Tommy Emmanuel (Tommy Emmanuel)
SpazioRock ha il piacere e l'onore di offrirvi un'interivsta esclusiva con una delle più grandi icone del folk rock internazionale, quello fatto di sudore, passione e note di chitarra. Per gli amanti dello strumento, il Nostro non ha certo bisogno di presentazioni; a tutti gli altri basti sapere che questo artista suona sin dalla tenera età di quattro anni e nel corso della sua carriera ultratrentennale ha collaborato con star del calibro di Chet Atkins, Eric Clapton, Sir George Martin e John Denver, facendosi notare per la sua incredibile tecnica di fingerpicking. Signore e signori... ecco a voi Tommy Emmanuel!
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 06/04/11
Ciao Tommy, è un piacere parlare con te, uno dei più grandi chitarristi al mondo. Sei famoso per il tuo straordinario fingerpicking, come ci si sente ad essere uno che ha fatto la storia della musica?

E’ la musica che è importante. Non io. Sono molto grato al dono che ho, e mi diverto viaggiando e suonando per la gente.
    
Il tuo strumento base è chiaramente la chitarra acustica, ma so che ti piacciono anche le percussioni, vero?

Amo la batteria, percussioni, basso, pianoforte, ma la chitarra è sempre stato il mio strumento preferito.

Quando hai realizzato che la musica ti avrebbe cambiato la vita?


Quando ero molto giovane. Ho scoperto che quando suonavo la gente era felice e si divertiva, quindi più suonavo, più la gente che mi circondava era felice… Di conseguenza lo diventavo pure io.

Quanto è stata importante la tua famiglia ai fini della realizzazione del tuo sogno?

Mio padre non ha avuto influenza sulla mia carriera musicale. Mia mamma, al contrario, è stata colei che mi ha insegnato tutto ciò che dovevo sapere sulla musica.

Durante la tua carriera hai suonato con grandi artisti quali Eric Clapton, Les Paul, Air Supply, George Martin. Chi di questi ti ha ispirato maggiormente?


Penso che il tour con Eric Clapton nel 1990 sia stato molto importante per me, mi ha aperto molte possibilità che avrei potuto raggiungere come un artista e non solo come musicista.

Un chitarrista famoso ed esperto come te, con uno stile pressochè unico, ha ancora qualcosa da imparare?

Ogni giorno della mia vita. Avremo sempre qualcosa da imparare.

Tommy, parlaci di “Little By Little”. Ti va di presentarci brevemente il nuovo disco?

E’ un cd doppio, contiene 24 canzoni, molte delle quali sono composte da me e ho dei meravigliosi ospiti coi quali duetterò. Spero che in Italia venga apprezzato.

Come mai ha deciso di rilasciare un album doppio?

Avevo molte canzoni e non volevo aspettare fino all’album successivo per pubblicarle, quindi ho realizzato questo doppio cd. Penso sia una cosa davvero eccezionale per il pubblico.

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Ci sono molti ospiti speciali, tra cui Doyle Dykes, Victor Wooten, John Knowles, Rick Price, Pam Rose, Anthony Snape e molti altri. C’è una performance che hai particolarmente apprezzato?

Tutte. Ogni ospite è stato scelto con attenzione per il brano che hanno realizzato e mi è piaciuto lavorare con  loro nelle canzoni che hanno scelto. Victor Wooten è uno straordinario bassista che mi ha mostrato quanto gli importasse suonare bene quando si doveva lavorare assieme.

Il mio chitarrista preferito è Ritchie Blackmore, l’ex membro mago della chitarra dei Deep Purple e dei Rainbow e ora mente dei Blackmore’s Night. Cosa ne pensi del suo fingerpicking? E cosa ne pensi della sua decisione di fare musica rinascimentale?

Non ho mai avuto modo di sentire il fingerpick di Ritchie Blackmore. Certo, lo conosco di nome ma non niente di suo da solista coi Blackmore’s Night.

Tu sei uno dei migliori fingerpicker al mondo, attualmente forse il migliore. Ti ispiri a qualche chitarrista del passato?


Se parli di influenze di fingerpicking, devi sapere che ho ascoltato per tutta la mia vita Chet Atkins, Merle Travis e Jerry Reed. Per quanto riguarda le altre influenze, ho ascoltato di tutto… da Django, Segovia, Charlie Christian, Wes Montgomery, passando direttamente a Satriani. Mi piacciono quasi tutti i generi musicali, ma sono interessato di più ai cantanti e ai compositori.

Chi è il tuo chitarrista preferito oggi? E perché?

Non ne ho uno preferito. Ce ne sono troppi bravi là fuori.

Ok Tommy, allora ti faccio io qualche nome per il quale gradirei conoscere la tua opinione:

CHITARRA ACUSTICA:

Michael Hedges


Michael Hedges era brillante ed innovatore. I suoi cd sono sempre stati magnifici.

Phil Keaggy

Un grande chitarrista sia con l’acustica e con l’elettrica.

Jorma Kaukonen


Jorma è un meraviglioso musicista blues vecchio stile, ed è anche un bravissimo compositore.

CHITARRA ELETTRICA
:


Brian May

Brian May è un grande musicista con la chitarra elettrica che ha suonato assoli assolutamente memorabili. Ha un suono unico. Il suo sound non è comune a nessuno.

David Gilmour


Ha un suono molto bello ed è un chitarrista innovativo. E’ stato il primo musicista con il quale ho fatto il bending per più di due traversine. Erano qualcosa come sei traversine. L’assolo in “The Wall” era fantastico.

Yngwie Malmsteen

Ho visto Yngwie qui in America, ha suonato una marea di note!

Tommy, sei anche un insegnante. Qual è la differenza tra l’insegnare e l’esibirsi?

Quando insegno cerco di aiutare la gente a conoscere lo strumento. Quando mi esibisco cerco di intrattenere le persone.

tommyemmanuel_intervista_2011_03Che consigli potresti dare ai musicisti che vogliono imparare il tuo stile?

Ci sono molti modi per imparare il mio stile. Libri, DVD, Youtube e presto, TommyTV sarà un canale di insegnamento online. Penso sia giusto che tutti possano iniziare a suonare, imitare qualcun altro perché abbiamo bisogno di essere ispirati da qualcuno la cui musica ci piaccia e di volerla imparare. Alla fine nel tempo, finiamo con il trovare la nostra voce ed la nostra strada, e qualcuno diventa anche un compositore.

E per quanto riguarda un concerto qui in Italia?

Ho suonato in Italia molte volte e sarò qui ad Aprile con la mia band.

Qual’è stata la tua performance più memorabile?

Ho suonato e fatto tour per 50 anni. Sono troppe, non posso sceglierne solo una.

Bene Tommy… Grazi emille per l’intervista. Spero di vederti in tour, hai qualcos’altro da dire agli italiani e ai lettori di SpazioRock prima che ti lasci andare?

Grazie per il vostro supporto ed incoraggiamento per la mia musica, mi sento sempre il benvenuto in Italia.


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