Iced Earth (Jon Schaffer)

E' il 22 febbraio 2009 quando al Rolling Stone di Milano si è tenuto il concerto degli Iced Earth, di supporto agli storici Saxon, con il grande ritorno di Matt Barlow alla voce, storico e più amato cantante del gruppo. Abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere con Jon Schaffer leader della band in conferenza stampa.

Articolo a cura di Simone Castelli - Pubblicata in data: 22/02/09

Come procede il tour?


Molto bene. Stiamo passando dei momenti fantastici coi Saxon, sono delle ottime persone. Si è instaurata una bella amicizia, il feeling è ottimo.


Siete soddisfatti di coem sta andando il nuovo album?


Si, le vendite vanno abbastanza bene. L'industria musicale è un po' in crisi al momento, quindi ovviamente le cose potrebbero andare meglio, ma il problema è mondiale. Solo band come gli AC/DC e i Metallica continuano a vendere bene. Le reazioni all'uscita dell'album sono comunque positive e i fan continuano ad apprezzarci e queste è la cosa più importante..

Cosa prevedete per il prossimo album, avete già scelto una direzione?


No, non lo faccio mai, è troppo presto per pensarci. La prossima uscita sarà un DVD, ora in fase di post produzione. Dopo questo tour avrò bisogno di una pausa: non vado in vacanza da sei anni, di cui tre e mezzo ho lavorano unicamente sugli Iced earth, quindi mi prenderò una pausa. E lì deciderò che direzione prendere, ma non è una vera e propria decisione, quanto più una sensazione di cosa Dio mi dice o cosa sento in quel momento. Qualsiasi cosa possa decidere adesso, tra sei mesi sarebbe diverso.

Puoi dirci qualcosa sul DVD?


Si chiamerà "Festival Of The Wicked" e comprenderà le esibizioni live dal Metal Camp 2008, dal Rock Hard Festival 2008 e dal Wacken 2007. In più ci sarà un documentario sul tour e alcuni video. Sarà un bel pacchetto da due o tre DVD.

 

Ci sarà anche qualche ripresa dall'ultimo Gods Of Metal?


No, non credo, non avevamo la troupe lì, forse dei materiali dal backstage, ma niente di più. Abbiamo qualche contributo dal Graspop, ma la qualità delle immagini non è buona, quindi finirà nei contenuti extra.

Gli Iced Earth sono prossimi al 20° anniversario, avete in mente qualche idea per celebrare questo avvenimento?


Non ancora e l'anniversario è molto vicino. Forse faremo qualcosa ma al momento non so. Sicuramente succederà qualcosa, ma dovremmo parlarne prima con la casa discografica. Il primo album è uscito nel 1990, quindi dovremmo discutere dei dischi dei vecchi album, potrebbe essere un box set con delle ristampe, ma non c'è nulla di deciso.

iced_earth01_600Sei preoccupato del fatto che la vostra etichetta precedente ha ripubblicato i vostri dischi?


No non sono preoccupato. Sono cose che succedono abitualmente, hanno i diritti su quegli album e hanno il diritto di guadagnarci. Avrei preferito che fossero così anche prima; "Alive in Athens" ne è un esempio, non ero contento di come lo hanno prodotto. Il materiale non era abbastanza buono per un DVD, andava bene per un paio di video per qualche TV. Avrebbero dovuto coinvolgermi in modo da poter fare un lavoro migliore, invece non lo fecero.


Come continua il progetto Iced Earth? Molte cose sono cambiate in questi anni ...


Sta andando tutto bene. Sono molto soddisfatto di entrambi i dischi "Something Wicked" parte 1 e parte 2, penso siano de grandi album e ne sono orgoglioso. E' la realizzazione di ciò che ho incominciato ad immaginare dieci anni fa quando ho cominciato a scrivere la storia.

 

Sei ancora in contatto con Tim Owens?

 

No, non lo vedo dal Gods of Metal dell'estate scorsa. Abbiamo chiacchierato un po', ma siamo entrambi molto occupati, ma è uno bravo e gli auguro tutto il meglio.

 

Come va il collo?


Abbastanza bene grazi. Il collo non mi da problemi da un po', negli ultime tre anni ho avuto problemi con la schiena. Sono stato operato al collo nel 2000. Devo stare attento, non posso fare il pazzo come quando avevo vent'anni, quei giorni sono finiti.

Ogni album degli Iced Earth ha un grafica particolare, quanto è importante per voi?


Penso che sia molto importante, è parte integrante dell'immagine globale della band. Musica, testi, grafica, logo sono tutte parti collegate e sono importanti per me. Per gli altri non saprei, ma per me è molto importante. All'inizio della mia carriera non ne avevo il controllo e le copertine dei primi tre album, ad esempio quella della prima edizione di "Night Of The Stormrider", erano veramente brutte. Questo mi faceva impazzire ma ora è tutto diverso, ora controllo anche questo ed ora abbiamo delle copertine molto belle.

Dopo la vacanza alla fine del tour hai intenzione di fare un altro disco con i Demons and Wizards o di partecipare ad altri progetti?


Si ne ho parlato con Hansi (Blind Guardian). Dobbiamo prima capire quando possiamo parlane ben compatibilmente coi nostri impegni. Non ci vediamo da un po' quindi non so quanto li sia impegnato. Faremo sicuramente un altro album, entrambi ci confidiamo. Vorremmo che fosse qualcosa di davvero voluto, non forzato, non deve essere fatto solo perché dobbiamo farlo. Quindi ci prenderemo ancora un po' di tempo per scrivere le musiche e i testi in totale relax. Sicuramente il progetto Demons and Wizards andrà avanti è solo una questione di tempo.

Ho altri progetti in ballo con Beef (Saxon) per esempio, ed insieme a Doug (Saxon) abbiamo in ballo qualcosa di veramente interessante. C'è un bel feeling e rimaniamo svegli fino a tarda notte sul bus a lavorare. Ci stiamo divertendo, è una bella persona e sono sicuro che verrà fuori qualcosa di interessante.

Tornando al vostro ultimo album The Crucible Of Man: da dove hai preso ispirazione?


E' tutta farina del mio sacco. E' cominciato tutto con l'immagine di Seth e su cosa potessi farne. Ne ho parlato con Greg Capullo, che disegnò la copertina di "The Dark Saga" ed ha lavorato per anni nel mondo dei fumetti, gli ho spiegato come doveva essere il mio personaggio ha iniziato a buttare giù qualche schizzo, da li la storia è saltata fuori...è semplicemente accaduto. E' una cosa complessa, ma molto bella.




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