Axel Rudi Pell (Axel Rudi Pell)
SpazioRock ha intervistato un disponibile e molto simpatico Axel Rudi Pell. Il chitarrista tedesco ha da poco pubblicato con la sua band la raccolta "The Ballads IV" ed è già in cantiere il nuovo album che uscirà l'anno prossimo. Nel frattempo vi proponiamo l'interessante chiacchierata che abbiamo fatto con l'artista tedesco. Buona lettura!
Articolo a cura di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 16/12/11
Ciao Axel, sono Daniele, come stai?

Sto alla grande, grazie! E tu?

Bene, ti ringrazio. Dove ti trovi? In Germania?

Sono nel mio ufficio a casa mia, seduto a parlare con te (risate).

Innanzi tutto ti ringrazio per il tempo che ci stai dedicando e ti do il benvenuto su SpazioRock.

Grazie a te per il tuo tempo! Spero di rispondere bene alle domande.

Bene, ti va di dirci qualcosa del nuovo album "The Ballads IV"?

No (risate). Cosa vuoi sapere?

Tutto, (risate).

Tutto, ok. E' una nuova raccolta di ballad e comprende 13 canzoni. Tre di queste sono nuove... no, una è nuova perché solo una è stata scritta da me, mentre le altre due sono cover registrare in una nuova versione per questo album. Si tratta di "Holy Diver" e di "Hallelujah" e penso che questa sia la miglior compilation di ballad che abbia mai fatto perché... sono un genio (risate).

Ha Ha, hai ragione, ho apprezzato l'album e lo trovo intenso e profondo, con molti buoni brani. Le cover ad esempio sono molto belle e la versione magica di "Holy Diver" di Ronnie James Dio ne è l'esempio. Cosa hai provato registrando questa canzone, scritta da un artista straordinario, ma soprattutto da un tuo caro amico?

Yeah, è vero. Come sai Ronnie ci ha lasciato tristemente l'anno scorso e lui aveva ancora una grande influenza su di me. Mi sono sempre piaciuti i Rainbow, i Black Sabbath, gli Heaven & Hell e via dicendo e per questo lui è sempre stato una delle mie maggiori influenze ed io un suo grande fan perché era un'ottima persona. Ho parlato con lui moltissime volte, l'ho incontrato parecchie volte e quando è scomparso mi è sembrato assolutamente chiaro che dovevo fare per lui una sorta di... sì, lo chiamiamo tributo o qualcosa del genere. Non volevo registrare una sua ballad, perché "Holy Diver" non lo era prima, così mi sono detto che la vera sfida sarebbe stata fare una ballad di una canzone rock e questa è la prima cosa che mi è venuta in mente. Per me era chiarissimo che doveva essere la canzone più riconoscibile, che rappresentasse uno dei momenti migliori di Ronnie. Sai, penso che "Holy Diver" abbia una melodia potente e ci ho messo un po' per riarrangiarla in una ballad.

Sì, "Holy Diver" è fantastica. E anche "Hallelujah" è toccante, molto bella.

Grazie mille!

E avete girato un video di quella canzone...

Sì, è un video che vede la band suonare in una chiesa. A volte sembra come se stessimo suonando in Paradiso perché lo sfondo è bianco e là si vede Johnny (Gioeli) cantare. C'è un'atmosfera molto bella con candele accese e cose del genere. Credo che sia molto bello.

axel_rudi_pell_2011_int_break1Mi sono sempre piaciuti gli artwork dei tuoi album. Cosa mi dici di quello di "The Ballads IV"? Ha un significato particolare?

Yeah, è un vecchio... come si chiama... un camino, un camino medievale e di fronte si può vedere una spada per terra con un teschio. Sai, il senso non è "i cavalieri che tornano dalla battaglia". E'... "sei a casa e bevi vino o birra o qualcos'altro mentre ti rilassi". Vedi la spada là e tutto quanto per terra sul pavimento, così è un modo per rilassarsi e ascoltare le emozioni che fluiscono dall'album. Forse è quello il significato, non lo so (risate).

A proposito, cosa fai per rilassarti? Ti piace leggere? Se sì, che genere di libri leggi di solito?


Sai, ti dico la verità, ho così tanti libri qua, ma non ho il tempo per leggerli. Ad esempio, prendi "Life" di Keith Richards; è un gran libro ma non ho tempo di leggerlo. Per cui sono altre le cose che faccio per rilassarmi: guardo un po' di TV o sto al computer e questo è ciò che riempe il mio tempo libero.

