Cavalera Conspiracy (Max Cavalera)
In occasione del nuovo album dei Cavalera Conspiracy, “Blunt Force Trauma”, siamo stati raggiunti telefonicamente da Max Cavalera. Una piacevolissima chiacchierata che ha spaziato non solo sull'ultima fatica del musicista brasiliano, ma che ha toccato anche argomenti scomodi come la possibile reunion coi Sepultura, ormai praticamente sfumata. Un Max gentilissimo ha risposto ad ogni domanda senza scomporsi, estremamente fiero del suo lavoro. Buona lettura.
Articolo a cura di Stefano Risso - Pubblicata in data: 27/04/11

Hey amico, qui è Max Cavalera.

Ciao Max, qui Stefano di SpazioRock.it! Come va? Dovrai essere impegnatissimo in questi giorni nella promozione di “Blunt Force Trauma”.

Sì grazie, tutto bene, impegnatissimo ma contento.

Ok, cominciamo subito a parlare del nuovo album. Ho trovato “Blunt Force Trauma” sulla scia di “Inflikted”, senza grosse novità. Il vostro debutto ha avuto molto successo in buona parte dei media e dei fan, credi che “Blunt Force Trauma” riceverà le stesse critiche, avrà ugualmente successo?

Lo spero. Credo fortemente in questo disco, credo sia uscito un prodotto molto buono, ho speso molto tempo con mio fratello Igor nella preparazione del disco e abbiamo deciso di portare tutto un passo avanti. Rispetto a “Inflikted” è tutto più pesante, più aggressivo, più brutale e penso che piacerà a tanti fan. Sono d'accordo con te, “Blunt Force Trauma” è sullo stesso stile di “Inflikted”, perchè questo è il Cavalera sound, è quello su cui noi abbiamo lavorato e quello che ci piace, è una continuazione di quello stile. Per me, chi ha apprezzato “Inflikted”, adorerà certamente “Blunt Force Trauma”, perchè non è lo stesso disco, ma è meglio... Con più materiale.

Ti ho fatto questa domanda perchè il motivo più forte per ascoltare “Inflikted” era la reunion dei fratelli Cavalera, ora questa motivazione non è più così forte e alla fine ci ritroviamo con un nuovo album senza troppe differenze dal primo...

Mah... Credo che ai fan piacerà ugualmente, è un perfetto secondo album. Credo molto nei Cavalera Conspiracy, nella potenza di questo disco, penso che le canzoni siano molto valide, ci sono brani più brutali come “Torture”, “Thrasher” o “Target”, altri più groovy come “Killing Inside” o “Genghis Khan”... C'è molta varietà, sempre mantenendo gli elementi thrash/death metal di “Inflikted”. Tutto quanto è stato fatto per portare il sound a un livello superiore... La gente sa che stiamo uscendo con un nuovo disco e che cominceremo un tour, porteremo il nostro album in giro per il mondo.

“Blunt Force Trauma” è una sorta di concept nato da una specie di incidente stradale, o comunque un evento traumatico, se non sbaglio. È questo che ha influenzato la scrittura per suonare canzoni più veloci e brutali?

L'idea è venuta a un mio amico, che mi ha suggerito il titolo. Quando gli ho chiesto cosa volesse dire con “Blunt Force Trauma”, mi ha risposto che intendeva un trauma appunto, una forte botta alla testa, un incidente stradale, una “Blunt Force Trauma experience”... E ho trovato che tutto questo aveva affinità con il sound del disco, perchè la musica è molto violenta in questo album, ed è davvero un “blunt force trauma”. Ho capito subito che questo era il nome perfetto per l'album, ne ho parlato con Igor, gli è piaciuto subito e abbiamo cominciato a lavorare con questo nome in testa.

 

cavakera_intervista_2011_02Ora ti pongo una domanda che avrei voluto farti dal primo giorno della nascita dei Cavalera Conspiracy: qual'è il motivo, la finalità dei Cavalera Conspiracy? Mi spiego meglio: tu hai da molti anni ormai una solida carriera coi Soulfly, perché mettere in piedi un progetto simile nello stile e con lo stesso approccio?

