Hell (Andy Sneap)
In occasione dell'uscita dell'album di debutto degli Hell nell'America del Nord, la Nuclear Blast U.S.A ha raggiunto il chitarrista ed acclamato produttore metal Andy Sneap, per porgli dieci domande riguardo "Human Remains" - che ha richiesto ben 29 anni per essere realizzato.
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 02/06/11
Intervista a cura di Nuclear Blast U.S.A.
Traduzione a cura di Alessandra Leoni.


In che senso gli Hell hanno un legame con i Metallica?


Presumo che tu ti riferisca a loro quando pensavano di fare una cover dei Paralex, pensando a quale canzone usare per il loro EP "Garage Days". Lars (Ulrich) l'aveva accennato un po' di tempo fa. I Paralex (in cui vi erano due membri originali degli Hell) pubblicarono poi il loro tanto agognato EP "White Lightning" - su un vinile verde! - e sono stati inclusi in una compilation intitolata "NWOBHM: '79 Revisited", che Geoff Barton e Lars avevano creato qualche anno fa. Questo è quanto.


Gli Hell hanno avuto una breve vita, dopo la loro nascita nel 1982. Cosa ha condotto al rapido scioglimento della band?


Nel 1984, 1985 la band aveva firmato un contratto con la Mausoleum Records, che poi andò in bancarotta. Questo successe quando la band era nel limbo da un anno e quando tutto questo capitò, i membri della band erano pieni di debiti, disillusi e poco interessati. Kev Bower lasciò la band per essere rimpiazzato da uno degli studenti di chitarra di Dave Halliday, ovvero Shaun Kelly, ma un anno dopo la band si è sciolta e sfortunatamente nel 1987, Dave Halliday si suicidò.


Dopo la morte di Dave, cosa è successo, arrivando fino ad oggi?


Dopo che Dave è morto, ognuno di noi è andato per la propria strada. Kev abbandonò la musica, così come Tim Bowler (batterista). Tony Speakman, il bassista, ha continuato invece a suonare in band locali. Ho incontrato nuovamente sia Tim che Tony una decina d'anni fa e ovviamente abbiamo parlato del passato e della band. Ritrovando Kev tre anni fa, attraverso suo figlio, che è dentro il metal ed è fan di band che avevo prodotto, abbiamo avuto questa folle idea di registrare il vecchio materiale. Non avevamo pensato a quello che stavamo facendo ai tempi, sembrava più un ritrovo di vecchi ragazzi dove si beveva qualche birra e si registrava qualcosa quando avevo tempo. Ma tutto questo ci ha riunito e ci ha fatto divertire molto. Penso che il risultato parli da solo.


David Bower, il nuovo cantante, è piuttosto teatrale, sia da un punto di vista visivo e vocale.


Lo abbiamo trovato nello stesso posto di Kev. David è a dire il vero un attore professionista/matto che ha avuto qualche ruolo in serie tv inglesi e ha partecipato all'"Otello" a Londra, con l'attore Lenny Henry. Di natura lui sarebbe un tenore, ma l'abbiamo preso per fare una parte in "Plague And Fyre". Quando gli ho fatto fare un po' di cori e voci secondarie, mi sono reso conto che il pezzo mancante del puzzle era proprio lì sotto il nostro naso. Suo fratello Kev è chitarrista, ai tempi aveva visto la band penso una quindicina di volte, quindi sa perfettamente come sia fatta la band.


Le canzoni di "Human Remains" sono tutte risalenti ai vecchi tempi?


Si, vengono tutte dagli anni '80. Abbiamo un po' modificato degli arrangiamenti per alleggerirle un pochino, ma in generale, sono molto fedeli alle originali.


E' sorprendente sapere che non vi siete fatti trascinare troppo dalla "riunione di vecchi ragazzi" ed abbiate scritto del nuovo materiale per quest'album!


No, no non in quest'album! Il prossimo album avrà metà materiale vecchio e metà nuovo. C'è molto altro in arrivo e abbiamo grandi progetti. Come ho detto prima, Kev aveva abbandonato la musica e ora che l'ha riscoperta, le idee fioccano. Inoltre, io ho tanti riff ed idee e Dave Bower è un talentuoso chitarrista. Tony ha qualche idea che continua a menzionare, quindi penso che siamo arrivati all'album numero tre.

 

 

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Tu sei in attività abbastanza a lungo per aver visto la vera evoluzione nella produzione musicale. Come hanno tenuto le demo originali degli Hell di fronte agli standard degli album di oggi?

 


Le demo erano in mono; l'album è in stereo ... Non sto scherzando. Potremmo iniziare l'immenso dibattito sul digitale contro l'analogico. Quello che ho cercato di ottenere in quest'album è una registrazione fedele di queste canzoni. Abbiamo avuto un approccio quasi da vecchia scuola, niente taglia e incolla, giù a testa bassa, fino a quando non si terminava il brano, nel modo più sintetico e diretto che potessimo avere. La gente ha commentato questa produzione come una delle più "organiche" rispetto a quello che faccio di solito, ma è per via del songwriting e dello stile in cui abbiamo suonato. Ho lavorato sull'album negli ultimi tre anni; fondamentalmente, quando avevo un weekend libero, chiamavo i ragazzi e dicevo loro: "Bene, al lavoro!". Se metti assieme tutto questo tempo, mixaggio incluso, ci sono volute più o meno dieci settimane. Non ci sono state grosse difficoltà, la parte più dura è stata dire "Bene, è finito", perché un album non è mai finito.


C'è gente che ha sentito l'album, che non era neanche nata quando gli Hell hanno registrato la prima demo nel 1982!


A dire il vero, la reazione all'album è stata piuttosto mortificante. Sapevamo che fosse buono, ma non avevamo idea di come l'avrebbero preso le persone. E' un momento un po' teso quando si pubblica un album, ma molto soddisfacente quando l'opinione è generalmente positiva. Conferma che avevamo fatto la cosa giusta, che, dopo tutto il lavoro duro, le arrabbiature, ed il tempo passato per questi ragazzi, è sempre una sensazione bellissima.


Che cosa pensi dell'appeal delle band appartenenti alla NWOBHM odierna?


Penso che il panorama si stia saturando di cose nuove e le etichette siano in parte colpevoli. Penso che tutto sia diventato un po' troppo prevedibile, quindi la gente guarda ai vecchi tempi, dove contavano i brani classici, piuttosto che l'ultimo taglio di capelli o l'assolo fatto con la chitarra a sette corde. Negli anni '80 la gente credeva davvero nel metal; veniva dal cuore. Non faremo un altro album degli Hell se non siamo contenti di esso al 100%. Le band sono troppo precipitose e ciò non aiuta a sviluppare una band.

 

E' bello sapere che tu sia tornato a suonare la chitarra e presto salirai sul palco nuovamente con gli Hell, anche perché, è da un po' che l'altro tuo gruppo, i Sabbath, non suonano live e non registrano nulla.


Nel profondo, sono sempre stato un chitarrista. E' solo che il piano B ha funzionato per me. Devo dire che sono piuttosto annoiato nel stare seduto tutto il giorno in studio, quindi ora ho questa occasione di poter fare questo, e ne sono coinvolto al 100%. E' divertente. Potrebbe costarmi qualche soldo e qualche album che avrei potuto fare, ma sai una cosa? Non me ne frega niente. Suonare per me non ha prezzo.




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