Stream Of Passion (Marcela Bovio)
Nel metal al femminile, dobbiamo ammetterlo, l'elemento cardine è spesso l'immagine: il giusto trucco o l'abito più trendy possono fare la differenza... Lontani anni luce da questo modo di intendere la musica e tutto ciò che ad esso è collegata, gli Stream Of Passion hanno da poco consegnato ai posteri il loro terzo, straordinario studio album, "Darker Days", un perfetto mix di algide sonorità symphonic nordeuropee e caldi ritmi latinoamericani dai tratti gothic e progressive. Una vera chicca per gli amanti delle belle voci e della musica più passionale. Vi ho incuriosito? Bene, abbiamo chiacchierato con la bella cantante/violinista della band, Marcela Bovio. Ecco la nostra intervista!
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 19/07/11
Ciao Marcela e bentornata su SpazioRock! Spero che tu stia bene. Sono passati quasi due anni dalla nostra prima intervista... In che modo hai trascorso il tempo da allora?

Sono stata piuttosto impegnata! Tra la moltitudine di concerti, la scrittura del nuovo materiale e le registrazioni del nuovo album degli Stream Of Passion ho avuto parecchio da fare, ma allo stesso tempo mi sono divertita moltissimo!

A questo giro non ci sono stati cambiamenti all'interno della vostra line-up. So che questo è un traguardo importante per una metal band al giorno d'oggi; immagino che abbiate finalmente trovato il giusto equilibrio tra i membri del gruppo... Ebbene, se dovessi guardare un attimo al vostro passato, quale sarebbe, a tuo avviso, la principale differenza tra la vostra prima incarnazione e quella attuale?


Penso che la differenza più grande stia nel fatto che al giorno d'oggi lavoriamo più come una band vera e propria, siamo più a stretto contatto di quanto non fossimo in passato. All'epoca del primo album Arjen era il leader indiscusso, tutti ci rivolgevamo a lui al momento di prendere delle decisioni; oggi, come gruppo, capiamo perfettamente verso quale direzione vogliamo dirigerci e collaboriamo molto più di quanto facessimo in passato per mettere insieme i pezzi.

Cos'hai da raccontarci in merito al songwriting? C'è un autore principale nella band o vi ritrovate tra di voi per comporre le nuove canzoni?

A volte capita di ritrovarsi tra di noi per cominciare a lavorare ai brani, ma la maggior parte delle volte sono io a proporre le idee iniziali agli altri. Lavoro essenzialmente sulle basi delle canzoni, come una serie di accordi e alcune melodie vocali che diventano il nostro punto di partenza per un lavoro futuro.

Quando avete iniziato a lavorare ai nuovi brani e da dove avete preso ispirazione, musicalmente parlando? “Darker Days” sembra segnare l'inizio di un nuovo capitolo nella storia degli Stream Of Passion, un capitolo sicuramente più heavy... Sai, è molto difficile trovare un genere che possa descrivere al meglio la vostra musica e credo che converrai con me nell'affermare che la classica etichetta “gothic metal” vi stia leggermente stretta, considerando che essa lascia fuori un'intera gamma di influenze che emergono qua e là ascoltando il disco...

Sono d'accordo, è parecchio restrittivo parlare di gothic metal, ma allo stesso tempo ci aiuta a farci conoscere dalle persone, grazie ai rimandi a formazioni simili. In realtà prendiamo ispirazione dai generi più disparati; in quest'album, ad esempio, le influenze vanno dall'alternative rock al metal, dal progressive rock al doom, passando persino per la musica latinoamericana. Non ci siamo imposti alcun limite e abbiamo cercato di espandere in ogni modo il nostro orizzonte musicale.

Quindi come descriveresti la musica contenuta in “Darker Days”? Personalmente, se dovessi scegliere i tre aggettivi più adatti, sarebbero questi: drammatica, multietnica e passionale. Penso che siate riusciti a comporre un album tanto sinfonico quanto il suo predecessore e allo stesso tempo più heavy e particolare, grazie all'aggiunta di tutti quei ritmi latinoamericani e del bandonéon, una scelta che ho apprezzato tantissimo...

Mi piacciono gli aggettivi che hai scelto! Non avrei saputo fare di meglio. Le sottili influenze latine sono qualcosa di cui vado estremamente fiera; è stato un modo per rimanere in contatto con le mie radici e la mia vecchia casa, il Messico, dopo aver vissuto per quasi tre anni in Olanda ed è proprio questa caratteristica a renderci diversi da altre band nello stesso genere.

streamofpassion_intervista_2011_02Marcela, la tua voce continua a migliorare e le linee vocali su questo disco sono fantastiche. Prendi delle lezioni di canto o è tutto frutto del tuo talento naturale?

Sì, prendo lezioni di canto, credo sia molto importante continuare a studiare e migliorare se stessi!

Ho trovato alcuni tuoi video su YouTube nei qauli ti esibisci in alcune arie operistiche. Sei un soprano classico? Sei ancora all'interno di questo mondo musicale? Devo dire che amo molto le parti ispirate alla musica operistica in questo album...


Sì, prendo lezioni di canto classico, studio questo tipo di tecnica da circa 9 anni. Mi piace molto e vorrei esplorare meglio quest'ambito nel futuro, quando avrò un po' più di tempo per dedicarmici.

Ti andrebbe di spiegarci meglio il significato del titolo dell'album? Ho letto da qualche parte che è una sorta di riferimento alle numerose difficoltà che hai dovuto affrontare trasferendoti da Monterrey (Messico) in Olanda...

