rock On!

Grazie mille. Ci vediamo ad aprile! Tenete in vita il metal!


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