Il mio obiettivo con i Cavalera Conspiracy era quello di continuare a lavorare con mio fratello, abbiamo iniziato negli anni ottanta, eravamo bambini, siamo cresciuti in Brasile suonando insieme e condividendo il palco... Ritornare a fare musica insieme. Non ho parlato con mio fratello per dieci anni, quando siamo ritornati ad essere di nuovo fratelli, l'ho invitato a fare musica di nuovo assieme ed è così che i Cavalera Conspiracy sono nati. È qualcosa che ha riempito il mio vuoto di non aver più suonato con mio fratello... Non saprei nemmeno come esprimerlo a parole... Era semplicemente qualcosa di necessario per me. Se volevo ritornare a essere felice con la mia vita, dovevo ritornare a suonare con Igor, è molto semplice. Mi piace moltissimo la sua compagnia, a lui piace stare sul palco insieme a me, suonare thrash con lui è una scarica di energia e mi trasmette grandi emozioni quando sono sullo stage con lui.

Quindi solo per motivi di fratellanza e per divertirsi...

Esatto. È come essere tornati fratelli agli inizi della carriera, quando siamo cresciuti insieme, quando abbiamo imparato a suonare gli strumenti dal nulla, come bambini. Avevamo tredici o quattordici anni quando abbiamo cominciato a suonare questo tipo di musica e volevamo continuare per sempre. Ma abbiamo smesso, non ci siamo parlati per dieci anni ed è stato molto difficile, ma ora è tutto ok. Siamo tornati insieme a fare musica insieme, ed è bellissimo!

Bene! Ho letto che durante la fase di scrittura sostanzialmente componi senza pensare ai Soulfly o ai Cavalera Conspiracy e solo in un secondo momento decidi cosa destinare all'una o all'altra band. Come prendi questa decisione?

Sì, quando mi concentro a scrivere penso solo a scrivere, lascio che il tutto avvenga in modo naturale, senza pensare a nulla. Solo quando ascolto il materiale su cd, decido cosa sia meglio per i Cavalera Conspiracy o per i Soulfly, e da allora i due processi di scrittura si separano. Capisco subito cosa suoni meglio per l'una o per l'altra band, so esattamente i riff di cui hanno bisogno le band, quali siano meglio per Igor o meglio per i Soulfly. Quindi prendo una decisione solo quando ho già finito e registrato il materiale.

Non credi che ci sia il rischio, con questo modo di lavorare, che i Cavalera Conspiracy e i Soulfly si sovrappongano?

Come ho detto faccio tutto in modo naturale per entrambe le band. Mi permettono molta libertà, ma ci sono cose che scrivo per i Cavalera Conspiracy che non posso inserire nei Soulfly e viceversa. Mi piacciono molto entrambe le band, infatti per la fine dell'anno scriverò del materiale per il nuovo Soulfly per continuare la carriera dei Soulfly, visto che prenderanno un periodo di pausa per i Cavalera Conspiracy e il nuovo tour. Continueranno entrambe le band e sono felice di continuare con tutte e due le formazioni.

È di questi giorni la notizia che comincerai anche un progetto con Greg Puciato dei The Dillinger Escape Plan sulla scia dei Nailbomb. È vero?

Forse (successivamente il progetto è stato ufficializzato. Ndr.). Non è ancora completamente ufficiale, ne sto ancora discutendo con Greg. Lui è un grande fan dei Nailbomb, mi ha chiamato e mi ha detto di voler iniziare questo progetto e diventare dei secondi Nailbomb. Mi piace come idea, mi piace Greg, è uno splendido ragazzo, devo solo trovare il tempo e il luogo giusto per potermici dedicare, ma mi piacerebbe, perchè adoro veramente i Nailbomb, è uno dei miei side-project preferiti di tutti i tempi... È stato davvero divertente produrre il disco dei Nailbomb e sarebbe bello tornare a lavorare con Greg, abbiamo passato bei momenti quando abbiamo lavorato insieme per il brano “Rise Of The Fallen” per “Omen” dei Soulfly. C'è una bella connessione tra la mia voce e quella di Greg, stanno molto bene insieme, sarebbe una buona idea, ma non c'è ancora niente di ufficiale, ci stiamo ancora pensando.