Axel, quando ti vedremo suonare in Italia?


Spero presto! Spero presto! (risate). Abbiamo suonato una volta al Tradate Iron Fest. Ogni anno proviamo a venire a suonare a... come si chiama quel grande festival... al Gods Of Metal. Ogni volta ci proviamo, ma riceviamo sempre la stessa riposta dal promoter... "Ahhhhhh, sono completamente sconosciuti in Italia, non stanno vendendo alcun disco, non hanno nome e così non possiamo portarli sul palco". E' sempre la stessa storia sai? E' sulla mia agenda e stiamo tentando di ottenere uno show in Italia, ma fino ad ora non è andata bene e non non è mai successo. Quindi non so darti una risposta.

Capito. Qual è il tuo album preferito? Lo so, è come chiedere ad un padre quale figlio ami di più...

Intendi tra i miei album vero?

Sì certo.

Direi "The Crest" e sicuramente la nuova raccolta "The Ballads IV". E amo molto "Oceans Of Time". Questi sono i miei preferiti.

Ok. cosa mi puoi dire riguardo il simbolo della tua band, una chitarra con serpenti, teschi e draghi? Ha qualche significato particolare?


No, è semplicemente un simbolo di libertà, Ha Ha.

E chi l'ha creato?

E' stato un ragazzo molto tempo fa. Stavo facendo il primo album e penso fosse il 1989. Il ragazzo era un amico del mio ex manager e così siamo entrati in contatto. Non so cosa ne sia stato del ragazzo e se è ancora vivo, Ha Ha.

Ti piace la musica classica?

Sì, qualcosa.

Chi sono i compositori che preferisci?


Vivaldi, Bach e un po' Mozart. E sto dimenticando i grandi Beatles (risate).

E' dura scegliere la scaletta per un live show dopo oltre vent'anni di carriera e un sacco di canzoni scritte?


Oh mio Dio! E' terribile, perché ogni volta che sto facendo la set list i fan dicono: "Perché non avete suonato questa canzone? Perché non avete suonato quella canzone?". Non possiamo fare tutto. Sai, il problema è che i fan vogliono sentire le nuove canzoni e ovviamente i brani classici. Non posso fare uno show senza "Casbah". Intendo, quella canzone è molto vecchia ma tutti dicono (con voce posseduta): "Non possono non fare 'Casbah'!!!" (risate). Capisci quello che voglio dire?

Sì, certamente.

Penso che sia la stessa cosa per i Deep Purple con "Smoke On The Water" o "Highway Star". Loro devono suonarle. E' molto dura, io cerco sempre di trovare la giusta combinazione. Suoniamo tre o quattro canzoni dell'ultimo album e le mischiamo a tutti i branni classici.

Sì, penso che per soddisfare tutti dovreste suonare per sei o sette ore (risate).


E' vero, ma dovrei anche essere pagato per suonare sette ore (risate).

axel_rudi_pell_2011_int_break2Bene, ultima domanda. Axel, tu appartieni all'hard n' heavy classico. Cosa pensi dell'hard rock moderno? Ad esempio di band come gli Hardcore Superstar.

Sfortunatamente non li ho mai sentiti, mi spiace. Una band che mi piace davvero molto, ad esempio, sono i Within Temptation, perché hanno buone melodie. Mi piacciono le cose del genere. Invece, proprio non mi piace la maggior parte delle nuove metal band perché non hanno una chitarra solista. Beh, suonano riff... E' ok, ma a volte dico (con perplessità): "Mmmh, non so" (risate).

Quindi ti piace la vecchia scuola!


Sì, perché io sono un vecchietto (risate).

Beh, io sono un ragazzo giovane ma mi piacciono le cose della old school! Axel, grazie mille, è stato un piacere parlare con te.

Grazie a te!

Vuoi lasciare un messaggio a tutti i tuoi fan?

Sì, spero che riusciremo a venire in Italia in tour l'anno prossimo. Prego davvero perché ciò accada, amiamo il vostro Paese e ci piacerebbe tantissimo suonare lì. Spero che ce la faremo per la seconda parte del tour, il prossimo autunno.

Ok, spero di vederti presto allora.

Spero di vederti presto anche io, ciao ciao!


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