Saxon (Biff Byford e Doug Scarrat)

E' il 22 Febbraio 2009 quando, in una fredda Milano, arrivano i Saxon, in tour con gli Iced Earth, pronti a scaldare il pubblico meneghino, ma non prima di essersi sottoposti a una gremita conferenza stampa. A rispondere alle domande ci sono Biff Byford, storico leader della band, e Doug Scarrat.


Articolo a cura di Simone Castelli - Pubblicata in data: 22/02/09

Ci sono possibilità che la vostra biografia "Never Surrender" in futuro venga tradotta in Italiano?


B.: E' sta tradotta in Tedesco e in Francese, quindi immagino che i fans vogliano che venga tradotta anche in Italiano. Ciò che potete fare è andare sul nostro sito internet o su Amazon.com e lamentarsi, chiedendo che venga tradotta in Italiano al più presto. Comunque non vedo perché non dovrebbero farlo, i diritti ci sono.

Come sta andando il tour con gli Iced Earth?


B.: Sta andando bene, credo che sia bello spettacolo per i fans. Anche la scorsa notte in Zagabria, è stato un grande show. Credo che sia un buon "pacchetto". Penso che un "pacchetto" come questo siano buono, ha un suo valore, le due band suonano praticamente come se fossero sole. Certo parliamo poco (ride ndr.), ma almeno suoniamo più musica! Inoltre viaggiamo insieme, sullo stesso tour bus. C'è una bella atmosfera, siamo buoni amici.

E' il trentesimo anniversario dei Saxon. Come lo celebrerete?


B.: In verità non lo celebreremo in questa parte del tour, lo faremo più avanti durante l'anno. Gireremo un nuovo video per "Battalions Of Steel" in tre giorni, sarà una specie di primo video celebrativo, e poi credo che verrà rilasciata una ristampa del singolo di "747" con la partecipazione di più bands, ora non ricordo quali, e con un DVD 3D, quello con gli occhiali per intenderci. Poi potremmo suonare a Wacken, quest'estate e se ci confermano suoneremo una canzone da ogni album, diciotto canzoni a ritroso partendo da "Into The Labyrinth".

Un'altra concerto da ricordare come il Wacken di due anni fa...


B.: Esattamente, quella è stata una serata fantastica, davanti ad un pubblico grandioso. Penso che il feeling tra la band ed il pubblico sia molto importante.

saxon01_600Parlaci della "Bottleneck version" di "Coming Home". Pensate di fare una reinterpretazione blues dei vostri classici?


B.: Vuoi rispondere tu?

D.: Sì, abbiamo registrato un altro pezzo. E' iniziato un po' per gioco, le abbiamo registrate in venti minuti, il risultato era buono quindi una l'abbiamo tenuta per l'album.

B.: A molte persone è piaciuta, alcune invece non l'hanno capita. Abbiamo fatto anche una versione acustica di "Requiem" ed una orchestrale di "Crusader"... quindi spendiamo soldi in cose belle! (risate ndr.)

Come pensate possa reagire il pubblico a queste nuove versioni?


B.: E' solo una questione di prospettiva. In fondo quando abbiamo ri-registrato i nostri classici in nell'album "Heavy Metal Thunder"; non vogliamo rifare qualcosa del genere, vogliamo lavorare su qualcosa di diverso. Sarà un bell'album. Un'altra novità è che ci sarà un nostro pezzo nel nuovo "Grand Thefth Auto", che uscirà la prossima settimana, sarà "Wheels Of Steel", il che non è male. A giorni saremo a Edimburgo per il party di presentazione del gioco, sarà divertente.

Recentemente hai trovato una vecchia cassetta con una registrazione di una vostra performance. Dobbiamo aspettarci una pubblicazione di quel materiale?


B.: Sì, in Oklahoma. Non penso che pubblicheremo qualcosa, al massimo metteremo ancora qualche brano su myspace. Non è la setlist completa, sono solo otto canzoni, ma per me sono dei gran pezzi, sono classici anni '80 suonati giusto in quel periodo. Vengono dal tour di "Power And Glory", se non sbaglio eravamo in tour con gli Iron Maiden, ed una volta finito abbiamo fatto un minitour da headliner, credo sia stata la prima volta... se non sbaglio erano i "Black And Blue" a farci da supporto.

Dopo trent'anni di carriera, come vedete il tempo passato? Avete iniziato negli anni '70, e siete ancora in giro: c'è un periodo che preferite?