Sì, il titolo è legato a ciò che hai appena detto. Inizialmente il cambiamento è stato piuttosto duro per me; non me ne sono accorta, ma gli inverni europei, così lunghi e tenebrosi, hanno avuto un grandissimo impatto sul mio umore e sulla mia musica. Questo genere di sensazioni mi ha dato l'ispirazione per affrontare tematiche più oscure, e molti dei miei testi, alla fine, sono andati a parlare di come affrontare i periodi più duri ed oscuri della nostra vita. “Darker Days” è un titolo che sintetizza perfettamente tutti i pensieri sui quali l'album ha preso forma.

A proposito di testi, “Darker Days” è un album particolarmente ricco ed intenso. Sono rimasto parecchio impressionato da alcuni temi affrontati nei tuoi testi; sei riuscita a tenere i riflettori puntati sulla situazione attuale nel mondo e a metterne in luce alcuni degli spetti più negativi. Come affronti questa situazione, a volte estremamente difficile da reggere, e qual è la via migliore per trovare la luce attraverso i giorni più oscuri?

La musica mi aiuta a ritrovare la pace, devo dire che parlare di queste cose ha un effetto terapeutico su di me! Ma mi sento veramente fortunata dal momento in cui vivo in una situazione privilegiata nella quale non sono costretta a dover vivere in prima persona questo genere di cose. Non riesco davvero a immaginare come potrebbe essere vivere in una nazione nel pieno di una rivoluzione...

L'amore è sempre stato uno dei temi centrali nei tuoi testi. A differenza di quanto accadeva in alcune tracce di “The Flame Within”, che mettevano in scena gli aspetti più crudeli e masochistici di una relazione amorosa, le nuove canzoni sembrano portare con sé una dose maggiore di fiducia, di speranza (è stato il ritornello di una canzone in particolare, ovvero “Darker Days”, a farmi pensare a questa domanda). Sono canzoni autobiografiche?

Tendo sempre ad associare i testi a qualcosa di mio, anche quando questi non sono ispirati da esperienze personali. Quindi potremmo tranquillamente dire che sono testi piuttosto autobiografici.

Inoltre possiamo ritrovare alcuni riferimenti letterari nei testi. Quali libri ti hanno ispirato per quest'album? L'ultima volta abbiamo parlato di “Venus In Furs” di Leopold von Sacher-Masoch, l'opera che ha ispirato le parole di “When You Hurt Me The Most”; hai altri libri da consigliare ai nostri lettori?

Su “Darker Days” c'è un brano ispirato ad uno dei miei classici preferiti, “Il Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. Ricordo ancora i brividi lungo la schiena nel leggere il passaggio in cui Dorian scopre il ghigno malefico sul suo ritratto... straordinario!

Sono contento di questa scelta, “Il Ritratto di Dorian Gray” è anche uno dei miei libri preferiti. Sei stata ispirata solamente dal libro o anche dal recente film basato su di esso? Qualora avessi visto il film, cosa ne pensi?

Sono stata ispirata dal libro. Ho visto il film, ma devo dire che non mi è piaciuto per niente!

streamofpassion_intervista_2011_03Essendo una donna in un mondo al maschile come può essere la scena metal in generale, quanto è difficile per te esprimere la tua voce e le tue idee? Sai, tutta la cosidetta scena “female fronted” sta diventando parecchio importante per il music business di oggi e i fan a volte sembrano perdere il contatto con la realtà e considerano queste cantanti alla scena di vere e proprio pop star, dimenticando il lato più intimo ed umano del lavoro delle loro beniamine. I videoclip e i servizi fotografici, così come l'immaginario attorno a queste band non sembra venire in aiuto, da questo punto di vista... Qual è il tuo punto di vista in merito a tutto questo?

A volte la cosa mi preoccupa, soprattutto quando la bellezza e l'immagine vengono prima del talento. Ma è nella natura umana essere attratti da una bella donna piuttosto che da una meno gradevole, quindi capisco i motivi dietro alla commercializzazione di questo tipo di band.

A proposito, c'è una band con voce femminile che ti piace e con la quale vorresti andare in tour?

Perdo la testa per i Madder Mortem, una band norvegese. La loro musica è così unica e piena di energia!

Allora, state programmando un tour per promuovere il nuovo album? Spero che questa volta verrete anche in Italia! Sai, c'è un grosso numero di fan che aspetta uno show degli Stream Of Passion qui...

Mi piacerebbe tornare in Italia! È stata una bellissima esperienza suonare da voi con la prima formazione degli Stream Of Passion, ma parliamo di qualche annetto fa ormai. Spero con tutto il cuore di avere la possibilità di tornare!

Cosa dobbiamo aspettarci dai vostri show? Ho assistito ad uno dei vostri concerti trasmesso dal vivo in streaming sul sito di un locale olandese e devo dire che siete stati fenomenali! Sarebbe bello avere un DVD con la nuova line-up, tra l'altro.

I nostri show sono una scarica di energia, adoriamo salire sul palco e dare tutto di noi stessi! Quindi, se verrete ad uno dei nostri concerti, state pur certi che ci scateneremo fino all'ultima goccia di sudore e faremo del nostro meglio per portarvi nel nostro mondo!

Questa era l'ultima domanda, grazie mille per questa intervista, Marcela! Lascia un messaggio ai fan italiani e ai lettori di SpazioRock!

Ciao tutti! (in italiano, ndr) Spero che apprezzerete “Darker Days” così come noi ci siamo divertiti per realizzarlo! Spero con tutto il cuore di avere la possibilità di incontrarvi presto dal vivo!


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