Roipnol Witch (Lady Marty, Giuly Witch)
In occasione dell’uscita del secondo disco delle Roipnol Witch “Once Upon A time”, abbiamo avuto modo di raggiungere due delle streghe che animano il covo della band emiliana, ovvero Lady Marty e Giuly Witch. Vi lascio senza alcun indugio in balia del loro incantesimo!
Articolo a cura di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 31/05/11

Vorrei cominciare invitandovi ad introdurre le Roipnol Witch, con parole vostre, nei confronti di chi ancora non vi conosce.

Allora salutiamo tutti i lettori di Spazio Rock, noi siamo un quartetto femminile rock, dall’Emilia. LadyMarty, basso e voce, GiulyWitch, chitarra e voce, Queen Frency chitarra e George, batteria, con questa formazione dal 2005.

Quale esperienza sentite di avere maturato tra l’uscita di “Once Upon A Time” e “Makes Me Sick”, il vostro primo disco, musicalmente parlando (ma non solo)?

Durante il tempo che è intercorso tra i due dischi, abbiamo accumulato molte esperienze interessanti; la creazione di “Once Upon a Time”, infatti, ci ha dato la possibilità di  lavorare con musicisti che ci hanno insegnato molto, fornendoci input per crescere e maturare. Ovviamente anche la dimensione live è migliorata nel tempo, grazie anche al fatto che suoniamo sempre con più frequenza.

So che sul nuovo album siete state prodotte vocalmente da Olly dei The Fire, mentre artisticamente vi ha dato una mano Livio Magnini: che consigli vi hanno dato questi due artisti?

Innanzitutto la direzione artistica generale del disco è stata condotta da Mono, cantante dei FFD, che ha avuto un ruolo fondamentale per la realizzazione del lavoro: è stato proprio lui che, poi, si è avvalso della collaborazione dei due nomi che citi, per completare il disco. Diciamo che lavorare con Olly è stato stimolante e divertente, essendo un artista completo oltre a indirizzarci nelle intonazioni, è riuscito a tirar fuori delle bellissime armonizzazioni vocali. Per quanto riguarda Livio, invece, anche con lui ci siamo trovate benissimo, e grazie alla sua collaborazione sono nati arrangiamenti particolari.

Definite così il vostro nome sul vostro website: “ Roipnol Witch è la strega ammaliatrice, la donna ribelle e anticonvenzionale, la maliarda allucinata del mago di Oz, che vola sulle teste di chi da sempre la critica e la condanna, impedendole di essere felice”. Vi chiedo: c’è un qualcuno in particolare a cui vi riferite nell’ultima parte della vostra definizione?

roipnolwitch_2011_01Chi impedisce alla strega Roipnol di essere felice è la società contemporanea, in cui le donne faticano ancora a ritagliarsi dei ruoli generali, figurati quelli di prim’ordine, e tutto perché noi donne siamo ancora coperte da pregiudizi.

Streghe del Roipnol, il nuovo disco si intitola “Once Upon A Time”…quanto sono importanti per voi le fiabe? Vi aiutano in qualche modo?

Abbiamo scelto questo titolo perché ci sembrava rappresentativo della visione romantica che abbiamo della vita. Essa, per noi, è fatta di passioni e di valori in cui crediamo fortemente, tra cui la musica, che in qualche modo è l’elemento fondamentale. Certo, la dimensione della fiaba direi che aiuta ad estraniarsi quanto basta dal mondo che ci circonda, quando se ne ha bisogno!

Siete tutte donne in formazione tranne un maschietto, ovvero Giorgio alla batteria. In questo, siete perfettamente allineate con quanto succedeva nel mondo dell’alternative rock al femminile dei ‘90s, penso alle Hole ma non solo, anche alle Elastica (anche loro col batterista maschio!). C’è secondo te un fattore che possa determinare questa situazione?

Nel nostro caso specifico, la scelta del batterista è ricaduta su Giorgio semplicemente perché, dopo una serie di prove andate bene, abbiamo pensato fosse la persona giusta. In realtà, siamo una delle poche eccezioni nel panorama femminile italiano, in cui il più delle volte le band sono composte esclusivamente da donne, a differenza di quello che succedeva nei gruppi del passato, come appunto sottolineavi tu.

E come si trova Giorgio ad avere a che fare con una banda di donne, visto e considerato che spesso girate l’Italia in tour tutti al femminile col “Rock With Mascara Tour"?

Che dire…abbiamo la fortuna di avere trovato un ragazzo che non ha paura di confrontarsi con altre donne, anzi si trova perfettamente a suo agio in questa situazione. E poi solitamente diventa la mascotte di tutte!

Per par condicio: cosa significa per voi essere donne nel roccioso mondo del rock?


Per noi ha significato direi fondamentale: le donne, nel mondo del rock, faticano ad avere il giusto spazio e ad essere considerate dai grandi circuiti musicali o dai media. Per questo abbiamo creato il Rock With Mascara che hai menzionato prima, ovvero un movimento che unisce band femminili italiane, per dimostrare che ci siamo e che, unendoci, possiamo fare la differenza.

 

Ho visto che avete messo a disposizione anche un EP, “Far Far Away”, che si può avere solo su chiavetta usb a forma di chitarra… Come mai questa scelta? Ci spieghi come è nato questo progetto “discografico”?

Circa un anno fa, ci è venuta in mente l’idea di far uscire qualcosa che anticipasse l’album, all’epoca in via di masterizzazione, così da smorzare l’attesa. L’intento era anche quella di creare un oggetto alternativo che potesse essere anche un gadget, da li l’idea della chiavetta usb! All’interno di essa, non potendo anticipare troppe canzoni dell’album, sono state inseriti un nostro pezzo più due cover dal gusto vintage, “Locomotion” rifatta in italiano e “It’s My Party”!

 

roipnolwitch_2011_02


Ho visto che siete una band molto attiva sul fronte progetti, naturale quindi, per me, chiedervi cosa bolle nel pentolone delle Roipnol Witch per il futuro…

In questi mesi andremo avanti con la nostra attività live un po’ in tutta Italia, mentre nell’inverno prossimo inizieremo le pre-produzioni dei nuovi pezzi.

Bene, per me è tutto! Ringraziandovi  di essere state con noi, vi lascio questo Spazio per un messaggio libero ai nostri lettori, prego!

Ringraziamo Fabio e tutti i lettori di Spazio Rock...vi lasciamo con l’invito di buttare sempre un occhio - in questo caso è meglio dire un orecchio verso quello che succede nel panorama underground italiano. Venite a trovarci su www.roipnolwitch.com…e ricordatevi dell’esistenza del "Rock With Mascara", per far si che le donne, nel rock, non siano un’eccezione, ma la normalità.




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