B.: Penso che questo sia nuovamente un buon periodo per la musica Rock, non solo per il Metal, ma per tutto il Rock. Sul nuovo album c'è un pezzo che si intitola "Come Rock Of Ages (The Circle Is Complete)" e parla proprio di questo. Credo che sia un gran momento, è un periodo buono come non lo era da almeno quindici anni. C'è di nuovo un grande feeling con i fans, era da molto tempo che non se ne vedevano così tanti, e siamo fortunati ad essere ancora qui. Siamo molto fortunati a vedere sempre nuovi fans, siamo alla terza generazione ormai; è poi il motivo per cui continuiamo a scrivere album nuovi, è per i nostri fans. Perché nella musica Rock e Metal il legame tra band e fans è molto più forte che in qualunque altro genere.

Come mai avete registrato l'ultimo disco in Germania, nello studio dei Blind Guardian?


B.: Come saprai siamo ottimi amici con i Blind Guardian e poi ci è convenuto. Stavamo girando in tour tra Balingen, lo Sweden Rock eccetera, e tra una data e l'altra ci tornava comodo avere lo studio in Germania. Qualcuno sa se suoniamo al Gods Of Metal quest'anno? Nessuno? (risate, ndr.) Lo chiederò al pubblico dopo, magari loro lo sanno... a proposito, ho trovato un'altra registrazione bellissima di un concerto a Firenze nel 1980!

Da colonne della New Wave Of British Heavy Metal, come vi ponete nei confronti delle nuove tendenze come il Metalcore?


B.: Non sono molte le band di quel genere con cui abbiamo a che fare, ma in generale ci piacciono le nuove tendenze del Rock e del Metal, escludendo band sul genere dei "My Chemical Romance". Nel complesso c'è nuovamente molta melodia e ci piace, è roba forte.

saxon02_600Quali sono le principali differenze tra "The Inner Sanctum" ed "Into The Labyrinth"?


B.: Non lo so, dimmelo tu! (ride, ndr.) Lo chiedi alla persona sbagliata. Voglio dire, noi cerchiamo solo di fare dei grandi dischi. Il nuovo album, ha ottenuto recensioni fantastiche in tutto il mondo, e come ti dicevo c'è di nuovo molto movimento sulla scena, tra band, tour, fans. In America alcuni pezzi di questo disco girano tantissimo alla radio. Non so perché una persona dovrebbe scegliere un disco piuttosto che un altro. Non lo so davvero, se lo sapessi sarei milionario e di certo non lo siamo, spendiamo tutto in cose fighe.

Ho sentito che presto ci sarà un documentario sui Saxon?


B.: "Heavy Metal Thunder - The Movie"!

Puoi dircene qualcosa di più?


B.: No. (risate, ndr) Seriamente, posso dirvi che ci saranno un sacco di band, stanno intervistando un sacco di gente. Ci sarà Lars Ulrich, ci saranno i ragazzi degli Airbourne, Joey Di Maio, Lemmy, veramente un sacco di gente che in qualche modo, dicono, abbiamo influenzato il loro sound. E' documentario, intervisteranno anche alcuni ex membri della band, come Steve Dawson ed alcuni ex manager. Sarà un documentario ben fatto con due serate registrate in Inghilterra lo scorso anno, che sono state piuttosto speciali.

Uscirà nei prossimi mesi?


B.: Non credo, non l'hanno ancora finito. Credo che adesso siano in America per Slash e qualcun altro. Probabilmente sarà pronto l'anno prossimo.

Venite in Italia sin dai primi anni '80, siete tra i primi che hanno portato l'Heavy Metal nel nostro Paese. Ne siete orgogliosi?


B.: Nei primi anni '80 in Italia eravamo famosi quanto lo eravamo in Inghilterra. Probabilmente è proprio per questo che siamo venuti così spesso, ed abbiamo suonato praticamente in tutte le città: Bologna, Firenze, Napoli, Roma, Milano. La prima volta 1980, abbiamo avuto una brutta esperienza, è successo un macello... Comunque ci siamo divertiti tantissimo in tour per l'Italia, tanto che a volte ci abbiamo suonato anche due volte in un anno! Una volta in inverno ed una in estate, per lasciare il tempo...Amiamo l'Italia

E del Festival di San Remo...


B.: Ancora con il maledetto Festival di San Remo! Siamo stufi del dannato Festival di San Remo! (risate, ndr.) Non ha significato nulla per noi, fateve una ragione; So che un sacco di bands hanno suonato là dopo di noi come i Van Halen. Noi siamo andati a suonare per uno show, e ci siamo ritrovati in questa cosa "televisiva"... è solo una questione di business, non ci interessano certe cose.




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