 

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Ora Max ho una domanda un po' scomoda... Ho incominciato ad ascoltarti dai tempi di “Beneath The Remains” e “Arise”, quindi posso dire di essere tuo fan, ma non credi che sarebbe meglio darti una pausa tra un disco e l'altro, magari riusciresti a fare album più solidi... Ad esempio gli ultimi tre lavori coi Soulfly sono buoni, ma sono tutti abbastanza simili, come quelli coi Cavalera Conspiracy. Non credi che con pause più lunghe potresti ricaricare le batterie e produrre musica migliore?

Mi piace mantenermi impegnato in ogni momento, mi piace produrre dischi, non sono uno di quelli che sta seduto a casa sul divano... Io ho bisogno della mia chitarra e scrivere nuovo materiale. Sono molto soddisfatto della mia carriera, amo i miei album, credo che siano un po' differenti l'uno dall'altro e il più è già stato fatto. Nella mia mente tutto questo deve continuare, la cosa migliore che posso fare su questo pianeta è suonare musica... Sai, un giorno smetterò, tutto quanto finisce, ma al momento cerco di fare del mio meglio per questa musica, mi sento ancora ispirato, continuerò a produrre musica fino a quando sentirò di non poterlo più fare.

OK, ho capito. Visto che non sei abbastanza occupato, da più parti abbiamo letto di una possibile reunion coi Sepultura. Ora questa è una domanda difficile... Almeno per quello che ho letto, tu hai dichiarato: “Ok, possiamo fare la reunion per la gente, per i nostri fan. Ho parlato con Andreas Kisser e mi ha detto che era tutto ok”. Ma i Sepultura hanno pubblicato un video negli stessi giorni in cui sostanzialmente dicevano: “Tutte stronzate. I Sepultura siamo noi e continuiamo su questa linea”. Qual'è la verità?

Per la verità ho provato a fare questa reunion, sul serio, per i fan, sarebbe stata una bella cosa perchè tutti i membri sono ancora attivi, nessuno è morto... Quindi era possibile come cosa. Ma le cose sono esattamente come hai detto tu, loro hanno messo questo video su internet, dicendo che erano tutte cazzate, accusandomi, dandomi del pazzo, del bugiardo... Allora sono tornato alle mie cose senza pensarci più. Non mi interessa se mai accadrà, non è più la mia priorità, mi spiace, ma la cosa non è più nelle mie mani, non li cercherò più, non li chiamerò più, non ci parlerò più, sono molto impegnato coi Cavalera Conspiracy e coi Soulfly e non ho realmente bisogno di una reunion. Lo avrei fatto solo per i fan, ho un grande rispetto per i vecchi fan dei Sepultura, per chi è cresciuto con la mia musica e che vogliono ascoltare gli originali. Non voglio sentirli suonare “Arise” con Derrick, perchè non era presente nella band quando è uscito quel disco, Igor non è più con loro, quindi non è più la stessa band, sono una barzelletta. Tutti sanno che non sono i veri Sepultura, davvero non voglio pensarci più, voglio continuare con la mia vita, vedremo cosa accadrà in futuro.

Ok, andiamo oltre allora. I tuoi testi hanno avuto sempre un forte messaggio sociale. Cosa ne pensi di quello che sta accadendo ultimamente in nord Africa o in Medio Oriente? Può essere uno spunto per i tuoi testi in futuro?

Sì, in molti di quei paesi, tipo la Libia o la Siria, c'è uno stato di oppressione, di dittatura, il potere è solo in poche mani, questo ha spinto la gente a ribellarsi per una vita migliore, penso sia splendido, una grande lezione per il resto del mondo. Sono felice che ci siano queste rivoluzioni, perchè è la gente che le sta portando avanti, dicendo di non volere più questi stronzi che detengono il potere. Sì, quando scrivo i miei testi sono sempre molto interessato alle tematiche sociali e politiche, lo è stato per tutta la mia carriera e probabilmente nei miei progetti futuri potrei parlarne.

Bene Max, credo che il tempo a nostra disposizione sia finito. Ti ringrazio molto, è stato davvero un onore per noi poterti intervistare, ora se vuoi lasciare un messaggio a tutti i tuoi fan, hai piena parola.

Voglio solo ringraziare tutti quelli che apprezzeranno “Blunt Force Trauma” e spero di incontrarli live e di passare bei momenti insieme.




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